Firenze torna a essere un punto di riferimento fondamentale per il mercato e la riscoperta dell’arte antica. In concomitanza con la Biennale dell’Antiquariato di Firenze, la casa d’aste Pandolfini inaugura il 1° ottobre la propria stagione autunnale con una doppia sessione di grande rilievo, focalizzata sui Dipinti Antichi e sulle Opere di eccezionale interesse storico-artistico. Le creazioni selezionate sono esposte al pubblico a Palazzo Ramirez Montalvo dal 25 al 30 settembre, offrendo a collezionisti e studiosi l’opportunità di ammirare capolavori che coprono un arco temporale compreso tra il XV e il XX secolo.
Le opere di eccezionale interesse storico-artistico
La sessione dedicata ai pezzi di straordinario valore storico e artistico riunisce dipinti di notevole prestigio e rarità. Tra le punte di diamante figurano la raffinata e singolare Adorazione dei Magi firmata dallo Pseudo Donato de’ Bardi e il monumentale San Rocco che cura i lebbrosi di Mirabello Cavalori, opera nota per essere stata protagonista dello Studiolo di Francesco I de’ Medici. A queste si affianca la Deposizione di Cristo di Antonio Allegri, noto come Il Correggio, proposta con una stima compresa tra i 120.000 e i 180.000 euro.
Il catalogo comprende inoltre il Transito di San Girolamo di Ludovico Carracci e l’Alleanza di Giacobbe e Labano di Pietro Berrettini, detto Pietro da Cortona, stimata tra i 110.000 e i 150.000 euro. Non mancano incursioni in epoche successive con la scultura in bronzo Signora con ventaglio di Libero Andreotti e un bozzetto firmato da Giuseppe Bezzuoli. La proposta si arricchisce infine di rari manoscritti autografi di Guido Reni e Francesco Albani, oltre a un disegno autografo di Carlo Dolci.
La sessione di dipinti antichi e i grandi maestri
La seconda parte delle vendite a Palazzo Ramirez Montalvo esplora la pittura compresa tra il XV e il XVIII secolo, accogliendo lavori di artisti celebri quali Ludovico Mazzolino, Tintoretto, Johann Liss, Bartolomeo Bettera, Giovan Battista Tiepolo e Fra Galgario. Grande interesse suscita l’inedita Mater Dolens di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, un’intensa figura a grandezza quasi naturale proveniente da una nobile collezione e stimata tra i 150.000 e i 250.000 euro. Accanto a quest’opera spicca il tondo Madonna con bambino e San Giovannino di Domenico di Jacopo di Pace, noto come Beccafumi, caratterizzato da una materia pittorica particolarmente morbida e vibrante.
Il percorso espositivo e di mercato si completa con la sezione dedicata al paesaggismo, che include la vivace tela Teagine e Cariclea rapiti dai briganti di Paul Brill, e con il filone dei pittori caravaggeschi rappresentato dalla grande Guarigione di Tobia di Mathias Stomer. La rassegna si conclude con una scelta di dipinti di figura e ritratti, tra cui un espressivo volto realizzato da Giovanni Benedetto Castiglione e un raro dipinto di scuola veneta raffigurante un Dignitario Orientale, confermando la centralità di Firenze e dei grandi maestri della storia dell’arte nella stagione autunnale delle grandi aste.
Fonte: Exibart
Crediti immagine: Courtesy: Pandolfini
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