Creare un collegamento aereo diretto tra Reggio Calabria e la Grecia per trasformare la posizione geografica, la storia e l’identità culturale della città in un’opportunità concreta di sviluppo. È questa la proposta avanzata dal professor Saverio Verduci, che attraverso una lettera aperta chiede l’avvio di un percorso istituzionale finalizzato a verificare la possibilità di istituire una nuova rotta internazionale dall’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”. L’istanza indica tra le possibili destinazioni Atene e le isole Ionie e lega il progetto a diversi obiettivi: rafforzare il turismo culturale anche al di fuori dell’alta stagione, favorire il rilancio infrastrutturale dell’aeroporto reggino, incrementare gli scambi tra università, centri di ricerca e imprese e creare un rapporto ancora più diretto tra la Grecia e l’Area Grecanica Reggina. A sintetizzare la visione che sostiene la proposta è lo stesso Verduci: “La nostra storia, la presenza dell’Area Grecanica e la posizione geografica di Reggio Calabria ci chiamano a guardare al Mediterraneo non come a un limite, ma come alla nostra naturale proiezione culturale ed economica”.
La lettera aperta indirizzata al sindaco Francesco Cannizzaro
Il documento, indirizzato al Sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, e per conoscenza all’Amministrazione Comunale, ha come oggetto l’“Istanza per l’attivazione di un collegamento aereo diretto tra Reggio Calabria e la Grecia”. Fin dalle prime righe, Verduci presenta il collegamento come una questione che va oltre il semplice ampliamento dell’offerta dei voli e che potrebbe avere conseguenze sul futuro economico e turistico del territorio.
Nella lettera si legge testualmente: “Egregio Signor Sindaco, Le scrivo questa lettera aperta per porre all’attenzione Sua e della cittadinanza un’opportunità strategica non più rinviabile per il futuro economico, turistico e culturale di Reggio Calabria.” Il punto di partenza della proposta è dunque la convinzione che un collegamento diretto con la Grecia possa diventare uno strumento di crescita per Reggio Calabria e per l’intera area metropolitana.
Reggio Calabria e la Magna Grecia, un legame trasformato in opportunità di sviluppo
Una parte centrale dell’istanza riguarda le radici storiche di Reggio Calabria e il suo rapporto con la Magna Grecia. Per Verduci, questo patrimonio non deve rimanere confinato esclusivamente alla dimensione della memoria o dell’identità, ma può diventare il fondamento di una strategia culturale e turistica rivolta al Mediterraneo.
Il professore scrive: “La nostra città e l’intera area metropolitana affondano le proprie radici nella storia millenaria della Magna Grecia. Questo legame non è un semplice orpello storiografico o motivo di orgoglio identitario, ma costituisce l’essenza stessa del nostro patrimonio: dalla presenza delle comunità grecofone dell’Aspromonte, che ancora custodiscono l’antica lingua di Omero, fino ai Tesori del Museo Nazionale, primi fra tutti i Bronzi di Riace”. Nel documento vengono così messi in relazione alcuni degli elementi più significativi del patrimonio storico e culturale reggino: le comunità grecofone dell’Aspromonte, l’Area Grecanica, il Museo Nazionale e i Bronzi di Riace. La proposta del volo diretto nasce proprio dalla volontà di costruire un collegamento concreto tra questo patrimonio e la Grecia contemporanea, rafforzando un rapporto che affonda le sue radici nella storia millenaria del territorio.
Aeroporto dello Stretto, la proposta di nuove rotte verso Atene o le isole Ionie
Il passaggio centrale dell’istanza riguarda direttamente l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”. Verduci chiede che venga presa in considerazione l’istituzione di un collegamento con una o più destinazioni greche considerate strategiche.
La lettera prosegue: “alla luce di questa profonda vocazione culturale e territoriale, appare evidente e non trascurabile la necessità di istituire un collegamento aereo diretto tra l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” e una o più destinazioni chiave della Grecia come Atene o le isole Ionie”. Atene e le isole Ionie vengono dunque indicate come possibili destinazioni di una rotta capace di avvicinare Reggio Calabria alla Grecia e, contemporaneamente, di ampliare la dimensione internazionale dello scalo reggino. L’iniziativa viene presentata non soltanto in termini di mobilità, ma come un tassello di una più ampia prospettiva di sviluppo del territorio.
Turismo culturale destagionalizzato tra le due sponde dello Jonio
Uno degli effetti attesi riguarda il turismo culturale destagionalizzato. La possibilità di raggiungere direttamente la Grecia da Reggio Calabria potrebbe, secondo quanto sostenuto nell’istanza, favorire la costruzione di itinerari legati alla storia e all’archeologia che mettano in relazione le due sponde dello Jonio. Verduci afferma: “questo corridoio aereo diretto risponderebbe a precise esigenze di sviluppo, incentivando un turismo culturale destagionalizzato attratto da percorsi archeologici tra le due sponde del Jonio e offrendo al contempo il rilancio infrastrutturale di cui il nostro aeroporto necessita attraverso rotte internazionali strategiche”. Il collegamento viene quindi associato a due obiettivi paralleli: da un lato la possibilità di attrarre visitatori interessati a un’offerta culturale e archeologica distribuita durante l’intero anno, dall’altro il rilancio dell’Aeroporto dello Stretto attraverso l’apertura di rotte internazionali strategiche.
Bronzi di Riace e Area Grecanica al centro di un possibile itinerario mediterraneo
Nella visione illustrata da Verduci, l’identità ellenica del territorio reggino potrebbe diventare uno degli elementi attorno ai quali sviluppare un’offerta turistica maggiormente integrata con la Grecia. Da una parte ci sono i Bronzi di Riace, custoditi nel Museo Nazionale e richiamati espressamente nella lettera; dall’altra le comunità grecofone dell’Aspromonte, descritte come custodi dell’antica lingua di Omero. Il possibile collegamento aereo consentirebbe quindi, nelle intenzioni espresse dal promotore dell’istanza, di rafforzare la relazione culturale tra territori già accomunati da profonde radici storiche, rendendola al tempo stesso più facilmente accessibile dal punto di vista dei trasporti.
Università, ricerca e imprese: il volo diretto per favorire nuovi scambi
La proposta non riguarda esclusivamente i visitatori e il comparto turistico. Un collegamento rapido con la Grecia potrebbe infatti agevolare anche le relazioni tra il mondo universitario, la ricerca e il sistema produttivo. Nella lettera viene evidenziato: “un collegamento rapido faciliterebbe inoltre gli scambi accademici e commerciali tra università, enti di ricerca e imprese, oltre a rafforzare l’identità dell’Area Grecanica Reggina offrendo un canale di dialogo e promozione diretta per i comuni dell’entroterra”. L’obiettivo indicato è quindi quello di creare nuove occasioni di collaborazione tra università, enti di ricerca e imprese, affiancando alla dimensione turistica una prospettiva economica, scientifica e accademica. All’interno di questo disegno trova spazio anche la valorizzazione dei comuni dell’entroterra reggino, che attraverso un canale diretto con la Grecia potrebbero disporre, secondo la proposta, di ulteriori possibilità di promozione e dialogo.
Area Grecanica Reggina, il collegamento con la Grecia come strumento di promozione
Particolare attenzione viene riservata all’Area Grecanica Reggina, considerata uno dei principali punti di contatto culturale tra il territorio metropolitano e il mondo ellenico. Per Verduci, il nuovo collegamento aereo potrebbe rafforzarne l’identità e offrire ai Comuni dell’entroterra un canale di promozione diretto. La presenza delle comunità grecofone dell’Aspromonte costituisce infatti uno degli elementi portanti dell’intera argomentazione sviluppata nella lettera. Il tema infrastrutturale si intreccia così con quello della tutela e della valorizzazione culturale, nella prospettiva di rendere l’Area Grecanica maggiormente inserita nelle relazioni mediterranee.
Reggio Calabria e il Mediterraneo, Verduci: una nuova prospettiva geografica
La proposta contiene anche una precisa idea del ruolo che Reggio Calabria dovrebbe assumere nel Mediterraneo. La posizione geografica della città viene descritta non come una condizione di marginalità, ma come un possibile punto di forza sul quale costruire nuove relazioni. Verduci afferma: “Reggio Calabria deve guardare al Mediterraneo non come a un limite geografico, ma come alla propria naturale sfera di proiezione, e l’attivazione di questa rotta rappresenterebbe un segnale concreto di visione politica”. Il collegamento aereo con la Grecia assume quindi, nella lettera, anche un valore simbolico e politico: quello di una città che sceglie di rafforzare la propria proiezione mediterranea attraverso un’infrastruttura capace di accorciare concretamente le distanze.
L’appello al sindaco e la richiesta di un’iniziativa istituzionale
Nella parte conclusiva della lettera, Verduci si rivolge direttamente al destinatario dell’istanza, richiamando quella che definisce la sua sensibilità nei confronti di una prospettiva di maggiore apertura mediterranea per la città e per il territorio. Il professore scrive: “le rivolgo questo appello proprio in virtù della Sua più volte dimostrata sensibilità di apertura all’idea e al progetto di una città e di un territorio sempre più proiettati nel cuore geografico e culturale del Mediterraneo”. La richiesta è che il Comune non si limiti a prendere atto della proposta, ma assuma un ruolo attivo nella costruzione di un confronto con gli organismi chiamati a valutare concretamente la fattibilità della rotta.
Regione Calabria, SACAL, ENAC e compagnie aeree: chi dovrebbe sedersi al tavolo
Verduci indica espressamente gli interlocutori da coinvolgere: Regione Calabria, SACAL, ENAC e le compagnie aeree. L’obiettivo è arrivare all’apertura di un tavolo tecnico che consenta di verificare la sostenibilità del collegamento. “La invito pertanto a farsi promotore attivo di questa istanza presso la Regione Calabria, la società di gestione SACAL, ENAC e le compagnie aeree, affinché si possa avviare al più presto un tavolo tecnico per verificarne la sostenibilità”, sottolinea. È questo il passaggio operativo centrale dell’intera proposta. Prima ancora di individuare in maniera definitiva una destinazione o le caratteristiche dell’eventuale servizio, la richiesta è quella di mettere intorno allo stesso tavolo i soggetti istituzionali, aeroportuali e commerciali interessati per valutarne concretamente le condizioni di realizzazione.
La richiesta finale: un riscontro e un impegno concreto sul progetto
La lettera si conclude con la richiesta di un riscontro da parte dell’Amministrazione e di un impegno sul fronte del collegamento tra Reggio Calabria e la Grecia. Verduci scrive: “certo della Sua attenzione verso il riscatto economico e culturale della città, resto in attesa di un Suo riscontro e di un impegno concreto su questo fronte”.
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Danilo Loria
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