Tempo lettura: 7 minuti
CAPALBIO – Il “Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta”, giunto alla sua quindicesima edizione, anche quest’anno non delude le aspettative premiando grandissimi autori e personalità in ambito politico, storico, giornalistico e letterario.
La manifestazione si svolgerà venerdì 28 agosto alle 19 a Capalbio all’Anfiteatro del Leccio, recentemente ristrutturato, e sarà condotta, come ormai è d’abitudine, dalla giornalista Eleonora Daniele. L’attrice Irene Grazioli leggerà alcune pagine dei libri premiati. La segreteria organizzativa è curata da Dianora Tinti.
Le opere sono state vagliate dalla Giuria composta dai presidenti del Premio Mirella Serri e Giacomo Marramao, e da Giancarlo Bosetti, Gianfranco Chelini – sindaco di Capalbio – Matteo Fabiani, Marisa Garito, Maria Concetta Monaci, Denise Pardo e Giuppi Pietromarchi.
“Il futuro dell’Europa, Donald Trump, Israele e la Storia che irrompe nel passato – dichiara il sindaco di Capalbio Gianfranco Chelini – sono solo alcuni dei grandi temi che saranno affrontati in occasione del Premio internazionale Capalbio Piazza Magenta. Un appuntamento che permetterà al pubblico di riflettere, di interrogarsi sulla società e sui tempi in cui viviamo, provando non solo a comprenderli ma anche a guardare avanti con maggiore consapevolezza. La manifestazione ha infatti il merito di porsi delle domande, di capire le difficoltà di questi anni e di portare sul palco voci autorevoli che possano favorire una visione del mondo più ampia e informata”.
I PREMIATI
Carlo Calenda
“Difendere la libertà. L’ora dell’Europa” (Piemme), Premio speciale della giuria Capalbio piazza Magenta.
È stato ministro dello sviluppo economico nei governi Renzi e Gentiloni, senatore e fondatore nel 2019 del partito “Azione”. Il suo ultimo saggio è una difesa appassionata dell’Unione europea: «L’Europa è l’ultimo grande baluardo di libertà capace di guidare una reazione alle autocrazie che avanzano. Quella che abbiamo davanti è una un’antica sfida ideale e morale: difendere la nostra libertà costruendo finalmente gli Stati Uniti d’Europa. È sempre stato il nostro destino; ora non abbiamo alternative, dobbiamo compierlo», spiega l’autore. Il libro entra nel dibattito contemporaneo facendoci capire che è molto alta la posta in gioco in questi anni di grandi cambiamenti e di nuove opportunità ma anche di enormi rischi.
Emmanuelle de Villepin
“L’incidente” (Astoria editore), Premio Capalbio piazza Magenta per la letteratura internazionale.
Nata in Francia, si è trasferita a Ginevra, dove si è laureata in legge, e quindi ha vissuto a New York. Dal 1988 abita a Milano. Oltre alla stesura di numerosi romanzi, nel 2022 ha debuttato alla Scala di Milano con il libretto d’opera “Madina” tratto dal suo testo “La ragazza che non voleva morire”. Ne “L’incidente”, con uno stile incisivo e di grande intensità emotiva, de Villepin intesse un racconto di colpa e di redenzione, ritmato dall’imprevedibilità del destino, e ci accompagna in un viaggio all’interno delle nostre contraddizioni, rivelandoci come talvolta la salvezza si nasconda proprio nei legami più inaspettati.
Sergio Fabbrini
“Tsunami Trump. Il nazionalismo americano e l’Europa” (edizione Il Sole 24 Ore), Premio Capalbio piazza Magenta per la storia politica internazionale.
È professore emerito di Scienza Politica e Relazioni internazionali presso il Dipartimento di Scienze Politiche della LUISS Guido Carli. È stato Direttore della LUISS School of Government che ha contribuito a fondare. Ha insegnato in diverse università degli Stati Uniti, della Cina, del Giappone e dell’America Latina. Ha vinto premi scientifici internazionali e nazionali ed è editorialista del quotidiano Il Sole 24 Ore. L’ascesa di Donald Trump, sostiene l’autore nel libro che ha meritato il premio Capalbio, non è un evento passeggero, ma una rottura strutturale che ha trasformato la democrazia americana in senso autocratico e nazionalista.
È una rivoluzione che ha investito pesantemente l’Unione Europea, rivelandone la fragilità politica e la dipendenza militare dagli Stati Uniti. Questo saggio è una guida competente, lucida ed equilibrata per gettare le basi di una nuova scienza politica, necessaria per comprendere un mondo frammentato in sfere d’influenza e potenze illiberali. Un monito per l’Europa affinché superi i veti interni incrociati e un invito a ritrovare quell’autonomia strategica indispensabile alla propria sopravvivenza.
Corrado Formigli
Conduttore e autore del programma d’inchiesta ‘Piazzapulita’, Premio Capalbio piazza Magenta per il giornalismo televisivo.
Notissimo giornalista, autore e conduttore televisivo, Formigli inizia la sua carriera giornalistica a Firenze, per il giornale Paese Sera. Durante gli studi universitari si trasferisce a Londra diventando corrispondente de il manifesto. Si specializza nel giornalismo d’inchiesta seguendo, fra l’altro, la guerra civile in Albania, i massacri dei fondamentalisti islamici in Algeria, la guerra del Kosovo ed il Sudafrica del dopo Mandela. Debutta in Rai nel 1994, con il programma Tempo Reale, dal 1996 al 1999 lavora in Mediaset come inviato per le trasmissioni Moby Dick e Moby’s.
Nel 2000 torna in Rai, con vari programmi Circus, Raggio Verde, Sciuscià. Dal 2003 al 2008 conduce il talk-show politico Controcorrente per la rete Sky TG 24, in seguito conduce il programma radiofonico La Zanzara (Radio 24). Nel 2008 collabora con Michele Santoro nella realizzazione delle inchieste per AnnoZero. Nel 2014 è il primo giornalista italiano ad entrare a Kobane e documenta l’assedio dell’ISIS per il programma Piazzapulita, di cui è autore e conduttore su La7. Ha pubblicato due importanti ricerche tra il 2013 e il 2016: Il falso nemico: perché non sconfiggiamo il califfato nero (Mondadori) e Impresa impossibile: storie di italiani che hanno combattuto e vinto la crisi (Rizzoli) in cui Formigli dimostra ancora una volta il suo spirito d’avventura cercando di scoprire storie di personalità eccezionali che per opporsi al declino, hanno sviluppato la fantasia e il senso di comunità.
Aldo Grasso
“Cara televisione. Una storia d’amore e d’altri sentimenti” (Cortina editore), Premio Capalbio piazza Magenta per la critica televisiva.
Editorialista del “Corriere della sera”, il più famoso critico televisivo italiano è professore ordinario all’università Cattolica del Sacro Cuore nel settore Cinema, fotografia e televisione e insegna Storia della radio e della televisione. Dal 1990 svolge l’attività di critico televisivo del “Corriere della Sera”. Ha condotto alcuni programmi televisivi e la trasmissione radiofonica “A video spento”, che ha inaugurato la critica televisiva in radio.
In questo libro riflette sul suo lavoro di critico televisivo. Lo fa con molta ironia senza retorica e definisce il critico televisivo “un apolide, un reietto, un intruso” che non viene riconosciuto dagli Altri Critici (con la maiuscola) e non è per nulla amato dai diretti interessati, abituati a essere vezzeggiati e coccolati dalla ‘carta stampata’. In questa divertente raccolta di opinioni e giudizi espressi senza remore Grasso ricostruisce gli anni d’oro della televisione del passato, suscita nei meno giovani qualche nostalgia ma soprattutto rappresenta il piccolo schermo come lo specchio intramontabile di vizi e virtù, passioni e disincanti di un intero Paese.
Bruno Manfellotto
“Voglio uccidere Mussolini” (Laterza), Premio Capalbio piazza Magenta per la saggistica storica.
Ex direttore de L’Espresso di cui attualmente è editorialista, per anni è stato al timone de la “Gazzetta di Mantova” e poi de “Il Tirreno”. Manfellotto ha cominciato la sua carriera a “Paese Sera” negli anni ‘70 occupandosi di economia. Poi ha diretto la redazione romana del settimanale “Panorama” e ne ha gestito l’edizione nazionale sotto la direzione di Claudio Rinaldi. Dal 1992 è approdato a “l’Espresso” prima come vicedirettore e poi come direttore.
In questo libro svolge una minuziosa ricerca storica e ricostruisce con dovizia di inediti dettagli storici la vita dei numerosi attentatori del Duce. Indossa i panni dello storico e indaga sui i motivi che spingono anarchici, libertari e pistoleri improvvisati a cercare di por termine alla vita di Mussolini. La sua investigazione si dedica anche alle misteriose forze politiche che sostengono gli attentatori e alle trame poliziesche in cui cadono. Ricostruisce gli eventi che in pochi anni cancellano la democrazia e aprono la strada alla dittatura e alla tragedia finale.
Antonio Monda
“Una mattina gloriosa” (Mondadori), Premio Capalbio piazza Magenta per la narrativa italiana.
Antonio Monda vive a New York, dove insegna alla New York University. Collabora con il quotidiano “Il Foglio”, “La Repubblica”, “The Hollywood Reporter” e è titolare della rubrica “Central Park West” per Rai News. È direttore artistico del festival letterario “Le Conversazioni”. I suoi libri sono tradotti in undici lingue. Dopo il primo romanzo “Assoluzione”, ha dato vita a un progetto letterario di dieci libri ambientati a New York nel ventesimo secolo in decenni diversi ma legati da personaggi ricorrenti. Il primo romanzo della serie è “L’America non esiste”, vincitore del Premio Cortina.
Questo romanzo che ottiene il Capalbio ha come sfondo narrativo New York nel mese di aprile del 1912. Al molo 59 la città si ferma. Una folla eterogenea attende l’arrivo del più grande transatlantico mai costruito, simbolo di un progresso che promette di non avere limiti. Monda compie una scelta narrativa efficacissima e sorprendente: non nomina mai la nave che tutti aspettano. La Storia irrompe nella vita privata e la grandezza del Novecento convive con la sua fragilità. Il libro narra la saga di New York, dedicata alla città dove tutto accade e dove ogni destino, prima o poi, viene messo alla prova.
David Parenzo
“Lo scandalo Israele” (Rizzoli), Premio Capalbio piazza Magenta per la saggistica politica internazionale.
Parenzo è giornalista, conduttore ed autore radio, tv. Ha condotto programmi radiofonici e televisivi, tra cui “In onda” con Luca Telese e Concita De Gregorio, “Fuori onda” con Tommaso Labate e il talk show “La guerra dei mondi” su Rai3. È stato inviato di “Matrix” per Canale 5 e La7 e nel 2011. Da dieci anni conduce il programma “La Zanzara” su Radio24 con Giuseppe Cruciani, con cui ha vinto il Premiolino nel 2013. Ha ideato due web serie per il “Corriere della Sera” ed è autore di vari libri.
Ebreo e laico, fondamentalista democratico, come si autodefinisce, in questo libro sceglie sette storie per raccontare lo scandalo Israele. Nella Bibbia il numero sette è il numero della perfezione e della natura divina. Eppure il sette ricorre anche nella data del giorno più tragico, il 7 ottobre 2023, quando un commando di terroristi di Hamas ha dato l’assalto ai kibbutzim al confine con la Striscia di Gaza, uccidendo circa 1.200 persone, tra civili e militari, e prendendone in ostaggio 251, tra cui donne e neonati. L’autore ci racconta quanto questo Scandalo sia utile a tutto l’Occidente democratico perché, come diceva Ben Gurion, “In Israele, chi non crede nei miracoli non è realista”.
Stefano Petrocchi
“Romanzo privato” (Mondadori), Premio Capalbio piazza Magenta per la storia della letteratura italiana.
Direttore della Fondazione Bellonci e segretario del comitato direttivo del premio Strega, ha curato la riedizione di varie opere di Maria Bellonci e la collezione edita dal “Sole 24 Ore” I capolavori del premio Strega. Maria Bellonci è stata una figura decisiva della letteratura italiana. Lo è stata come autrice legata allo scandaglio di personaggi del passato (soprattutto del Rinascimento italiano), al minuzioso lavoro di ricerca, all’evocazione di figure rimaste poi nel viluppo della sua immaginazione.
Ma lo è stata anche come protagonista del mondo letterario – quando ha legato il suo nome agli Amici della domenica e al premio Strega fondato insieme a Guido Alberti. Forte della consultazione di documenti ancora ignoti, Petrocchi scava fra le pieghe della scrittura storico-narrativa per toccare con discrezione ed eleganza l’architettura complessa del suo spirito, la prospettiva femminile del suo sguardo sul mondo, l’esercizio delle relazioni, il “romanzo privato”
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione
Source link





