Roma, 11 agosto 2026 – C’è un momento, dopo ogni James Bond, in cui il pubblico deve fare i conti con una domanda inevitabile: chi sarà il prossimo? Dopo l’era di Daniel Craig, durata cinque film e quasi quindici anni, il franchise si prepara a cambiare volto. Craig ha salutato definitivamente il personaggio con No Time to Die, lasciando dietro di sé un’eredità difficile da raccogliere. Il suo Bond era più fisico, tormentato e vulnerabile rispetto ai predecessori, e proprio per questo immaginare qualcun altro nei suoi panni non è affatto semplice.
Ma il nuovo capitolo è ormai in movimento. Amazon MGM Studios ha confermato che la ricerca del prossimo 007 è partita e le audizioni sono in corso, anche se per ora lo studio mantiene il massimo riserbo sui nomi coinvolti. Nel frattempo, naturalmente, il toto-Bond corre più veloce delle auto dell’agente segreto.
Callum Turner è il nome da tenere d’occhio
Tra i candidati che nelle ultime settimane hanno guadagnato maggiore attenzione c’è Callum Turner. L’attore britannico, conosciuto per Masters of the Air e per il mondo di Animali fantastici, sembra avere parecchie delle caratteristiche che potrebbero piacere alla produzione. È abbastanza giovane da poter costruire un percorso lungo nei panni di 007, ma ha già alle spalle un’esperienza sufficiente per affrontare un ruolo così ingombrante. Il suo nome è stato più volte indicato come uno dei principali favoriti, tanto da finire al centro delle scommesse e delle indiscrezioni sul casting. Ma attenzione: essere in cima ai pronostici non significa essere stato scelto. Amazon MGM, infatti, non ha confermato ufficialmente né Turner né gli altri attori accostati al ruolo.
La curiosità, poi, è aumentata anche per la sua vita privata: Turner è sposato con la popstar Dua Lipa, elemento che lo ha inevitabilmente portato ancora di più sotto i riflettori. Insomma, potrebbe essere lui il prossimo volto di Bond? Al momento nessuno può dirlo con certezza. Ma il suo nome è decisamente da tenere d’occhio.
Jacob Elordi, il Bond più giovane e contemporaneo
Se Turner rappresenterebbe una scelta relativamente tradizionale, Jacob Elordi sarebbe probabilmente una scommessa molto più generazionale. L’attore australiano, diventato celebre grazie a Euphoria, negli ultimi anni ha progressivamente abbandonato l’etichetta di giovane star televisiva per costruirsi una carriera cinematografica sempre più importante. Le sue interpretazioni in Priscilla, Saltburn, Frankenstein e Wuthering Heights hanno contribuito a mostrare un volto molto diverso del suo talento.
Ed è proprio Elordi uno dei nomi che più frequentemente sono comparsi nelle indiscrezioni sul nuovo Bond. A inizio 2026, alcune voci lo indicavano addirittura come il favorito. Ci sarebbe però un dettaglio capace di far discutere i fan più tradizionalisti: Elordi è australiano, non britannico. Non sarebbe comunque un precedente impossibile. George Lazenby, infatti, era australiano ed è stato Bond in Al servizio segreto di Sua Maestà. La vera domanda sarebbe un’altra: Elordi riuscirebbe a trasformare quell’immagine da giovane sex symbol in qualcosa di più freddo, elegante e pericoloso?
Harris Dickinson, il profilo meno scontato
Un altro nome finito nel radar del toto-007 è quello di Harris Dickinson. Trentenne, britannico e già protagonista di film come Babygirl, Dickinson ha un profilo particolarmente interessante perché potrebbe rappresentare una via di mezzo tra il Bond classico e quello più moderno. Non è ancora una star legata a un franchise gigantesco, ma ha dimostrato di poter sostenere ruoli molto diversi. Ed è proprio questo tipo di versatilità che potrebbe rivelarsi importante per un personaggio destinato, con ogni probabilità, a occupare lo schermo per più film.
Anche in questo caso, però, bisogna distinguere le indiscrezioni dai fatti: Amazon MGM non ha pubblicato una lista ufficiale dei finalisti. Dickinson resta quindi uno dei nomi circolati nel lungo processo di selezione, non un candidato confermato dalla produzione.
Tom Holland sarebbe la scelta più sorprendente?
Poi c’è Tom Holland. Il suo nome circola da tempo quando si parla del futuro di 007 e, sulla carta, sarebbe una scelta capace di dividere immediatamente il pubblico. Holland è già una superstar internazionale grazie soprattutto a Spider-Man e conosce perfettamente cosa significhi entrare in un franchise enorme. Ha inoltre l’età giusta per interpretare Bond per molti anni. Il problema, semmai, è l’immagine.
Nonostante sia ormai adulto e abbia raggiunto i trent’anni, Holland conserva ancora quell’aria da ragazzo della porta accanto che lo ha reso perfetto nei panni di Peter Parker. Vederlo trasformarsi nel sofisticato agente del MI6 potrebbe essere proprio la parte più interessante della scommessa. Se la nuova produzione vuole davvero qualcosa di diverso dal Bond di Daniel Craig, Holland sarebbe senza dubbio una scelta capace di cambiare completamente prospettiva.
Aaron Taylor-Johnson: il candidato che non scompare mai
E poi c’è lui: Aaron Taylor-Johnson. Il suo nome accompagna il toto-Bond ormai da anni. È stato più volte indicato come possibile successore di Craig e, nonostante il passare del tempo, continua a comparire nelle liste dei potenziali 007. Britannico, fisicamente credibile per il ruolo e già abituato al cinema d’azione, Taylor-Johnson avrebbe molti degli elementi che il pubblico associa tradizionalmente a Bond.
Ma proprio la lunga permanenza del suo nome nei rumor rende la situazione curiosa. Se negli anni scorsi sembrava vicinissimo al ruolo, oggi il casting appare molto più aperto e meno prevedibile. La sua candidatura, insomma, non è tramontata del tutto, ma neppure può essere considerata una certezza.
Il nuovo Bond potrebbe essere qualcuno che non stiamo ancora considerando
È forse questo l’aspetto più interessante dell’intera storia. Il pubblico continua a concentrarsi sui nomi più famosi, ma la produzione potrebbe decidere di sorprendere tutti. Le indiscrezioni più recenti hanno infatti fatto emergere anche l’ipotesi di un attore britannico meno noto, nella fascia tra la fine dei vent’anni e l’inizio dei trenta. D’altra parte, scegliere Bond significa costruire un nuovo volto del franchise. Non necessariamente prendere l’attore più famoso disponibile.
E il passato lo dimostra: quando Daniel Craig fu scelto per Casino Royale, nel 2005, la decisione non fu accolta con entusiasmo unanime. Poi sappiamo come è andata. Per questo motivo, il nome che oggi sembra meno probabile potrebbe essere proprio quello che tra qualche mese vedremo uscire da una Aston Martin.
Quando sapremo chi sarà il nuovo 007?
Per ora bisogna aspettare. Amazon MGM ha confermato l’avvio delle audizioni e ha affidato la ricerca del nuovo Bond alla casting director Nina Gold. Lo studio, però, continua a non commentare i nomi degli attori coinvolti. La produzione ha già costruito una squadra creativa di primissimo livello: alla regia ci sarà Denis Villeneuve, mentre la sceneggiatura è affidata a Steven Knight. Amy Pascal e David Heyman saranno i produttori, con Tanya Lapointe come executive producer.
Callum Turner (Epa)
La scelta del nuovo interprete potrebbe arrivare entro la fine del 2026. Amy Pascal ha infatti definito quella finestra temporale una possibilità concreta, spiegando che il processo viene affrontato con grande attenzione perché l’eredità lasciata da Craig è tutt’altro che semplice da raccogliere.
Un Bond nuovo, non un Daniel Craig bis
Alla fine, forse è proprio questo il punto. Il prossimo James Bond non dovrà semplicemente sostituire Daniel Craig. Dovrà inaugurare una nuova fase della saga. Ed è per questo che il casting sarà fondamentale. Callum Turner avrebbe l’eleganza britannica e l’età giusta. Jacob Elordi porterebbe un’immagine più contemporanea. Harris Dickinson sarebbe una scelta sofisticata e meno prevedibile. Tom Holland potrebbe rivoluzionare completamente il personaggio. Aaron Taylor-Johnson rappresenterebbe invece una soluzione più vicina all’idea classica di 007. Ma potrebbe anche arrivare un nome completamente nuovo. Per ora, quindi, niente Martini, niente Aston Martin e soprattutto niente annuncio ufficiale. Il prossimo Bond è ancora un mistero. E forse, per un personaggio come 007, non potrebbe esserci situazione più appropriata.
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