La devozione mariana è l’amore e il rispetto che i cristiani (specialmente cattolici e ortodossi) rivolgono a Maria. Non è un culto di adorazione, che spetta solo a Dio, ma una forma di venerazione basata sul ruolo unico della Madre di Gesù nella salvezza, sull’affidamento a lei come madre spirituale e sull’imitazione delle sue virtù. La devozione per Maria, madre di Gesù, inizia a svilupparsi in modo ufficiale e diffuso a partire dal V secolo d.C., in particolare dopo il Concilio di Efeso del 431, che proclamò Maria Theotókos (Madre di Dio). Tuttavia, forme embrionali di venerazione privata e pittorica risalgono già al III secolo (come il più antico dipinto della Vergine nelle catacombe di Priscilla a Roma, datato intorno al 230-240 d.C.). La figura di Maria è centrale nei Vangeli (con il Magnificat), ma non vi sono tracce di un vero e proprio culto liturgico o di preghiere rivolte a lei. I primi cristiani pregano solo Dio. Nel III-IV secolo cominciano le prime testimonianze artistiche e la nascita delle prime festività collegate ai luoghi santi, come la commemorazione della Natività di Maria legata alla basilica sorta a Gerusalemme. Al Concilio di Efeso (431 d.C.) la definizione dogmatica di Maria come “Madre di Dio” dà un forte impulso alla preghiera popolare e alla costruzione di chiese a lei dedicate in tutto il mondo cristiano (Oriente e Occidente). Nel Medioevo la devozione mariana esplode con la nascita della cavalleria, la poesia religiosa (come quella di Alfonso X il Saggio) e la diffusione della preghiera del Rosario, consolidata poi dalla tradizione domenicana. In età moderna, poi, si radicano le usanze popolari come la consacrazione del mese di maggio alla Madonna (iniziata a Roma con san Filippo Neri nel Cinquecento e poi strutturata dai Gesuiti nel Settecento)
Devozione secolare
Da giorni il rullo dei tamburi risuona per le strade della centro storico di Sassari, segno che è tutto pronto per la Faradda dei Candelieri, la secolare manifestazione diventata patrimonio immateriale dell’Unesco, con cui la città, la sera del 14 agosto, fra sacro e profano, scioglie il voto alla Madonna dell’Assunta. L’evento e tutti gli appuntamenti che fanno da corollario, è stato presentato a Palazzo di Città dal sindaco, dall’Intergremio, dall’arcivescovo e dai rappresentanti di tutte le realtà coinvolte nell’avvenimento più atteso e sentito dai sassaresi, e dalle migliaia di turisti affascinati dalla manifestazione. L’appuntamento chiave è, chiaramente la Faradda del 14 agosto. Oggi alle 18, partendo da piazza Castello, 13 ceri lignei, ciascuno sorretto da otto eroici portatori a spalla, ballano al ritmo di tamburi e flauti percorrendo corso Vittorio Emanuele e corso Vico, fino a Santa Maria di Betlem, dove si rinnoverà lo scioglimento del voto alla Madonna. Un voto che sarà fatto ancora una volta sulla piazza, visto che la chiesa resta chiusa per i lavori di restauro. Ma la città ha iniziato i festeggiamenti già il 5 agosto con con la Discesa dei Piccoli Candelieri, preceduta il 4 agosto dalla preparazione in piazza Santa Caterina. Il 6 agosto è tornata “Le vie dei Gremi”, con l’apertura delle sedi (da quest’anno ogni Gremio ha la sua) e un percorso tra storia, devozione e tradizione. Il 10 agosto è stata la volta dei Candelieri Medi, mentre l’11 piazza Santa Caterina ha ospitato il Concerto per i Candelieri della Banda “Luigi Canepa“. Il 12 agosto è stato dato spazio alla cerimonia dei Candelieri d’oro, d’argento e di bronzo, dedicati a chi torna a Sassari o vive da più tempo in città, insieme al Premio Città di Sassari. Il 13 agosto il sindaco ha incontrato gli ex primi cittadini per il tradizionale brindisi. La celebrazione religiosa si svolgerà il 15 agosto, nella cattedrale di San Nicola. L’arcivescovo di Sassari, monsignor Francesco Soddu, celebrerà il pontificale nella solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Al termine della messa la processione mariana si snoderà per le vie del centro storico con il simulacro della Vergine e la partecipazione dei Gremi. L’Intergremio Città di Sassari è un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 1979 che riunisce e coordina i Gremi di Sassari, le antiche corporazioni di arti e mestieri. L’organizzazione è l’organismo centrale e il punto di riferimento per la gestione e la promozione della storica “Faradda di li Candareri” (Discesa dei Candelieri), la celebre festa patronale riconosciuta come patrimonio immateriale dell’Unesco.

Fede antica
La devozione mariana è un pilastro profondo della fede e dell’identità isolana, radicata in secoli di storia, dominazioni iberiche e leggende di ritrovamenti miracolosi. La devozione centrale è quella verso Nostra Signora di Bonaria a Cagliari, patrona della Sardegna e protettrice dei naviganti, legata alla celebre statua giunta via mare nel 1370. Il 15 agosto (Assunzione) e l’8 settembre (Natività di Maria) vedono moltissimi paesi dells Sardegna animarsi con novene, canti tradizionali in lingua sarda (come il celebre Deus ti salvet Maria) e processioni con antichi simulacri. Marcata è l’imprinta spagnola. La forte presenza di riti legati all’Immacolata Concezione affonda le radici nei secoli del governo catalano-aragonese e spagnolo che plasmarono la religiosità popolare sarda. Una devozione che unisce l’Europa da ovest ad est. In un villaggio della Polonia centrale svetta una statua della Vergine Maria. E’ il monumento mariano più alto del vecchio continente. Con i suoi 55 metri di altezza, la bianca sagoma in cemento e travi d’acciaio si erge, rigida e solenne, in un mare di verde e parcheggi nel comune rurale di Konotopie, a tre ore di macchina a nord-ovest di Varsavia. L’inaugurazione e la benedizione sono previste per il giorno dell’Assunzione, il 15 agosto. L’intera nazione è costellata di monumenti religiosi, molti dei quali in memoria del papa polacco Giovanni Paolo II. Il principale luogo di devozione mariana del Paese – un dipinto noto come “Vergine Nera”, nel sud – attira ogni anno tra i 3,5 e i 5 milioni di pellegrini. La statua di Konotopie è la seconda più alta al mondo dopo la “Mother of All Asia- Tower of Peace”, completata nel 2021 e alta 98,15 metri a Batangas City, nelle Filippine, altro Paese profondamente cattolico. La Vergine Maria occupa un posto speciale nell’identità religiosa e nazionale della Polonia, dove è venerata da secoli come patrona e protettrice del Paese. “Speriamo che questo luogo porti i frutti di un ritorno più profondo alla fede, o almeno aiuti le persone ad approfondire la propria fede”, afferma il parroco, padre Marek Mrowczynski.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Giacomo Galeazzi
Source link

