Cambiare radicalmente lavoro dopo una lunga carriera in un settore storico non è una scelta comune né priva di ostacoli. Eppure esistono storie che mostrano capacità di adattamento, resilienza e spirito di iniziativa anche quando ci si avvicina alla pensione. Marco Coppini, oggi 61enne, rappresenta un caso emblematico di chi non si è fermato di fronte alle difficoltà ma ha saputo intercettare nuove possibilità e ricostruire il proprio percorso professionale da zero.
Per anni rappresentante di gioielli, immerso nella tradizione orafa aretina e alla costante ricerca di clienti e nuove opportunità commerciali, Marco ha dovuto ridefinire la sua identità lavorativa a causa del mutato contesto economico. Seduto sulla sella del suo scooter, ora consegna pasti caldi a domicilio, attraversando la città da un campanello all’altro. Il suo viaggio umano e professionale è l’esempio di come sia possibile ricostruirsi una vita lavorativa, anche dopo i sessanta. Esperienza, dinamismo e la voglia di rimanere attivo hanno guidato il suo cambiamento, offrendo una testimonianza di valore per chi oggi si chiede se sia credibile reinventarsi lavorativamente dopo i 60 anni.
La crisi del settore orafo e la necessità di cambiare vita
I decenni trascorsi all’interno di un comparto storico come quello orafo aretino avevano regalato a Marco certezze, soddisfazioni personali e una posizione di rilievo tra i rappresentanti. Tuttavia, i segnali di rallentamento erano già evidenti da fine anni 2010: la crisi economica, la flessione dei consumi e la crescente complessità del mercato hanno colpito duramente settori tradizionali come quello dei preziosi.
I dati ufficiali e le rilevazioni nel comparto hanno confermato una progressiva diminuzione della domanda sia in Italia sia sui mercati internazionali. Molte aziende storiche si sono trovate costrette a rivedere i propri assetti, ridurre il personale o chiudere definitivamente. Le normative che hanno posticipato le finestre pensionistiche hanno incrementato il numero di lavoratori over 60 senza accesso immediato alla pensione. Contestualmente, la precarizzazione e la flessibilizzazione del mercato del lavoro hanno evidenziato la difficoltà di trovare impieghi stabili in età avanzata.
A questo scenario si è aggiunto il periodo del lockdown tra 2020 e 2021, che ha segnato un punto di svolta. Con l’attività commerciale ridotta al minimo e la crisi di domanda amplificata dalla pandemia, per molti professionisti del settore, e in particolare per Marco, si è resa necessaria una riflessione profonda sulla propria traiettoria occupazionale. L’evoluzione delle abitudini dei consumatori e la digitalizzazione dei servizi hanno completamente riscritto le regole del gioco, costringendo chiunque a riflettere sulle proprie reali possibilità di inserimento lavorativo oppure di ripartenza su nuove basi.
Affrontare il cambiamento: dalla gioielleria al rider
Passare da rappresentante di gioielli a rider potrebbe sembrare una svolta radicale e quasi impensabile per chi ha costruito una carriera solida in un settore di pregio. Eppure, per Marco, la decisione di cambiare tutto è nata dalla volontà di restare attivo e in contatto con le persone, nonché dalla capacità di leggere le evoluzioni del nuovo mercato del lavoro.
Durante il lockdown, non accettavo l’idea di stare chiuso in casa racconta Marco. L’insofferenza per l’inattività e la spinta ad agire lo hanno portato a esplorare nuove opportunità nel settore delle consegne a domicilio. Navigando online, Marco si è imbattuto nelle piattaforme di delivery: la candidatura inviata a Deliveroo gli ha aperto una nuova fase della sua vita professionale. Dopo una breve attesa, ha iniziato a lavorare accumulando esperienza e numeri rilevanti: 25-30 ordini al giorno in media, con picchi durante il lockdown. La ripartenza ruota attorno a nuovi valori:
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La flessibilità nella gestione del tempo -
La capacità di aggiornarsi tecnologicamente -
L’affinamento delle strategie operative anche in un settore altamente competitivo
Il passaggio alla consegna dei pasti non è stata solo una necessità economica ma anche espressione di curiosità verso mondi diversi, spirito di adattamento e desiderio di confrontarsi con scenari lavorativi inediti. Questa esperienza diretta dimostra che reinventarsi lavorativamente dopo i 60 anni non solo è possibile, ma può risultare stimolante per chi possiede energia personale e apertura mentale.
Lavorare da rider dopo i 60 anni: sfide e soddisfazioni
L’impegno nel settore delivery comporta numerose sfide fisiche, logistiche ed emotive, ancor più avvertite da chi ha superato i sessanta. Marco, ormai veterano, ha saputo adattarsi a ritmi serrati e ad una realtà cittadina che si muove rapidamente anche nelle ore notturne.
Un aspetto fortemente apprezzato nel nuovo lavoro è la gestione autonoma dell’orario: si è padroni del proprio tempo. Ogni giornata può essere organizzata in funzione delle esigenze personali: Marco inizia l’attività alle 10 del mattino e può decidere quando fermarsi, scegliendo in autonomia anche i giorni di ferie. I compensi, calcolati su base ordine più bonus, rappresentano una forma di retribuzione flessibile e adattabile alle proprie necessità.
Il target di clientela per questo tipo di servizi si è ampliato negli ultimi anni. Dai quarantenni ai sessantenni che ordinano cene pronte dopo giornate lavorative intense, agli esercizi di ristorazione che si affidano sempre più spesso ai rider per la consegna a domicilio. L’aumento della domanda e la variabilità delle consegne, spesso anche richieste bizzarre come una bottiglia di vino all’alba o un tubetto di maionese in piena notte, testimoniano che il settore offre margini di crescita e diversificazione dei compiti. Affrontare il lavoro su due ruote richiede cura per la sicurezza:
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aggiornamento continuo sulle norme del codice della strada -
attenzione alle condizioni climatiche e ai picchi di traffico -
capacità di interagire con una vasta tipologia di utenti
Queste competenze, sommate alle conoscenze pregresse, consentono a Marco di mantenere efficienza e precisione anche in un settore nuovo, dimostrando che reinventarsi lavorativamente dopo i 60 anni può tradursi in soddisfazione e rinnovata fiducia nelle proprie capacità.
Nuove opportunità e autoimprenditorialità per gli over 60
Il caso di Marco evidenzia come il mercato italiano stia ridefinendo i perimetri dell’età lavorativa. L’aumento della vita media e la ristrutturazione delle tutele pensionistiche rendono sempre più frequente la necessità di cercare un’occupazione o persino di inventarsi una nuova attività oltre i sessant’anni. Alcune delle alternative praticabili per chi vuole continuare a essere attivo e produttivo comprendono:
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Attività di consulenza: mettere a disposizione le competenze maturate come freelance o collaboratori per aziende o giovani imprenditori. -
Iniziative part-time o lavori flessibili: modalità richieste, in particolare in settori dove l’esperienza conta e può sopperire alla carenza di figure junior. -
Sviluppo di passioni e hobby: il turismo, la green economy e le attività legate al benessere sono settori dove l’esperienza senior è molto richiesta. -
Autoimprenditorialità, anche tramite il franchising: per avviare una piccola impresa sotto il sostegno di un marchio consolidato, beneficiando di formazione, know-how e marketing centralizzato.
Oggi sono disponibili diverse agevolazioni per chi desidera approfondire la via dell’autoimpiego, quali supporti alla formazione digitale e incentivi statali per le nuove imprese. Le norme che regolano la pensione in Italia (es. Legge Fornero, successive circolari INPS e provvedimenti) hanno reso necessario un aggiornamento costante delle proprie competenze e una valutazione attenta delle opportunità economiche reali.
Essenziale, come emerge dall’esperienza di Marco, è mantenere curiosità, capacità di apprendimento, apertura verso il nuovo e consapevolezza di dover pianificare con cura i passi futuri. Analisi di mercato, controllo attento dei costi, formazione continua (soprattutto su strumenti web, lingue e marketing) e differenziazione della propria offerta sono leve strategiche per chi vuole reinventarsi con successo oltre i sessanta.
Dott.ssa Marianna Bassetti
La Dott.ssa Marianna Bassetti � una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l�Universit� degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si � specializzata nell�analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennit�…
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