Sul mercato secondario italiano, un biglietto per il concerto di un artista uomo viene acquistato in media a 252 euro. Per un’artista donna la cifra scende a 161 euro. La differenza è del 56% e si accompagna a un altro dato: gli artisti uomini concentrano il 92,3% dei ricavi complessivi rilevati nel nostro Paese.
Sono i numeri di una ricerca di SeatPick costruita su oltre 7.000 transazioni confermate in Italia, Spagna e Francia nell’arco di 24 mesi, da luglio 2024 a giugno 2026.
Il confronto non riguarda quindi i prezzi annunciati sulle piattaforme, ma quanto è stato effettivamente pagato dagli acquirenti.
Quanto vale il divario italiano tra artisti uomini e donne
L’Italia presenta una distanza molto ampia tra i due gruppi.
La media di 252 euro associata agli artisti uomini supera di 91 euro quella femminile. Anche guardando agli estremi emerge la stessa direzione.
Il biglietto più costoso venduto in Italia per un artista uomo ha raggiunto 560 euro. Tra i tour con le medie più elevate compaiono Bad Bunny, a 333 euro, e Bruno Mars, a 291 euro.
Sul versante femminile, il massimo registrato è di 323 euro. Karol G guida invece per prezzo medio con 253 euro.
La differenza non riguarda soltanto il costo del singolo biglietto. Nel campione italiano, il 92,3% dei ricavi finisce infatti nella componente maschile del mercato analizzato.
La lettura cambia però quando si passa agli altri Paesi.
Perché la Francia sembra ribaltare il risultato
A prima vista, la Francia presenta un andamento opposto.
Il prezzo medio dei biglietti femminili raggiunge 391 euro, contro 228 euro per gli uomini.
Il dato, però, dipende in larga parte da due artiste: Céline Dion e Lady Gaga.
Da sole generano il 72% del volume femminile francese preso in esame. Per Céline Dion la media arriva a 475 euro a biglietto, mentre Lady Gaga raggiunge 526 euro.
Eliminando questi due nomi dal calcolo, il prezzo medio femminile in Francia scende a 152 euro, cioè il 33% in meno rispetto alla componente maschile.
È quindi un caso in cui poche transazioni ad alto valore modificano in modo molto forte la media aggregata.
Anche il dato europeo risente dello stesso effetto: comprendendo Dion e Gaga, la media femminile è di 263 euro; senza di loro scende a 171 euro.
Come si comporta invece il mercato spagnolo
La Spagna restituisce una distribuzione meno estrema.
I biglietti legati alle artiste donne vengono acquistati in media a 182 euro, mentre quelli degli artisti uomini arrivano a 218 euro.
Nel campione spagnolo emerge anche una presenza rilevante di interpreti nazionali come Rosalía, Aitana e Bad Gyal.
Il risultato è un mercato femminile meno dipendente da uno o due nomi capaci di modificare drasticamente la media.
Le differenze restano, ma la struttura appare più distribuita rispetto al caso francese.
| Mercato | Media artisti uomini | Media artiste donne | Elemento distintivo |
|---|---|---|---|
| Italia | 252 € | 161 € | Divario del 56% |
| Spagna | 218 € | 182 € | Maggiore presenza di artiste locali |
| Francia | 228 € | 391 € | Media femminile spinta da Dion e Gaga |
| Francia senza Dion e Gaga | 228 € | 152 € | Media femminile inferiore del 33% |
Quanto spazio occupano le artiste nelle vendite analizzate
Il tema dei prezzi si intreccia con quello della presenza sul mercato.
A livello europeo, la quota complessiva di biglietti venduti per artiste donne raggiunge il 12,2%.
La percentuale cambia sensibilmente da Paese a Paese.
In Spagna si ferma al 10,2%, mentre in Francia arriva al 24%. Quest’ultimo dato è nuovamente influenzato dal peso di pochi tour molto forti.
La ricerca descrive quindi una situazione nella quale la domanda per le artiste esiste, ma il volume complessivo delle transazioni rimane nettamente inferiore rispetto a quello registrato per gli uomini.
Gilad Zilberman, CEO di SeatPick, sintetizza così il risultato:
«I dati riflettono una realtà che merita attenzione: le artiste femminili generano una domanda reale nel mercato dei biglietti, ma la loro presenza rimane una frazione minima rispetto agli artisti maschili».

Perché il prezzo medio può cambiare radicalmente con pochi tour
Il caso francese mostra il limite di una lettura basata soltanto sulla media generale.
Quando un mercato presenta pochi artisti con prezzi molto elevati e un peso rilevante nelle vendite, quei nomi possono spostare in maniera evidente il risultato complessivo.
Céline Dion e Lady Gaga costituiscono l’esempio più netto.
Includendole, le donne superano largamente gli uomini nel prezzo medio francese. Escludendole, il rapporto si ribalta e la componente femminile passa sotto quella maschile.
La stessa variazione compare nel totale europeo, che scende da 263 a 171 euro rimuovendo le due artiste.
Per questo i risultati vanno letti insieme alla composizione del campione e non come un unico valore valido per qualsiasi concerto.
Come sono stati calcolati i prezzi
Lo studio utilizza i dati delle transazioni confermate sulla piattaforma SeatPick.
Il periodo analizzato comprende 24 mesi, da luglio 2024 a giugno 2026, e interessa Italia, Spagna e Francia.
Il campione totale comprende 210 artisti e oltre 7.000 biglietti venduti.
Il prezzo medio non deriva dalla semplice media delle cifre pubblicate. È una media ponderata, ottenuta dividendo i ricavi complessivi per il numero di biglietti effettivamente venduti.
Questo metodo assegna quindi maggiore peso agli artisti e ai tour che hanno generato più transazioni.
Quali artisti sono stati inclusi nell’analisi
Per costruire il confronto, SeatPick ha suddiviso gli artisti in due categorie.
Nel gruppo maschile rientrano gli artisti uomini e le band composte interamente da uomini.
Nella categoria femminile sono incluse le artiste soliste e i progetti musicali guidati da una frontwoman chiaramente identificabile. Viene citato, come esempio, Florence + The Machine.
I gruppi misti senza una figura leader unica e predominante sono stati esclusi.
La scelta punta a rendere confrontabili i due gruppi ed evitare classificazioni ambigue.
Cosa raccontano davvero i numeri dei tre mercati
Italia, Francia e Spagna non seguono lo stesso schema.
In Italia la differenza emerge sia nei prezzi medi sia nel peso economico delle transazioni: 252 euro contro 161 e oltre nove decimi dei ricavi associati agli uomini.
In Francia, invece, due grandi tour sono sufficienti a portare la media femminile sopra quella maschile. Tolte le due eccezioni, il rapporto torna a favore degli uomini.
La Spagna si colloca in mezzo, con uno scarto più ridotto e una presenza più distribuita di artiste locali.
Il confronto mostra quindi che il semplice prezzo medio non basta per descrivere il mercato secondario. Volume delle vendite, peso dei singoli tour e composizione degli artisti incidono in maniera evidente sul dato finale.
Immagine generata con l’AI.
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