Lavorazione
e Rendicontazione ADI Inps Settembre
2026
Come si possono seguire ogni mese le
lavorazioni e le rendicontazioni della Carta
di inclusione?
I percettori di ADI, a fine mese, vogliono controllare le
tempistiche di accredito per i sussidi Inps, verificando anche
l’entità degli importi che saranno accreditati.
In questo articolo ti guideremo passo
dopo passo, spiegandoti come visualizzare tutte
queste informazioni così importanti per moltissimi
nuclei familiari che beneficiano dell’Assegno di
inclusione di Settembre 2026.
I due Enti Pubblici che entrano in
gioco per l’ADI sono l’INPS e le Poste Italiane. Approfondiamo ora
in maniera rapida, tutto quello che ci servirà per giungere alla
visualizzazione di lavorazioni ed accrediti.
Che cos’è l’Assegno
di Inclusione Inps?
L’Assegno di inclusione ed il
supporto formazione per il lavoro, sono dei sussidi
economici erogati dallo Stato, ogni 26/27 del mese
(salvo alcune eccezioni), tramite la disposizione di pagamento Inps
e la rendicontazione delle poste. Il supporto per la formazione e
lavoro è entrato in vigore il 1° Settembre 2023 e
l‘assegno di inclusione dal 1° Gennaio 2024.
La differenza sostanziale fra Assegno
di inclusione e supporto formazione e lavoro, è che, i beneficiari
del supporto sono i disoccupati senza minori, disabili,
60enni o persone in condizioni di svantaggio all’interno
del nucleo familiare. La misura dura al massimo 12
mesi e non è rinnovabile. Mentre l’assegno di inclusione è
riservato a coloro che hanno determinati componenti familiari, dura
18 mesi ed è rinnovabile per altri 12 con un mese di
sospensione.
Anche i pagamenti sono diversi. Per
il supporto, si riceve mensilmente tramite
bonifico un importo di 350 euro
(importo che può assolutamente variare negli anni). Per
l’assegno di inclusione, l’Inps dispone una
ricarica mensile che si riceve su una
carta prepagata postale.
Chi può
richiedere l’assegno di inclusione?
Per richiedere l’assegno di
inclusione, bisogna prima di tutto essere in possesso di
un modello Isee, ordinario e corrente, in corso di validità, senza
errori o omissioni.
Dopo aver presentato il modello Isee,
bisogna controllare il suo valore, il quale deve essere
inferiore a 10.140 euro (tale soglia viene intesa
come limite Isee per l’accesso al beneficio da parte dei nuclei
familiari che risiedono in un’abitazione in locazione). Inoltre il
richiedente deve essere cittadino italiano, europeo o titolare di
permesso di soggiorno di lungo periodo e risiedere da almeno 5
anni, di cui 2 continuamente.
Il richiedente dell’Assegno
di inclusione deve possedere un:
- un secondo valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla
casa di abitazione, NON superiore a 30.000 euro ed
un valore IMU diverso dalla casa di abitazione non superiore a
150.000 euro, come indicato nell’attestazione Isee, - un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6500
euro per le persone sole (aumentate di 2000 euro per ogni
componente familiare successivo al primo per un massimo di 10.000
euro), integrati di altri 1.000 euro per ogni minorenne successivo
al secondo. Questi valori possono essere ulteriormente incrementati
di 5000 euro per figli con disabilità o di 7500 euro con nuclei
composti da disabili gravi o non autosufficienti, - un reddito familiare che non superi 7560 euro
in caso di nucleo composto interamente da persone tutte di età pari
o superiore a 67 anni oppure da persone con almeno 67 anni e da
altri familiari disabili o non autosufficienti, (elevato a 9360
euro nel caso in cui il nucleo risiede in casa di locazione), tutto
in relazione alla scala di equivalenza, ossia alla numero dei
componenti familiari. - non essere titolare di autoveicoli immatricolati la prima volta
nei 36 mesi precedenti, con cilindrata superiore a 1600 cc.
Infine bisogna considerare il reddito
di lavoro e di pensione di tutti i familiari, indicati sul modello
Isee, in relazione al periodo di riferimento della DSU.
Quando consultare lavorazione e rendicontazione ADI
Settembre 2026?
Ogni mese il beneficiario
dell’Assegno di inclusione, deve controllare la lavorazione del
mese, sul servizio online dell’Inps.
I richiedenti dovranno verificare la prima ricarica, entro il 15
del mese successivo alla richiesta.
Mentre tutti gli altri, ogni mese,
controlleranno l’elaborazione mensile dell’importo e delle date
dell’Assegno di inclusione, direttamente sul servizio online Inps:
Assegno di inclusione.
Quindi ogni mese, sul servizio online
bisogna controllare, lo stato della domanda (accolta o terminata).
Se è accolta non ci sono problemi. Invece se è terminata, bisogna
rinnovare la domanda ADI. Per tutti gli stati della domanda ADI
leggi il nostro articolo:
Stato domanda Assegno di inclusione accolta, respinta, in evidenza
o sospesa?
In seguito cliccando su Accedi
alla domanda in Gestione della domanda,
è possibile visualizzare:
- l’esito dei controlli preliminari,
- il periodo della disposizione
- la data della disposizione Inps
- la data rendicontazione delle poste
- l’importo disposto. (nell’esempio 494,92 euro)
Come vediamo nella schermata
precedente, la mensilità (ESEMPIO), è stata disposta dall’Inps il
giorno 25 ed accreditata sulla nuova carta di inclusione, il giorno
27.
I passaggi sono i medesimi per seguire le lavorazioni e
rendicontazioni ADI a Settembre 2026.
E’ importantissimo presentare il
nuovo ISEE per non perdere le ricariche INPS a partire dai primi
mesi del 2026.
Con molta probabilità le lavorazioni e le rendicontazioni
INPS per ADI saranno consultabili a partire dal 23/24 Settembre
2026.
Il Pagamento dell’Assegno di Inclusione quindi, dovrebbe giungere
tra il 25 ed il 28 Settembre 2026 – Ma non è
detto, alcuni accrediti potrebbero slittare anche di qualche
ora.
Tali giornate potrebbero variare a seconda dei casi, da cittadino a
cittadino.
Noi di insindacabili.it seguiremo
come sempre il tutto e vi aggiorneremo online.
Ci auguriamo di aver fornito una
panoramica semplice ed esaustiva in merito alla verifica delle
Lavorazioni e Rendicontazioni ADI nel mese di Settembre 2026.
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Articolo aggiornato il 22 Settembre 2026
da Stefano
Mastrangelo
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