USB Pubblico Impiego – Agenzie Fiscali: Emilia-Romagna



Oggetto: Riscontro alla nota prot. n. 37000 del 30 luglio 2026 relativa alla situazione della Direzione Provinciale di Piacenza

Gentile Direttrice,
abbiamo letto con attenzione la Sua nota del 30 luglio 2026 e riteniamo opportuno formulare alcune considerazioni.
La prima riguarda un dato oggettivo che emerge dalla stessa risposta dell’Amministrazione. Gran parte delle attività e degli interventi descritti nella nota risultano infatti avviati o formalizzati successivamente al comunicato USB del 30 giugno 2026.

Apprendiamo, ad esempio, che:
✓ il 9 luglio la ditta installatrice ha fornito riscontro sulle problematiche dell’impianto di climatizzazione;
✓ l’8 luglio è stata avanzata una proposta di intervento per l’impianto di illuminazione;
✓ il 27 luglio è stato richiesto un sopralluogo urgente relativo all’impianto di climatizzazione;
✓ per l’ascensore è stato acquistato il tastierino richiesto ed è stata avviata la procedura finalizzata alla sua entrata in funzione;
✓ nel mese di luglio sono state affrontate le anomalie del sistema antincendio;
✓ sono stati programmati interventi riguardanti porte, percorsi di esodo ed altre criticità strutturali.

Se tali interventi sono stati attivati dopo il nostro comunicato, riteniamo che ciò costituisca la migliore dimostrazione del fatto che la denuncia USB non era né infondata né pretestuosa, ma fotografava una situazione reale che richiedeva attenzione immediata.

È altresì opportuno ricordare che il comunicato del 30 giugno non rappresentava la prima segnalazione effettuata da USB.

Al contrario, la denuncia pubblica è stata preceduta da numerose segnalazioni formulate dal nostro Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza nei mesi di luglio e settembre 2025 e successivamente nei mesi di gennaio e maggio 2026. Si è trattato di rilievi puntuali, circostanziati e finalizzati esclusivamente alla tutela della salute e della sicurezza del personale.

Per questo motivo sorprende leggere affermazioni che sembrano ricondurre le criticità denunciate ad una presunta rappresentazione allarmistica della realtà. I problemi erano stati segnalati per quasi un anno prima del comunicato e continuano ancora oggi, in larga parte, a non essere definitivamente risolti.

Particolarmente significativa è la questione relativa all’impianto di climatizzazione.

La nota regionale elenca incontri, interlocuzioni, verifiche tecniche, richieste al Demanio e sopralluoghi urgenti. Tuttavia, il punto centrale non è quanti interventi siano stati programmati ma se essi abbiano effettivamente risolto il problema.

La risposta, purtroppo, è negativa.

Se le attività svolte nel corso del mese di luglio avessero consentito il ripristino di condizioni ambientali adeguate, non si comprenderebbe la necessità di sottoscrivere un apposito verbale di accordo tra RSU e Direttrice Provinciale che prevede, per l’intero mese di agosto, il ricorso al lavoro agile in deroga per tutto il personale proprio a causa delle persistenti criticità legate alle temperature e alla climatizzazione degli ambienti di lavoro.

Tale accordo costituisce un elemento oggettivo e incontestabile: la necessità di ridurre la presenza fisica del personale nell’edificio dimostra che il problema denunciato da USB non è stato ancora definitivamente superato e il rischio per la salute e sicurezza sul lugo di lavoro è un fatto incontestabile.

Analogo ragionamento vale per altre questioni richiamate nella Sua nota.

Per l’ascensore, per l’illuminazione e per le infiltrazioni d’acqua si dà conto di segnalazioni, richieste, confronti tecnici, acquisti, proposte e programmazioni di intervento.

Tutto ciò può certamente essere apprezzato come attività amministrativa, ma non equivale alla soluzione del problema.

Per USB la differenza è sostanziale: segnalare un malfunzionamento non significa averlo risolto.

Ad oggi, dopo oltre un anno dall’utilizzo dell’immobile:

✓ l’ascensore non è ancora operativo;

✓ l’impianto di illuminazione continua a presentare criticità già segnalate;

✓ le infiltrazioni risultano ancora esistenti e vengono rinviate a futuri interventi e a interlocuzioni con altri enti;

✓ numerose problematiche strutturali risultano ancora in attesa di definitiva conclusione.

Anche sul tema della sicurezza le nostre osservazioni mantengono piena validità.

Prendiamo atto che recentemente sono state collocate nei corridoi le planimetrie indicanti le vie di fuga. Tuttavia, non possiamo fare a meno di evidenziare che tale misura è intervenuta soltanto ad oltre un anno dall’ingresso del personale nella struttura.

Ancora oggi, inoltre, risultano assenti in vari tratti dei corridoi le ordinarie frecce bianche su fondo verde necessarie ad indirizzare immediatamente il personale verso le uscite di emergenza.

Anche in questo caso, il fatto che si stia progressivamente intervenendo non smentisce le criticità denunciate, ma semmai ne conferma l’esistenza.

Merita infine una riflessione il rilievo mosso all’espressione “mortificazione della dignità”.

Riteniamo di aver utilizzato termini appropriati.

Secondo il significato comunemente attribuito alla parola “mortificazione”, essa consiste nel ferire l’amor proprio e la dignità della persona. È esattamente ciò che provano molti lavoratori e lavoratrici quando sono costretti a consumare il pasto in condizioni non adeguate, in assenza di spazi dedicati e dignitosi, oppure quando svolgono quotidianamente la loro attività in un contesto caratterizzato da problemi che si trascinano da oltre un anno nonostante le ripetute segnalazioni.

Non vi è alcuna volontà di esasperare i toni. Vi è semplicemente la volontà di rappresentare fedelmente il disagio vissuto.

USB continuerà pertanto a svolgere il proprio ruolo di tutela collettiva, segnalando ogni criticità che incida sulla salute, sulla sicurezza e sulla dignità del personale.

Se dalla Sua nota emerge un elemento sul quale concordiamo pienamente, è che la serenità dei lavoratori deve essere un obiettivo comune.

Proprio per questo riteniamo che essa non possa essere affermata per principio, ma debba essere costruita attraverso risultati concreti e verificabili: un impianto di climatizzazione pienamente funzionante, un ascensore finalmente operativo, problematiche strutturali definitivamente risolte e condizioni di lavoro che non richiedano deroghe organizzative per poter essere considerate accettabili.

Fino a quando tali risultati non saranno raggiunti, continueremo a ritenere pienamente legittime e doverose le segnalazioni formulate da USB nell’interesse esclusivo delle lavoratrici e dei lavoratori della Direzione Provinciale di Piacenza.

Cordiali saluti.

USB PI Agenzie Fiscali Emilia-Romagna




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