#Finsubito news dalla rete – Crowdfunding, nuove segnalazioni Banca d’Italia dal 2027


La Banca d’Italia ha pubblicato la Circolare n. 326 del 20 ottobre 2026, che introduce un sistema organico di segnalazioni statistiche, finanziarie e di vigilanza per i fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati ai sensi del Regolamento (UE) 2020/1503. Il primo flusso avrà come data contabile di riferimento il 30 giugno 2027. Per piattaforme specializzate, banche e intermediari che offrono lending o investment crowdfunding, le informazioni finora raccolte con un’indagine dedicata diventano un adempimento periodico, con schemi, scadenze e attestazioni formali.

Secondo l’Istituto, l’intervento trasforma in rilevazione strutturata dati già richiesti agli operatori. Per questo non comporterebbe impatti significativi e non è stata svolta l’analisi d’impatto della regolamentazione. Il testo è passato per una consultazione pubblica e, in base al Protocollo d’intesa in materia di crowdfunding, per un confronto preventivo con la Consob.

La nuova rilevazione arriva in una fase difficile per il mercato. Secondo l’ultimo rapporto del Politecnico di Milano, tra luglio 2025 e giugno 2026 la raccolta del crowdinvesting in Italia si è fermata a 164,19 mln di euro, il -36,8% rispetto ai 12 mesi precedenti. Le piattaforme autorizzate in base al Regolamento Ecsp sono scese a 37, dalle 42 dell’anno prima.

Chi deve segnalare: fornitori specializzati e altri intermediari

La Circolare distingue due categorie di destinatari. La prima comprende i fornitori specializzati: le piattaforme autorizzate ai sensi dell’art. 4-sexies.1, comma 2, del TUF che non sono banche, SIM, istituti di pagamento, IMEL o intermediari ex art. 106 TUB. La seconda comprende gli “altri fornitori”, cioè proprio questi intermediari quando sono autorizzati a prestare servizi di crowdfunding.

La distinzione determina il carico segnaletico. I fornitori specializzati trasmettono tutte e cinque le sezioni: stato patrimoniale, conto economico, dati su personale e collaborazioni, informazioni sull’attività e patrimonio di vigilanza. Per quest’ultima sezione la Circolare rinvia alla Circolare n. 286 e agli schemi della n. 154. Gli altri fornitori inviano soltanto la Sezione IV, senza le parti su rischio reputazionale, liquidità e spese fisse generali.

Infografica: sezioni della Circolare 326 dovute dai fornitori specializzati (tutte, I-V) e dagli altri fornitori (solo Sezione IV, escluse IV.7, IV.8 e IV.10)
Fonte: elaborazione SimplyBiz su Circolare Banca d’Italia n. 326 del 20 ottobre 2026

La periodicità è di norma semestrale, con riferimento al 30 giugno e al 31 dicembre. Sono invece annuali, con riferimento al 31 dicembre, le informazioni sui singoli servizi (lending con e senza gestione di portafoglio, equity e debt crowdfunding), sul rischio reputazionale e sul monitoraggio dei progetti. In tutti i casi le segnalazioni devono pervenire entro il 25 del mese successivo alla data di riferimento.

Tabella: periodicità semestrale o annuale delle 10 sottosezioni della Sezione IV e destinatari tenuti a trasmetterle
Fonte: elaborazione SimplyBiz su Circolare Banca d’Italia n. 326 del 20 ottobre 2026

Dai volumi di raccolta al singolo progetto

Sul fronte della raccolta, la vigilanza chiede volumi e numero di investitori, distinti tra sofisticati, professionali e non sofisticati. Vanno indicate anche le somme depositate su conti di pagamento gestiti direttamente dalla piattaforma e le attività tenute in custodia. Una voce specifica misura quanto hanno investito i primi dieci investitori sul totale dei progetti attivi: un indicatore di concentrazione della base di finanziatori.

Per il lending crowdfunding la segnalazione segue il ciclo di vita del credito. Comprende domande ricevute e ammesse, prestiti per settore economico e qualità del credito, rimborsi, campagne non andate a buon fine e campagne ancora in corso. Chi gestisce portafogli di prestiti deve riportare anche versamenti, utilizzi e capienza dell’eventuale fondo a copertura dei rischi, disciplinato dal Regolamento delegato (UE) 2022/2118. Completano il quadro i tassi medi ponderati, calcolati sui tassi nominali definiti dal Regolamento delegato (UE) 2022/2119, la durata originaria media e il tasso di default per settore. Per il default la Circolare richiama il Regolamento delegato (UE) 2022/2115: un prestito è in default se il rimborso integrale è giudicato improbabile o se gli arretrati rilevanti superano i 90 giorni.

La novità più incisiva è la sottosezione sul monitoraggio dei progetti, dove il dato smette di essere aggregato. Ogni offerta va identificata con il suo titolare, l’anno della campagna, il profilo di rischio assegnato e gli importi raccolti ed erogati. Per lending e debt crowdfunding vanno segnalate anche le rate non pagate o pagate in ritardo, le date di rimborso previste e attese e lo stato dell’azienda proponente. La Banca d’Italia potrà così seguire nel tempo l’esito di ciascuna operazione.

I fornitori specializzati devono inoltre segnalare tre gruppi di informazioni:

  • i reclami, con importi contestati, accantonamenti e perdite;
  • un prospetto di liquidità che include i debiti scaduti da oltre 90 giorni e i finanziamenti attesi nei sei mesi successivi;
  • un’articolazione delle spese fisse generali costruita sui criteri dell’art. 11 del Regolamento (UE) 2020/1503, la norma che collega le tutele prudenziali della piattaforma ai suoi costi di struttura.

Le scadenze del 2027

Il primo riferimento è la data contabile del 30 giugno 2027. Applicando la regola generale, i dati semestrali dovranno arrivare in via Nazionale entro il 25 luglio 2027. I flussi annuali partiranno con il riferimento al 31 dicembre 2027.

Prima ancora, i fornitori specializzati devono inviare una lettera di attestazione firmata dal legale rappresentante, secondo il fac-simile dell’Allegato B. La lettera dichiara che le segnalazioni derivano dalla contabilità aziendale e da procedure approvate dagli organi sociali. Va trasmessa almeno 30 giorni prima della prima segnalazione e rinnovata quando cessa dalla carica uno degli esponenti firmatari. Tutti i fornitori, inoltre, devono comunicare l’inizio e la fine dell’operatività con almeno 15 giorni di preavviso, usando il modulo dell’Allegato A.

Timeline: pubblicazione il 20 ottobre 2026, prima data contabile 30 giugno 2027, primo invio entro il 25 luglio 2027, primi dati annuali al 31 dicembre 2027
Fonte: elaborazione SimplyBiz su Circolare Banca d’Italia n. 326 del 20 ottobre 2026

Il lavoro dei prossimi mesi riguarderà soprattutto i dati. La Circolare richiede strumenti di raccordo tra contabilità interna e informazioni trasmesse. Questo vincolo pesa in particolare sui dati per singola offerta, come identificativi, scadenze e stato dei pagamenti, che molte piattaforme gestiscono oggi su sistemi distinti. I quesiti interpretativi vanno indirizzati al Servizio Regolamentazione e Analisi Macroprudenziale, quelli tecnici al Servizio Rilevazioni ed Elaborazioni Statistiche.


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