BNL BNP Paribas ha organizzato a Torino una tappa del roadshow “Shaping Tomorrow”, dedicata a crescita, competitività, innovazione e trasformazioni dell’economia piemontese. Nel primo semestre 2026, l’export regionale ha raggiunto €32,8 miliardi, con una crescita del 6% su base annua.
A Torino un punto di osservazione privilegiato per comprendere i trend macroeconomici del Nord Ovest – si svolge oggi il Roadshow “Shaping Tomorrow” di BNL BNP Paribas. Il capoluogo piemontese sta attraversando una fase di trasformazione industriale che affianca alla tradizione dell’automotive nuove filiere tecnologiche, che vanno dall’aerospazio alla meccanica strumentale, fino alla robotica e all’integrazione dell’intelligenza artificiale.
Un’evoluzione sostenuta da un ecosistema di PMI altamente specializzate e da poli di ricerca che stanno ampliando la capacità di innovazione del territorio. In questo scenario, il Piemonte conferma un profilo economico resiliente, con un peso dell’industria ancora superiore alla media nazionale.
Elena Goitini, AD BNL e Responsabile BNP Paribas in Italia: “Torino è tradizione e patrimonio industriale del Paese e insieme laboratorio per un nuovo futuro imprenditoriale tra competenze, energie, idee. BNL BNP Paribas è parte attiva nel contribuire a un approccio di sistema a beneficio dell’economia reale e dei suoi protagonisti. In Italia accompagniamo persone e imprese nello sviluppo delle loro progettualità; sui diversi territori, con un modello omnicanale e, in sinergia con BNP Paribas, attraverso la nostra piattaforma specializzata e trasversale al servizio dei clienti a livello nazionale e internazionale. Oggi a Torino, inoltre, mettiamo le basi per un nuovo percorso comune al servizio dell’inclusione sociale, con IncluCity. Banca, Economia, Società, Persone”.
Presso la Nuvola Lavazza di Torino, Elena Goitini incontra Antonio Baravalle, CEO del Gruppo Lavazza, per un’occasione di confronto tra banca e impresa. Il Roadshow di BNL BNP Paribas si concentra sui temi della crescita e della competitività, sull’innovazione e sulle transizioni. Durante l’evento, interverranno Marco Gay, Presidente Unione Industriali Torino; Simona Costagli, Chief Economist BNL BNP Paribas e Paolo Vetta, Direttore Territoriale Nord Ovest della Banca.
In Piemonte, insieme a Lombardia, Liguria e Valle D’Aosta, operano circa 920 tra banker e Wealth Advisory Partner, la rete di consulenza patrimoniale della Banca. Sono intorno a 150 i punti di contatto sul territorio, tra filiali e centri specialistici.
Dal 2023, la Banca ha toccato 13 città e coinvolto circa 3.500 ospiti e più di 50 speaker. L’ultima tappa del 2026 sarà a Vicenza il 12 novembre.
A Torino BNL BNP Paribas porta, inoltre, IncluCity: l’iniziativa di inclusione sociale in 3 anni ha già coinvolto oltre 7.000 giovani e oltre 40 associazioni e oggi si avvia la nuova partnership con SERMI G – Servizio Missionario Giovani. Il progetto, sul modello del Projet Banlieues del Gruppo BNP Paribas, è attivo a Roma, Milano, Padova, Prato, Napoli, Torino e offre opportunità educative, culturali e formative a bambini, adolescenti e famiglie nelle aree più vulnerabili.
IncluCity prende vita nei quartieri torinesi Aurora e Barriera di Milano, aree caratterizzate da una forte vitalità sociale e culturale ma anche da fragilità economiche ed educative.
L’economia del “Nord Ovest” e focus sul Piemonte
Il Nord Ovest – Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia – genera un Pil di 734 miliardi di euro, circa il 33,5% di quello nazionale. Nel 2024, ultimo dato disponibile, l’industria ha contribuito per il 21,3% al valore aggiunto del territorio, mentre i servizi hanno rappresentato il 72%; costruzioni e agricoltura hanno inciso complessivamente per oltre il 6,5%. Il quadro si rafforza sul fronte dell’interscambio: nel primo semestre del 2026 le esportazioni sono cresciute del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo quota 123,6 miliardi di euro.
Piemonte, il motore resta acceso tra industria, export e innovazione
Il Piemonte rappresenta il 7,5% del Pil italiano e per il 2025 la crescita sarebbe stata dello 0,4%. L’industria resta il tratto distintivo dell’economia regionale: nel 2024 ha generato il 24% del valore aggiunto, circa cinque punti sopra la media nazionale. Dopo il parziale recupero registrato tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, la produzione industriale sta però risentendo dell’incertezza del quadro macroeconomico, legata anche al conflitto nel Golfo Persico e alle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime. Un contesto che potrebbe riflettersi sulla fiducia delle imprese.
Sul fronte interno, il reddito disponibile delle famiglie è aumentato dello 0,7% in termini reali (+2,3% a prezzi correnti), mentre i consumi sono cresciuti dello 0,9%. Il tasso di occupazione è rimasto sostanzialmente stabile al 68,9%, ben al di sopra della media italiana del 62,5%; il tasso di disoccupazione è invece in linea con quello nazionale.
È soprattutto l’export a confermare la capacità di tenuta del sistema produttivo piemontese. La regione rappresenta poco meno del 10% delle esportazioni italiane e nel primo semestre del 2026 ha raggiunto un valore di 32,8 miliardi di euro, con una crescita del 6% su base annua, superiore al +4,5% nazionale. La dinamica è stata particolarmente vivace nel secondo trimestre: dopo il +2,8% dei primi 3 mesi dell’anno, tra aprile e giugno le vendite all’estero sono aumentate dell’8,6%. Nello stesso periodo le importazioni hanno raggiunto 25 miliardi di euro (+4,6%), portando il saldo commerciale a +7,9 miliardi.
A trainare l’export è soprattutto il comparto dei mezzi di trasporto, che vale il 21% delle esportazioni regionali ed è cresciuto del 6%. Il risultato è sostenuto in particolare dal recupero degli autoveicoli (+18,4%) e dalla crescita della componentistica (+4,3%). Particolarmente dinamici anche l’alimentare, salito al terzo posto con il 15,4% dell’export e una crescita del 12,7%, e il tessile, che rappresenta il 7,9% e cresce del 9,1%. Positivi anche metalli e prodotti in metallo (+9,9%), chimica (+4%) e gomma-plastica (+2,9%). L’aumento interessa sia i mercati europei (Francia, Germania e Spagna) sia quelli extra-Ue (Stati Uniti e Cina). A livello territoriale, Torino si conferma il principale polo dell’export regionale.
Accanto alla manifattura tradizionale, il Piemonte consolida il proprio ruolo nei settori ad alta tecnologia. L’aerospazio è uno dei principali poli di innovazione in Italia. Il comparto genera oltre il 12% del valore aggiunto nazionale dell’aerospazio e vale l’1,3% del valore aggiunto delle società di capitali regionali, più del doppio della media del resto del Paese.
Anche sul fronte dei brevetti, il Piemonte mostra una forte specializzazione: la regione concentra oltre il 17% dei brevetti della filiera nazionale e ha registrato, tra il 2014 e il 2024, una crescita dell’intensità brevettuale superiore a quella delle altre principali regioni italiane a forte vocazione innovativa. La ricerca resta concentrata soprattutto nelle tecnologie legate a trasporti e meccanica, mentre è più contenuta la specializzazione in comunicazione digitale, informatica e tecnologie mediche.
Infine, cresce l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese: la quota di aziende che utilizzano strumenti di IA predittiva o generativa è salita a poco meno del 28%, dal 25% del 2024, raggiungendo circa il 71% tra le grandi imprese. La spesa in ricerca e sviluppo si mantiene invece stabile all’1,3% del fatturato.
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