Foti attacca il sindaco, “l’aumento è stato deciso dalla sua amministrazione il 31 luglio, facciamo chiarezza”



Si accende lo scontro politico a Montebello Jonico sull’aumento della TARI previsto per il prossimo triennio. A intervenire è Maria Foti, capogruppo di Minoranza e già sindaco del Comune, che contesta la ricostruzione secondo cui l’incremento delle tariffe sarebbe riconducibile alla precedente amministrazione. Foti punta invece il dito sulla decisione assunta il 31 luglio 2026 dall’attuale amministrazione comunale e chiede al sindaco di spiegare quali interventi intenda mettere in campo per migliorare la raccolta differenziata e il sistema dei rifiuti.

“Ma davvero, Signor Sindaco? Davvero? Nel post sulla pagina della Sua maggioranza, a commento dell’articolo “Aumento TARI, no alla rottamazione, malumori a Montebello”, Lei non trova di meglio che addebitare l’aumento delle tariffe alla precedente amministrazione? Lei — o chi per Lei — afferma che gli aumenti TARI per il prossimo triennio sarebbero da ascrivere ad altri e non alla Sua giunta. La decisione di aumentare le tariffe ha una data precisa: il 31 luglio 2026, ed è stata presa nottetempo e all’ultimo minuto dalla Sua amministrazione. Riguarda il futuro, non il passato. Leggo che tra le cause degli aumenti ci sarebbe la bassa percentuale di raccolta differenziata e non — come mi sarei aspettata — l’incremento dei costi strutturali del servizio (carburanti, inflazione, adeguamenti salariali ecc. cc.)”. Così in una nota Maria Foti, capogruppo di Minoranza e già Sindaco di Montebello Jonico.

Foti: “la raccolta differenziata non è ancora soddisfacente, ma avevamo predisposto strumenti e finanziamenti”

L’ex sindaco entra quindi nel merito della gestione del servizio, ricordando le condizioni nelle quali la sua amministrazione aveva operato e gli strumenti che, sostiene, erano stati predisposti per rafforzare il sistema della raccolta differenziata. Tra questi indica un bando di gara elaborato con professionisti del settore e il finanziamento da 700mila euro per l’Isola Ecologica.

“Sappiamo che le percentuali di raccolta non sono ancora soddisfacenti. Tuttavia:
Io mi sono trovata ad amministrare senza alcuna unità nel corpo dei Vigili Urbani, solo una Responsabile del settore, e quindi senza mezzi di controllo sul territorio. Oggi il corpo si sta ricostituendo proprio grazie all’ azione amministrativa della mia amministrazione. Proprio per far fronte alle tante criticità, abbiamo redatto un bando di gara corposo con l’ausilio di Professionisti del settore. Il bando prevede il supporto porta a porta alle famiglie per la differenziata, la pulizia delle spiagge, dei cimiteriali, spazzamento ecc., premialità per chi usa mezzi elettrici e molto altro. Si trova nei cassett i del Comune: Gli dia un’occhiata. L’Isola Ecologica: anche questa è un’eredità della mia amministrazione 700.000 euro di finanziamento pronti all’uso, solo da mandare a gara, con benefici evidenti e immediati per l’intero sistema integrato dei rifiuti.”

“Dopo il largo risultato elettorale servono risposte, non aumenti delle tariffe”

Foti chiede quindi all’amministrazione comunale di indicare concretamente quali azioni intenda intraprendere per modificare l’attuale andamento della raccolta differenziata, contestando che l’unico provvedimento adottato sia stato, finora, l’aumento delle tariffe senza nuovi servizi per i cittadini. “A seguito del largo risultato elettorale, Lei deve delle risposte concrete ai cittadini, non degli aumenti di tariffe. Se la responsabilità fosse davvero della gestione passata (e non è così), in cosa consisterebbe la Sua azione amministrativa? In che modo, come e quando intende cambiare e migliorare la raccolta differenziata, se l’unica misura adottata finora è l’aumento delle tariffe senza alcun servizio aggiuntivo?”

La capogruppo di Minoranza richiama inoltre quanto avvenuto durante il proprio mandato, sostenendo di aver ereditato somme da corrispondere per il conferimento in discarica senza ricorrere a incrementi tariffari. Nel confronto entra anche il tema della rottamazione delle cartelle, che, secondo Foti, altri Comuni del territorio avrebbero invece prorogato.

“Le ricordo, caro Sindaco, che io ho ereditato una somma importante da saldare per il conferimento in discarica lasciata dai miei predecessori (chieda pure alle Sue attuali consigliere che allora amministravano con me). Eppure non ho aumentato le tariffe, così come non le hanno aumentate altri Comuni del territorio che, al contrario di noi, hanno persino allargato i termini per la rottamazione delle cartelle. Perché noi no? Vessare una popolazione composta in gran parte da pensionati, percettori di reddito e lavoratori stagionali è una scelta di difficile comprensione.”

La Minoranza respinge le accuse: “mettere le mani nelle tasche dei cittadini è la pura verità”

La posizione della Minoranza viene quindi ribadita con fermezza. Foti respinge qualsiasi responsabilità per l’aumento della TARI e contesta anche le considerazioni rivolte, direttamente o indirettamente, all’operato della precedente amministrazione. “Noi ci siamo opposti con fermezza all’aumento delle tariffe e respingiamo al mittente l’accusa di esserne i responsabili. La nostra integrità morale e onestà intellettuale — che Lei o chi per Lei ha messo in dubbio — non è trattabile in alcun modo. Mettere le mani nelle tasche dei cittadini, anche se come espressione non Le piace, è la pura verità. La saluto citando un grandissimo uomo politico, Abramo Lincoln:
“Si può ingannare tutti per poco tempo, o qualcuno per sempre, ma non si può ingannare tutti per sempre”.

In chiusura della nota, Foti richiama infine i dati ufficiali del Catasto nazionale rifiuti di ISPRA, contestando la percentuale relativa al 2020 riportata nell’articolo di stampa citato all’inizio dell’intervento. “PS. In allegato i dati ufficiali del catasto rifiuti nazionali – Ispra (www.isprambiente.gov.it ) I dati ufficiali dimostrano che nel 2020 la percentuale non era il 46 % come riportato nell’articolo di stampa sopracitato bensì il 22, 38%”.


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Consolato Cicciù

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