#Finsubito news dalla rete – Banche, chi assume? I piani di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mediolanum, Ing e Credit Agricole


di
Irene Consigliere

Entro il 2029 Intesa prevede di assumere 13.100 tra neolaureati e senior nel caso in cui l’Opas su Mps venisse perfezionata. Mediolanum alla ricerca di giovani banker. I piani di Unicredit e Credit Agricole

Lavorare in banca resta un’opportunità attraente per i giovani. Sono in continua evoluzione le professioni anche in questo ambito. E cambiano anche le richieste di competenze. Ad avere uno dei più ampi programmi di assunzioni e ricambio generazionale in Italia è Intesa SanPaolo: il piano di impresa per il 2026/2029 prevede circa 6.800 assunzioni entro il 2029, prevalentemente di giovani, di cui circa 2.700 global advisor, portando il totale degli ingressi a circa 13.100, nel caso l’Opas su Mps venga perfezionata. I più ricercati sono i giovani neolaureati destinati a intraprendere il percorso di Global Advisor, una figura da dipendente ma con l’approccio consulenziale tipico della libera professione. L’azienda poi continua a investire nelle aree della tecnologia, dei dati e della cybersecurity. E ricerca professionisti come software engineer, data engineer, machine learning engineer, AI platform engineer, cybersecurity analyst e cyber threat hunter. E’ inoltre in crescita l’attenzione nei confronti di candidati con vocazione internazionale. Esperienze di studio o lavoro all’estero, l’ottima conoscenza della lingua inglese e la capacità di lavorare in contesti multiculturali sono requisiti molto apprezzati (https://group.intesasanpaolo.com/it/careers/posizioni-aperte).

Per quanto riguarda la formazione, Intesa SanPaolo ha sviluppato l’Academy4Future strutturata in otto facoltà dedicata ai principali ambiti strategici come intelligenza artificiale, gestione, protezione dei dati, sviluppo delle reti commerciali, omnicanalità che coinvolge ogni anno 20mila persone. 




















































Unicredit prevede di assumere 1.130 nuovi profili

Unicredit, invece, ha programmato di fare 1.130 assunzioni nei prossimi mesi di cui 885 entro la fine del 2026. L’obiettivo dell’istituto è dare vita a un team globale composto di nuovi talenti con competenze tecniche ma anche caratteristiche specifiche personali e potenziale di crescita. Tra le qualità più ricercate ci sono curiosità, ambizione, collaborazione internazionale e predisposizione al continuo apprendimento e aggiornamento. Nell’ambito delle iniziative di attrazione dei giovani talenti, sono attualmente disponibili diverse opportunità rivolte a neolaureati e giovani professionisti interessati a sviluppare una carriera nel settore bancario e finanziario. Tra le principali posizioni aperte ci sono quelle per consulenti Unicredit direct attraverso contratti di apprendistato, buddy advisor, opportunità aperta su tutto il territorio nazionale dedicata ai giovani laureati interessati a intraprendere un percorso nella consulenza finanziaria tramite programmi di formazione e affiancamento, consulenti di portafoglio retail junior, gestore corporate junior. È inoltre previsto un core banking program in filiale retail, programma di inserimento e formazione sul territorio nazionale per lo sviluppo di competenze commerciali e consulenziali. Sempre in contatto con Università e Business School la banca inserisce i giovani spesso tramite internship o stage e li affianca tramite il buddy figura che ne facilita l’integrazione e la conoscenza dell’organizzazione. Nel solo ultimo anno oltre 220 mila ore di formazione sono state fruite dai giovani neoassunti tramite una apposita Faculty della corporate university. 

Il programma NEXT di Mediolanum 

Da quando Mediolanum nel 2021 ha avviato il programma di inserimento di giovani banker consultant, sono già entrati 1041 giovani talenti. E nel 2027 prevede di inserirne altri 500. Next non è solo un programma di formazione e sviluppo dei talenti, ma anche un modello organizzativo capace di generare benefici concreti in termini di crescita, produttività e capacità di servire un numero sempre maggiore di clienti. Perché in base ai dati raccolti dalla banca i professionisti affiancati da banker consultant ottengono risultati superiori rispetto a coloro che non sono affiancati da giovani talenti. È stato rilevata una crescita media mensile dei clienti del 78% vs il 40% per quelli che lavorano per conto proprio. A livello di guadagni personali l’evoluzione media dei compensi da commissioni dei banker consultant: dai 25.000 euro iniziali, alla fine del primo anno, mediamente i banker consultant arrivano a guadagnare 29.000 euro, con picchi di 49.000. Alla fine del quarto anno si parla di un guadagno medio del banker pari a 50.000 e un massimo di 107.000. Next comincia con un Executive Master della durata di sei mesi, erogato da Mediolanum Corporate University e supportato da una borsa di studio, finalizzato alla preparazione delle certificazioni OCF e IVASS e allo sviluppo delle competenze tecniche, commerciali e relazionali necessarie per la professione. 

150 consulenti finanziari e 125 agenti per Ing

Anche Ing Italia offre sempre numerose opportunità. Attualmente cerca 150 consulenti finanziari  e 125 agenti in attività finanziaria entro il 2027 per fare crescere le proprie reti distributive. La banca prevede inoltre di reclutare altri 18 profili in ambito business, IT, innovazione, marketing, dati, digitale a Milano. Per i consulenti finanziari è prevista la preparazione all’esame OCF, attraverso la ING Financial Academy in partnership con la SDA Bocconi, per gli agenti un percorso di formazione attraverso la Sales Network academy. E’ inoltre previsto un percorso di formazione continua. 

Credit Agricole alla ricerca di un migliaio di nuove risorse

Infine il gruppo Credit Agricole Italia che nel quadriennio 2022-2025 ha inserito quasi 2.000 persone, oltre l’80% delle quali under 35, tramite il Piano ACT 2028 prevede altri 1.000 ingressi, a supporto dei progetti di sviluppo, innovazione commerciale e trasformazione digitale, con una quota significativa di neolaureati e profili junior. A questi si aggiungono almeno 500 nuove assunzioni legate all’intesa sul ricambio generazionale, pensata anche per favorire il passaggio di conoscenze tra generazioni. Non richiede più solo competenze economico-finanziarie e legali, ma anche digitali, tecnico-scientifici e quantitativi, per aree come dati e analytics, cybersecurity, privacy, finanza sostenibile e risk management. Restano comunque centrali le figure commerciali e consulenziali, soprattutto per affiancare i clienti nella gestione del patrimonio e nel trasferimento generazionale della ricchezza. L’Istituto francese adotta la logica di University bank rimanendo sempre in contatto con le università, tramite incontri, project work e hackaton.

14 ottobre 2026


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