E’ arrivata l’attesa stangata di autunno, che vale per i clienti vulnerabili nel regime di maggior tutela. «L’aumento – spiega l’Autorità – è dovuto all’incremento dei costi di acquisto dell’energia elettrica». Eni, Enel e A2a, ecco le loro tariffe a prezzo fisso
L’attesa «stangata» sulle bollette è arrivata. Arera ha annunciato che la tariffa della luce nel quarto trimestre aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente. L’aggiornamento riguarda i circa 3 milioni di clienti vulnerabili attualmente serviti in Maggior Tutela, ma dà un’idea delle tendenza dei prezzi per chi ha il contratto a prezzo variabile. Intanto scatta la sfida sulle tariffe tra Eni ed Enel, i due big dell’energia entrambi sotto controllo dello Stato. Partiamo dal rincaro annunciato oggi 29 settembre dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. La materia prima energia – che è una delle voci di costo della bolletta e ne rappresenta il 63,7% del totale – sale del 63,4% a 27,64 centesimi. Se si includono le tasse, dall’1 ottobre ottobre 2026 e fino al 31 dicembre 2026 il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 43,43 centesimi di euro per kilowattora.
Il rialzo dovuto alle guerre
«L’aumento – spiega l’Autorità – è dovuto all’incremento dei costi di acquisto dell’energia elettrica, che riflette le attese di crescita del prezzo all’ingrosso (PUN) nel prossimo trimestre nonché la formazione, nel III trimestre ormai terminato, di prezzi all’ingrosso più elevati di quelli stimabili a giugno scorso. Continua infatti a pesare l’instabilità del quadro geopolitico internazionale, che incide sui prezzi delle materie prime energetiche e, in particolare, del gas naturale a cui i valori all’ingrosso dell’elettricità restano ancora strettamente legati.
L’Unc: 236 euro in più all’anno
«Si tratta del quarto prezzo più alto di sempre – afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori- inferiore solo a quelli del quarto trimestre 2022, quando si raggiunse il record storico per via della guerra in Ucraina, del primo trimestre 2023 e 2022». Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo cliente tipo che consuma 2.000 kWh all’anno e ha una potenza impegnata pari a 3 kW, il +37,3% significa spendere 236 euro in più su base annua. La spesa totale nei prossimi dodici mesi (dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2027, nell’ipotesi di prezzi costanti) sale così, per i vulnerabili, a 869 euro, che sommati ai 1581 euro dell’utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, determinano una stangata complessiva pari a 2.450 euro.
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Come cambiano i prezzi sul prezzo medio nazionale
Nel pomeriggio di oggi, 29 settembre, poco prima dell’annuncio delle nuove bollette della luce da parte dell’Arera, Plenitude ha annunciato uno sconto su una sua offerta luce e gas. Dal 1° ottobre al 24 ottobre la controllata dell’Eni offrirà un contratto «Fixa Time 24 Smart» che prevede uno sconto del 30% sui corrispettivi luce e gas, rispetto alla principale offerta a prezzo fisso della società, con un prezzo bloccato per 24 mesi. Si tratta di prezzi della materia prima del 30% più bassi rispetto al prezzo medio nazionale di settembre. Il prezzo scontato della Fixa Time 24 smart sarà pari a 0,1455 euro al kilowattora per la luce e 0,609 euro al metro cubo standard per il gas. Il prezzo medio nazionale dell’energia elettrica (Pun) di settembre finora è pari a 0,207 euro al kWh. La media del prezzo del gas (Psv) a settembre è di 0,81 €/Smc. Che cosa accadrà se il prezzo all’ingrosso dovesse scendere? «Plenitude valuterà, in funzione dell’evoluzione dello scenario di mercato, eventuali successive misure a supporto dei consumatori».
Enel, «noi al 50% in meno del mercato da aprile»
Enel poco tempo dopo ha ricordato la sua offerta a prezzo fisso “Digital luce”, con 108 euro/MWh (0,108 euro al kilowattora) per la componente energia, «più bassa di circa il 50% rispetto al prezzo di mercato all’ingrosso nella componente elettricità, anche considerando le offerte lanciate oggi dai concorrenti», afferma il gruppo in una nota.
Per la famiglia media (2MWh l’anno), si tratta di uno sconto equivalente di 200 euro l’anno rispetto al prezzo all’ingrosso. «È la più bassa offerta sul mercato nazionale tra gli operatori primari», dice Enel. L’offerta è presente sul sito di Enel da aprile 2026. L’energia venduta, sottolinea Enel, è certificata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) come proveniente da fonti rinnovabili.
Poco dopo le 20 di oggi è arrivata anche la nota di A2A che ha forniture che fissano il prezzo per dieci anni come l’offerta «Noi2» che – fa sapere il gruppo – prevede 105 euro al megawattora per il 70% dei consumi e un 30% a prezzo variabile, valori «inferiori di circa il 50% rispetto agli attuali livelli del prezzo medio all’ingrosso».
Il confronto con le altre offerte
Per confrontare le offerte sul mercato libero, oltre al prezzo della materia prima energia, bisogna verificare il costo di commercializzazione e vendita, che è l’unica altra componente della bolletta che dipende dal fornitore. Ma, oltre al prezzo della materia prima, c’è un’altra componente della bolletta da confrontare ed è il costo di commercializzazione, che è di 144 euro all’anno per Enel e Plenitude/Eni e di 114 euro all’anno per A2a.
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