Un messaggio politico che parte dai rapporti personali e arriva fino a una netta presa di posizione contro chi cambia percorso e appartenenza per convenienza. Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, affida a una lunga dichiarazione la propria idea di politica, fondata su lealtà, valori e rispetto, richiamando in particolare il legame con Max Minutoli e Pippo Lombardo. De Luca definisce il gruppo come quello dei “tre moschettieri di Sud chiama Nord” e ricostruisce alcuni passaggi della propria storia politica e personale, soffermandosi sui rapporti consolidati nel tempo e sulla centralità della fiducia reciproca.
Il ruolo di Max Minutoli nella candidatura a sindaco di Messina
Nel suo intervento, De Luca torna anche alle origini del percorso che lo avrebbe portato verso la candidatura a sindaco di Messina, indicando in Max Minutoli, oggi Presidente del Consiglio Comunale, una figura determinante in quella fase. Secondo il racconto del leader di Sud chiama Nord, fu proprio Minutoli, nell’agosto del 2016, a raggiungerlo a Fiumedinisi per proporgli una sfida politica alla quale De Luca, fino a quel momento, non aveva pensato.
“Pensate alla nostra storia… Max Minutoli, oggi Presidente del Consiglio Comunale, è stato colui che nell’agosto del 2016 venne a trovarmi a Fiumedinisi per lanciarmi la sfida e invitarmi a candidarmi a Sindaco di Messina. Un’idea a cui io non stavo minimamente pensando e che fu proprio lui a mettermela in testa”. Un passaggio che De Luca utilizza per sottolineare il valore delle relazioni costruite nel tempo e il peso che, nella sua visione, hanno avuto alcune persone nella nascita e nello sviluppo del progetto politico.
De Luca e Pippo Lombardo, un rapporto nato a Fiumedinisi
Accanto a Minutoli, Cateno De Luca cita anche Pippo Lombardo, con il quale rivendica un rapporto ancora più antico, nato durante gli anni della giovinezza a Fiumedinisi. Il leader di Sud chiama Nord ricorda un percorso condiviso fatto di battaglie, sacrifici e risultati maturati nel corso di diversi decenni. “Con Pippo Lombardo siamo cresciuti insieme fin da ragazzini, sempre a Fiumedinisi, condividendo decenni di battaglie, sacrifici e grandi soddisfazioni. Con loro c’è un legame indissolubile, fatto di lealtà incrollabile e rispetto profondo.” La scelta di richiamare pubblicamente questi due rapporti assume un significato politico preciso: per De Luca, la tenuta di un progetto passa prima di tutto dalla fiducia reciproca e dalla continuità nei rapporti.
L’attacco di De Luca a chi considera la politica “un taxi”
La parte più dura dell’intervento riguarda però coloro che, secondo De Luca, avrebbero sfruttato il lavoro e gli investimenti della comunità politica di Sud chiama Nord per poi allontanarsi nel momento ritenuto più conveniente. Il leader utilizza una metafora esplicita, definendo questa concezione della politica come quella di un “taxi”: un mezzo sul quale salire per ottenere vantaggi e dal quale scendere quando non serve più. “Poi c’è chi invece pensa che la politica sia un taxi: si sale, si sfrutta il lavoro, i sacrifici e gli investimenti della nostra comunità e del nostro movimento, per poi scendere appena fa comodo.” Il passaggio segna il cambio di tono del messaggio, che da ricostruzione dei rapporti con Minutoli e Lombardo diventa una critica frontale nei confronti di chi viene accusato di anteporre l’ambizione personale alla lealtà politica.
“Chi tradisce per pura ambizione rimane un traditore”
De Luca prosegue con parole ancora più nette, senza però fare nomi all’interno della dichiarazione riportata. Il riferimento è a chi, nella sua valutazione, avrebbe scelto di rompere con il percorso politico condiviso senza una motivazione reale e senza le competenze necessarie. “A tutti costoro dico una cosa con estrema chiarezza: chi tradisce per pura ambizione, senza competenze e senza motivazione reale, rimane un traditore.” Si tratta del passaggio politicamente più forte dell’intervento, perché De Luca non limita la critica al cambio di appartenenza, ma la colloca su un piano esplicitamente etico e politico.
Il giudizio politico di De Luca: “certi personaggi valgono zero”
Il leader di Sud chiama Nord accentua ulteriormente il proprio giudizio nei confronti dei soggetti ai quali fa riferimento, sostenendo che non possano rappresentare un modello né diventare una guida politica. “Dal punto di vista etico e politico, certi personaggi valgono ZERO. Non potranno mai essere un esempio, né tantomeno aspirare a essere una guida o un punto di riferimento per alcuno.” La dichiarazione non contiene indicazioni nominative sui destinatari dell’attacco, ma definisce in maniera inequivocabile il criterio con cui De Luca intende distinguere chi considera parte autentica del proprio percorso politico da chi, invece, ritiene abbia tradito i principi alla base del movimento.
Sud chiama Nord, De Luca rivendica continuità e appartenenza
La conclusione dell’intervento torna infine sul terreno dei valori e dell’identità politica. De Luca ribadisce la volontà di proseguire il percorso di Sud chiama Nord insieme a chi, nella sua visione, ha dimostrato coerenza e capacità di mantenere gli impegni presi. “Noi andiamo avanti a testa alta, forti dei nostri valori, con chi ha la schiena dritta e non vende la propria dignità”.
Il messaggio complessivo è quindi costruito su due piani paralleli. Da un lato, la valorizzazione del rapporto storico con Max Minutoli e Pippo Lombardo, indicati come esempi di lealtà e continuità. Dall’altro, la dura censura politica verso chi, secondo De Luca, avrebbe utilizzato il movimento come uno strumento temporaneo per perseguire obiettivi personali. Al centro resta la rivendicazione dell’identità di Sud chiama Nord e di una concezione della politica che, nelle parole del suo leader, deve poggiare sulla fedeltà ai rapporti, sul rispetto della parola data e sulla condivisione di valori considerati imprescindibili.
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Danilo Loria
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