Cosa leggere prima di Natale? Ecco i migliori 10 romanzi italiani in uscita in autunno. Foto Getty
DAL BEL ROMANZO di Nicola Lagioia al thriller al cardiopalma di Donato Carrisi. Passando per le storie attese di Aurora Tamigio e Paola Barbato. Ecco 10 libri di narrativa italiana da non perdere questo autunno (e anche oltre.
Romanzi italiani in uscita in autunno: Santa Barbara di Nicola Lagioia (Einaudi)
Sei anni dopo La città dei vivi (il film è nei cinema), Nicola Lagioia torna a Capurso, la città dove sono nati i suoi genitori e dove da piccolo passava i weekend con i nonni. Lo fa per raccontare la storia di tre generazioni, dalla fine della Prima guerra mondiale agli anni Ottanta. Storie di uomini e donne che combattono la povertà e la fame, che sognano il riscatto. Uomini annientati dalla guerra e dai tradimenti. Donne fortissime, ma che vivono ancora in un mondo patriarcale. Nunzia è la prima. Carattere deciso, sposa Nicola e ha un figlio, Domenico, al quale è legatissimo. È lui quello che ce la farà. Che consentirà a lei di emergere tramite lui. Sposerà Anna, molto più giovane di lui ed è un grande amore ma… Intanto le donne del paese è a Santa Barbara che si rivolgono per ottenere favori e vendette. Un romanzo bellissimo che racconta il nostro Sud e la nostra umanità. E ti fa già “vedere” la fiction all star che speriamo sarà. È già in libreria.
Bestiola di Jonathan Bazzi (Mondadori)
Mirtilla e Purè sono due gatti Devon rex con i quali il protagonista ha vissuto 16 anni. Ora Mirtilla non c’è più e Bazzi in questo romanzo racconta della sua malattia, la paura di perderla, lo smarrimento. Fa i conti con quello che è diventato. Perché avere un animale gli ha consentito di allargare i confini del proprio io e di trovare qualcosa di più oltre alla competizione, l’ansia, la performance e la fatica alla quale ti obbliga una città come Milano. Il romanzo diventa così una riflessione sull’amore e la gratitudine, sul contatto pelle a pelle, sugli sguardi, la riconoscenza, la tenerezza. Già in libreria.
In me dorme un grido di Francesca Diotallevi (Neri Pozza)
L’utrice di L’ultimo mago (2024) racconta la vita di Niki de Saint Phalle, artista francese morta nel 2002 a 72 anni. Il giardino dei Tarocchi a Capalbio, in provincia di Grossetto, è opera sua. Ventidue sculture monumentali di vetro e specchi lucenti come stelle. Così Francesca Diotallevi ci spiega come sono nate, come l’arte sia riuscita a salvare Niki de Saint Phalle dopo che, per una depressione il marito, le ha imposto il ricovero in ospedale. Ricostruisce la sua odissea, la creatività, l’amore con Jean Tinguely, attraverso la costruzione del giardino e i suoi personaggi – l’imperatrice, il diavolo, la papessa, il folle, il mago – capitolo dopo capitolo. Già in libreria.
Nel 2024 con Il cognome delle donne Aurora Tamigio ha vinto il Premio Bancarella e ha venduto 200.000 copie. Ma mentre quello era un romanzo storico, qui siamo in una antica villa ai giorni nostri abitata da otto donne. È un esperimento di co-housing quello che si svolge a Villa Debora, a Milano. Organizzato da Sara, figura carismatica dai lunghi capelli rossi, e dalla compagna Lidia, medico in pensione. Insieme a loro c’è l’adolescente Argenta. Poi Gloria, professoressa di lettere malata di Sla, la barista Piera, l’ex parrucchiera Nunzia, poi Adele e la madre Valeria, in fuga da un marito violento. È un mondo utopico, protetto e a parte, una famiglia scelta, dove però le regole cominciano a vacillare. Già in libreria.
Morte in tre tempi di Paola Barbato (Neri Pozza)
Arriva il 17 novembre il nuovo thriller di Paola Barbato, maestra nel metterci paura e ansia con i suoi thriller psicologici. Qui c’è un MacDonald’s che salta in aria di notte per una bomba. Arrivano gli artificieri guidati da Luce Galea. Ma per capire cosa davvero è successo, l’autrice ci porta indietro a sette ore prima, quando tutte le persone coinvolte convergono verso la tragedia.
Romanzi italiani in uscita in autunno: Le sussurratrici di Giulia Paganelli (e/o)
Giulia Paganelli è un’antropologa, divulgatrice di temi femministi. Questo romanzo, che esce il 14 ottobre, racconta cinque generazioni di donne nella campagna modenese, dotate di un dono speciale. Quello del sussurro, la capacità di comunicare con l’invisibile influenzando la realtà attraverso la preparazione del cibo, l’arte delle erbe e le parole. Così riescono a contrastare la violenza maschile e cambiare il corso della Storia. Dal 1930 al 2020 ripercorriamo le vicende di Caterina, Adelasia, Fenicia, Amelia, Luce. Un grande romanzo sul potere delle donne, tra realismo magico e romanzo socio-antropologico.
Il Bufalo e Sammarzano di Maurizio De Giovanni (Rizzoli)
Qui ci sono due belle novità: per la prima volta De Giovanni usa la comicità per raccontare del quartiere la Vicaria e la stazione di Napoli. E c’è un commissario milanese in prestito allo scalo ferroviario campano che è calvo e buono come il pane e per questo soprannominato Sammarzano. Catapultato da Milano in mezzo a quel mondo a parte, deve indagare sulla scomparsa di Ciociò, anziana artista di strada. E lo farà con l’aiuto di un simpatico cuoco proprietario di una minuscola trattoria e che conosce bene tutti: il Bufalo. In libreria dal 27 ottobre.
Romanzi italiani in uscita in autunno: Belle lettere di Domenico Starnone (Einaudi)
Tredici storie legate da un filo rosso: malintesi o veri e propri autoinganni, nutriti dalle storie lette, da quelle viste su uno schermo o inventate. Raccontate con bravura e abilità, per mettere a fuoco e presentarci le nostre imperfezioni, i nostri vizi, le autocelebrazioni. Come lo studente di Attesa al quale piace credersi un viaggiatore senza meta e pieno di brutti segreti. O lo scrittore di Dedica che si ritrova faccia a faccia con una lettrice che sembra uscita dalla sua penna, e comincia a farsi delle domande anche su di lui scrittore. Tutto viene scomposto, tutti sono intrappolati nei propri labirinti mentali. Dal 27 ottobre.
È attesissimo il nuovo libro del re del thriller italiano che uscirà il 3 novembre. Torna Pietro Gerber, l’ipnotista di Firenze. Nel suo studio arriva un ragazzo, Evan, trovato a bordo di un treno locale con l’aria smarrita e il volto pieno di graffi e i vestiti sporchi di sangue. Non sa di chi sia il sangue, non sa cosa è successo. Sa solo che insieme a tre amici stavano esplorando una grande casa abbandonata nel bosco. Una casa da cui era impossibile uscire, una casa “viva”. Proprio come nei migliori horror.
Lasciarsi tardi di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi)
C’è la fine di un amore in questo intenso romanzo. Libero se n’è andato di casa dopo tanti anni e lei è rimasta sola. A distrarla c’è però l’immagine di una bambina che ha visto una volta sola e che le è rimasta impressa, anche perché le ricorda lei bambina e una madre che è scomparsa a poco a poco dalla sua vita. Bisogna attendere l’uscita del nuovo romanzo di Donatella Di Pietrantonio per saperne di più. Arriva a novembre.
E poi… Le sconosciute di Roberta Recchia (Rizzoli)
Uscirà a inizio 2027 invece il nuovo romanzo di Roberta Recchia, la scrittrice-insegnante che ha esordito due anni fa con Tutta la vita che resta, che ha avuto un grande successo (lo ha lanciato anche il New York Times). E ha continuato poi nel 2025 con Io che ti ho voluto così bene. Della trama si sa poco. Solo che sarà un romanzo sulla possibilità di riscrivere il proprio destino quando tutto sembra già stabilito.
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