Il dibattito sulla riforma pensioni sta nuovamente predendo piede, specie sulla questione dell’uscita anticipata dai 64 anni, a tal riguardo abbiamo chiesto lumi al Dott. Perfetto per comprendere a fondo le ultime proposte, vantaggi e svantaggi rispetto all’attuale proposta della Lega e ai canali già esistenti. L’elaborato che il nostro esperto previdenziale ci ha fornito é come sempre molto accurato e pone, per darvi un’idea di base di cosa troverete nel corpo del testo, a confronto 3 Canali di uscita a 64 anni con sistema di calcolo contributivo, di cui 2 Canali di uscita sono già esistenti ed il terzo canale di uscita è quello proposto dalla Lega:
- Canale 1 (già esistente): destinato a chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996 in poi.
- Canale 2 (già esistente): destinato a chi ha contributi sia prima che dopo il 1996 (sistema misto), a condizione di avere almeno un contributo in Gestione Separata.
- Canale 3 (Proposta della Lega): destinato a chi ha contributi sia prima che dopo il 1996 (sistema misto) a prescindere dal possesso o meno di contributi nella Gestione Separata.
I tre Canali di uscita hanno in comune tre requisiti fondamentali: 1) minimo 64 anni di età; 2) applicazione del sistema di calcolo contributivo; 3) soglia minima di importo pensionistico da raggiungere. Dal loro confronto si evince che la platea dei potenziali aderenti al pensionamento anticipato a 64 anni tende progressivamente ad espandersi. A tal riguardo di seguito le parole del Dottor. Perfetto
Proposta pensione anticipata dai 64 anni contributiva per tutti
“Nel precedente articolo pubblicato su pensionipertutti.it in data 18 Giugno 2026 a firma di Erica Venditi dal titolo Pensione a 64 anni estesa a tutti: pro e contro (in riferimento all’ultima Proposta lanciata dalla Lega) è riportata la seguente conclusione:
“È facile immaginare che il Governo si trovi sin d’ora ad eseguire le opportune simulazioni per valutare la platea di potenziali aderenti alla “Pensione anticipata a 64 anni flessibile” estesa ai lavoratori che abbiano iniziato a versare i contributi previdenziali prima del 1° gennaio 1996.”
La stima di quella platea di potenziali aderenti è ora nota: 80.000 lavoratori all’anno, per un totale di 240.000 lavoratori in tre anni, che sarebbe il periodo di validità della Misura pensionistica in regime sperimentale (quindi si tratterebbe di una Misura non strutturale).
In base ad una prima valutazione economica l’uscita di 80.000 lavoratori all’anno comporterebbe una spesa pensionistica pari a 1,5 miliardi di euro all’anno (FONTE: Pensioni per tutti).
Già oggi sono disponibili due canali di uscita a 64 anni col sistema di calcolo contributivo. La Proposta della Lega rappresenterebbe il terzo canale di uscita a 64 anni sempre col calcolo contributivo.
CANALE 1 – Contributivi Puri – REQUISITI
Destinatari: Chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996 in poi.
- Almeno venti anni di versamenti effettivi (esclusi quindi i contributi figurativi, es. disoccupazione, malattia)
- Versamento contributi a partire dal 1° gennaio 1996 (esclusi quindi coloro che hanno cominciato a versare contributi prima del 1° gennaio 1996)
- Importo minimo pari ad almeno 3 volte l’assegno sociale che per il 2026 è di 546,24 euro (l’importo minimo dovrà essere quindi pari a 1.638,72 euro lordi mensili, ovvero a circa 1.300 euro netti mensili)
CANALE 2 – Computo in Gestione Separata – REQUISITI
Destinatari: Chi ha contributi sia prima che dopo il 1996 (sistema misto), a condizione di avere almeno un contributo in Gestione Separata.
- Almeno venti anni di versamenti effettivi (esclusi quindi i contributi figurativi, es. disoccupazione, malattia)
- Versamento contributi di almeno 5 anni o più a partire dal 1° gennaio 1996
- Versamento di contributi di almeno 15 anni (ma meno di 18 anni) al 31/12/1995
- Versamento di contributi di almeno 1 mese nella Gestione Separata
- Importo minimo pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale che per il 2026 è di 546,24 euro (l’importo minimo dovrà essere quindi pari a 1.529,47 euro lordi mensili, ovvero a poco più di 1.250 euro netti mensili)
CANALE 3 – Flessibile con TFR – REQUISITI (ipotesi allo studio del Governo)
Destinatari: Chi ha contributi sia prima che dopo il 1996 (sistema misto) a prescindere dal possesso o meno di contributi nella Gestione Separata.
- Almeno venticinque anni di versamenti effettivi (esclusi quindi i contributi figurativi, es. disoccupazione, malattia)
- Versamento di contributi anche precedenti al 1° gennaio 1996 (estensione uscita a 64 anni anche ai lavoratori del sistema misto)
- Importo minimo pari ad almeno 3 volte l’assegno sociale che per il 2026 è di 546,24 euro (l’importo minimo dovrà essere quindi pari a 1.638,72 euro lordi mensili, ovvero a circa 1.300 euro netti mensili
- Eventuale utilizzo del TFR come rendita integrativa per raggiungere la soglia minima dell’importo pensionistico pari a 1.638,72 euro lordi mensili
CONSIDERAZIONI FINALI
Anche in caso di approvazione della Proposta della Lega, rimarrà attiva l’attuale opzione di uscita a 64 anni con calcolo interamente contributivo (Canali 1 e 2). Oggi questa misura è riservata esclusivamente ai “contributivi puri” (con versamenti a partire dal 1° gennaio 1996) e ai “misti” che vantano almeno un mese di versamenti nella Gestione Separata.
Il progetto della Lega punta ad estendere questa platea, consentendo il pensionamento a 64 anni anche ai lavoratori del sistema misto che hanno contributi antecedenti al 1996, ma che finora erano rimasti esclusi perché privi di iscrizione alla Gestione Separata”
Ringraziamo come sempre il nostro esperto previdenziale per il tempo dedicatoci, nel secondo elaborato che pubblicheremo domani il Dott. Perfetto invece andrà maggiormente a fondo su altri aspetti relativamente alle stime di quanti realmente potrebbero accedere alla misura e quali invece potrebbero nuovamente esserne i limiti. Vi chiediamo fin da ora se voi sareste, qualora mai la proposta passasse, tra quelli inclini ad utilizzare questa possibilità.
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