Il 2 luglio 2026 è entrato in piena applicazione il Regolamento (UE) 2024/3005 sulla trasparenza e l’integrità dell’attività di rating ESG, in vigore dal 1° gennaio 2025.
Da quella data, chi vuole distribuire rating ESG nell’Unione europea deve passare sotto la vigilanza di ESMA. l’Italia guida la classifica delle notifiche con 21 enti notificati.
È un dato che merita però una lettura più ampia. Notificarsi a ESMA è il primo gradino di una scala regolatoria che arriva fino all’autorizzazione piena, e il numero italiano racconta soprattutto la varietà del tessuto imprenditoriale locale, fatto di operatori specializzati più che di pochi grandi gruppi.
Cosa dicono davvero i numeri di ESMA
Secondo l’elenco ufficiale dei fornitori che hanno notificato ESMA ai sensi dell’articolo 51 del regolamento, aggiornato al 5 agosto 2026, l’Italia conta 21 enti notificati, più di qualsiasi altro Stato membro.
| Nº | Ente | Stato |
|---|---|---|
| 1 | Standard Ethics Europe S.r.l. | Registrato |
| 2 | Ecomate S.R.L. | Registrato |
| 3 | Cerved ESG Ratings s.r.l. | Notificato |
| 4 | FIDESG S.R.L. Società Benefit | Registrato |
| 5 | Asacert S.p.a. SB | Registrato |
| 6 | Crif Synesgy Ratings S.r.l. | Notificato |
| 7 | Outlook Rating ESG S.r.l. SB | Notificato |
| 8 | Modefinance ESG S.r.l. | Notificato |
| 9 | MicroFinanza Rating S.r.l. | Notificato |
| 10 | ESG CERT S.r.l. | Notificato |
| 11 | ET.Group S.r.l. | Notificato |
| 12 | Certicon S.r.l.s. | Notificato |
| 13 | Certicon Società a Responsabilità Limitata Semplificata | Notificato |
| 14 | GIB Italia Service S.r.l. | Notificato |
| 15 | Finanza Dati Analisi S.r.l. | Notificato |
| 16 | NeXt Nuova Economia per Tutti APS ETS | Notificato |
| 17 | MC Advisory CSR S.r.l. Società Benefit | Notificato |
| 18 | Nummus.Info S.p.A. | Notificato |
| 19 | ESG Portal SB S.r.l. | Notificato |
| 20 | Tecno Esg Società Benefit S.r.l. | Notificato |
| 21 | Kunee S.r.l. | Notificato |
Fonte: ESMA, elenco dei fornitori notificati ai sensi dell’art. 51 del Regolamento (UE) 2024/3005, aggiornato al 5 agosto 2026.
Il confronto con gli altri Stati membri conferma il primato numerico italiano, pur con margini ravvicinati rispetto alla Germania.
| Paese | Enti notificati a ESMA (art. 51) |
|---|---|
| Italia | 21 |
| Germania | 15 |
| Paesi Bassi | 6 |
| Irlanda | 5 |
| Austria | 5 |
| Altri Stati UE/SEE (somma) | 18 |
| Paesi terzi (extra-UE) | 15 |
Fonte: ESMA, elenco dei fornitori notificati ai sensi dell’art. 51 del Regolamento (UE) 2024/3005, aggiornato al 5 agosto 2026.
La lista si aggiorna periodicamente: i numeri riportati sono uno scatto fotografico al 5 agosto 2026, destinato a crescere nelle prossime settimane.
Le scadenze che contano più del conteggio di oggi
Essere notificati non equivale a essere autorizzati. Il regolamento distingue due percorsi, con scadenze diverse pubblicate da ESMA nella sua nota pubblica sul periodo transitorio.
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 2 luglio 2026 | Piena applicabilità del Regolamento (UE) 2024/3005 |
| 2 agosto 2026 | Termine per i fornitori “grandi” per notificare l’intenzione di chiedere l’autorizzazione piena |
| 2 novembre 2026 | Domanda di autorizzazione piena (grandi) e notifica al regime semplificato (piccoli fornitori) |
| 2 luglio 2029 | Scadenza del regime semplificato per i piccoli fornitori |
Fonte: ESMA, ESG Rating Providers, settembre 2026.
Dopo il 2 novembre 2026, chi distribuisce rating ESG in UE, incluse le SGR e le piattaforme di fund selection, potrà farlo per i fornitori presenti nel registro dell’articolo 14 di ESMA.
Le 21 notifiche italiane sono quindi un punto di partenza naturale in un percorso a tappe: nelle prossime settimane molte di quelle sigle presenteranno la documentazione per il passaggio successivo.
Perché tanti enti piccoli convivono con pochi grandi player globali
Il mercato globale dei rating ESG ha una struttura diversa da quella del registro italiano, dati che nel nostro paese la concentrazione è media, con pochi grandi gruppi che coprono una parte importante della domanda globale.
Il settore resta guidato da cinque player diversificati, MSCI, Sustainalytics/Morningstar, S&P Global, ISS ESG e Moody’s ESG Solutions, che competono su scala, copertura globale e trasparenza metodologica.
Il dettaglio più utile per capire la differenza è che persino MSCI compare nell’elenco ESMA come un’unica entità tedesca, MSCI Solutions (Deutschland) GmbH, mentre l’Italia porta in dote 21 sigle diverse. Sono due modelli di business, non un gradino della stessa scala: la piattaforma globale punta sulla copertura ampia, la boutique locale sulla profondità in una nicchia.
Tra le 21 italiane, alcune hanno già superato lo stadio di notifica:Standard Ethics Europe S.r.l., Ecomate, FIDESG S.R.L. Società Benefit e Asacert S.p.a. SB.
Per tutte le altre, la notifica di agosto 2026 è il primo passo di un percorso che prosegue con le scadenze di novembre 2026 e arriva fino al 2029, il tempo fisiologico perché un mercato regolamentato da zero trovi il proprio equilibrio.
Il primato italiano si può leggere, soprattutto, come la fotografia di un ecosistema giovane e specializzato. Da qui al 2029 sono possibili percorsi diversi, dal consolidamento tra alcuni operatori alla convivenza stabile con i grandi gruppi internazionali: nessuno dei due scenari è, di per sé, un problema per il mercato italiano del rating ESG.
Cosa verificare, da qui a novembre 2026, se selezioni fondi
Per chi fa due diligence su fondi Art. 8 o Art. 9 SFDR usando anche rating ESG di terze parti, tre controlli diventano operativi nelle prossime settimane.
-
Stato regolatorio del fornitore. Verificare se il rating usato proviene da un’agenzia notificata, registrata (art. 5) o pienamente autorizzata: solo chi compare nel registro art. 14 di ESMA potrà continuare a essere distribuito dopo il 2 novembre 2026.
-
Trasparenza metodologica. Il regolamento impone la pubblicazione di metodologia, assunzioni e pesi delle componenti E, S e G: un fornitore che non la fornisce chiaramente è un segnale da approfondire, a prescindere dalle sue dimensioni.
-
Piano verso l’autorizzazione piena. Per i fornitori boutique italiani, informarsi sui tempi previsti e su eventuali operazioni straordinarie attese prima del 2029, così da poter pianificare per tempo un’eventuale integrazione con altri fornitori.
Affidarsi a un’agenzia boutique italiana offre un vantaggio concreto, una copertura più fine di PMI e mid-cap italiane che i grandi player globali spesso trascurano. Il compromesso è tenere d’occhio l’evoluzione regolatoria del fornitore fino al 2029, esattamente come si farebbe con qualsiasi fornitore di dati in un mercato che sta ancora prendendo forma.
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