Marcinelle, il sindacato belga volta le spalle a La Russa: “Idee fasciste, insulta le vittime”. Ma FdI accusa la Cgil, Meloni: “Disprezzo per le istituzioni”


Roma, 8 agosto 2026 – Clima teso, proteste, gesti eclatanti: non è stata la solita cerimonia di Marcinelle quella che ha avuto luogo al Bois du Cazier in occasione del 70esimo anniversario della tragedia dei minatori. Fuori dal recinto della miniera, un rumoroso gruppo di manifestanti belgi ha atteso di prima mattina l’arrivo della delegazione italiana, guidata dal presidente del Senato Ignazio La Russa. E l’intervento della polizia nei confronti del presidio, secondo il quotidiano Le Soir, è stato “muscolare“. 

Non sono mancati i colpi di scena. Ad accendere ulteriormente il clima è stato Thomas Dermine, sindaco di Charleroi e membro del Partito Socialista belga. Dermine, in un lungo intervento, ha tacciato di “ipocrisia” chi difende i lavoratori e “chiude le frontiere” e, più volte, ha sottolineato come Charleroi sia “una città anti-fascista“. Il suo intervento è stato tra i più applauditi, nel piazzale del Bois du Cazier, mentre La Russa, in prima fila, lo derubricava con ampi, sarcastici, sorrisi.

Poi è scoppiato lo scontro politico tra Fratelli d’Italia e la Cgil. L’europarlamentare Carlo Fidanza ha accusato il sindacato della sinistra di “avere voltato le spalle mentre La Russa leggeva il messaggio di Mattarella”. A gettare benzina sul fuoco è stato un post della premier Giorgia Meloni: “Gesto grave e vergognoso”. Il segretario Landini ha smentito e alla fine, dopo una lunga polemica, il sindacato belga Fgtb ha ammesso il fattaccio: “Siamo stati noi, era una protesta antifascista”. ecco cosa è successo oggi a Marcinelle. 

Protesta contro La Russa: “Insulto alla memoria delle vittime”. Ma FdI accusa la Cgil

Quando lo stesso La Russa ha preso la parola, ha avuto luogo la clamorosa protesta di alcuni in platea, che si sono voltati di spalle rispetto al palco. A quel punto il capo delegazione di Fdi al Pe Carlo Fidanza ha puntato il dito contro la Cgil.

“Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro”. È la premier Giorgia Meloni a denunciare la protesta andata in scena durante le celebrazioni della strage di Marcinelle in Belgio, dove alcuni attivisti si sono girati di spalle durante gli interventi di Ignazio La Russa – che sul palco allestito per le celebrazioni nella miniera di Bois du Cazier ha letto il messaggio di Mattatella – e Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento Europeo. 

Come si può vedere dalle immagini, chi si è voltato di spalle portava al collo un fazzoletto con la scritta Fgtb-Cgil che pubblicizzava una iniziativa organizzata dai due sindacati (uno belga, l’altro italiano ) ieri a Charleroi. A voltarsi di spalle sarebbero stati solo i membri del sindacato belga – come ha rivendicato Fgtb – mentre Maurizio Landini, anche lui presente, ha spiegato che i membri della Cgil erano seduti più avanti, e non si sono voltati.

Interpellata dall’Ansa, una delle persone protagonista della protesta, Martine Vandevenne, ha sottolineato i motivi del gesto: “Dare la parola Ignazio La Russa, a delle idee fasciste, è un insulto alla memoria delle vittime e dei lavoratori che si sono battuti in questo luogo”.

Fgtb ammette: “Ci siamo girati noi, siamo contro i partiti fascisti”

“Tutti i compagni dell’Fgtb si sono girati, perché noi siamo contro la presenza di partiti fascisti, e per noi Fdi è un partito di estrema destra. Noi siamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti. La loro presenza non è bella, soprattutto in un luogo molto importante per l’immigrazione italiana”: Lo ha detto all’Ansa Vincent Pestieau, segretario regionale del sindacato belga Fgtb a Charleroi. La nostra protesta “non ha riguardato Mattarella, ma è solo perché Ignazio La Russa ha parlato a nome del governo”, ha aggiunto.

Landini smentisce: “La Cgil non si gira mai dall’altra parte”

La notizia della contestazione sarebbe stata raccontata ai giornali dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza, ma il segretario della Cgil, Maurizio Landini, rispedisce le accuse al mittente. “Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della Cgil, credo che qui a Marcinelle abbia preso un colpo di sole. Perché la Cgil, se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall’altra parte in nessun momento, tanto meno nel rispetto del nostro presidente della Repubblica“.

Anche Landini era al Bois du Cazier per la commemorazione per i 70 anni della tragedia di Marcinelle, la strage che ha ucciso centinaia di minatori italiani. La replica è a Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, secondo il quale “questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle, i rappresentanti della Cgil si sono voltati di spalle mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

La cerimonia al Bois du Cazier per cerimonia di commemorazione della tragedia di Marcinelle dell’8 agosto del 1956

Meloni: “Gesto di disprezzo verso le Istituzioni”

“Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera – racconta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un post su Facebook – alcuni rappresentanti della Cgil hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali”.

“Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo”, ha concluso Giorgia Meloni. 

Al Bois du Cazier la cerimonia per il 70/o della tragedia di Marcinelle

Al Bois du Cazier la commemorazione di Marcinelle (Belgio)

La Russa: “Volgari atti propagandistici”

“Non voglio sporcare questa commemorazione con atti che considero di squallida propagandistici”, ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine della cerimonia del Bois du Cazier, commentando il gesto di protesta da parte di attivisti Cgil. “Vorrei soffermarmi su Marcinelle. Io la storia di Marcinelle la conosco – ha continuato La Russa – a differenza di tanti italiani che l’hanno conosciuta solo, e parzialmente, nel 2001 grazie a Mirko Tremaglia, il ministro degli italiani del mondo, che indicò la data dell’8 agosto come data che ricorda tutte le vittime italiane sul lavoro nel mondo, io la conoscevo anche prima. La mia comunità l’ha sempre celebrata. C’è chi a quella cerimonia per troppi anni aveva voltato le spalle e qualcuno lo continua ancora a fare”.

Al Bois du Cazier la cerimonia per il 70/o della tragedia di Marcinelle

La commemorazione per la tragedia di Marcinelle

Fidanza: “La Cgil deve vergognarsi”

“La Cgil deve vergognarsi. Questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle, i rappresentanti della Cgil si sono voltati di spalle mentre La Russa leggeva il messaggio del presidente Sergio Mattarella”, ha raccontato Carlo Fidanza al quotidiano Il Giornale. “Lo stesso hanno fatto durante l’intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna. Un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il Presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio”, ha detto il Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, a margine della cerimonia di commemorazione delle vittime di Marcinelle.


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