La carenza di carburante legata alla protesta degli autotrasportatori rischia di compromettere l’assistenza sanitaria a Napoli e in provincia. Medici impossibilitati a raggiungere ospedali e ambulatori, difficoltà negli spostamenti per le visite domiciliari e ambulanze del 118 alle prese con problemi di rifornimento: è l’allarme lanciato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia, che chiede interventi immediati per evitare ripercussioni sulla continuità delle cure.
Le criticità riguardano medici e odontoiatri, ostacolati dalla difficoltà di reperire benzina e gasolio per raggiungere le sedi di lavoro e garantire l’assistenza sul territorio. A rischiare le conseguenze più pesanti sono soprattutto le persone fragili, gli anziani e i pazienti che necessitano di cure a domicilio. Particolarmente delicata è la situazione dei mezzi di soccorso. Già nella giornata di ieri, riferisce l’Ordine, si sono registrate enormi difficoltà nell’approvvigionamento di carburante per le ambulanze del 118. Senza rifornimenti regolari, nei prossimi giorni potrebbe diventare difficile assicurare gli spostamenti dei mezzi di emergenza.
Da qui l’appello del presidente dell’Ordine, Bruno Zuccarelli, che riconosce le ragioni della protesta ma chiede di salvaguardare i servizi sanitari essenziali. “Comprendiamo le difficoltà degli autotrasportatori e le preoccupazioni di chi vede minacciato il proprio lavoro. Le loro ragioni meritano ascolto e risposte concrete. Chiediamo però che la protesta si svolga con responsabilità, salvaguardando l’assistenza sanitaria”, dichiara Zuccarelli.
“Un’ambulanza deve poter raggiungere chi chiede aiuto e un medico deve poter arrivare in ospedale, in ambulatorio o a casa di un paziente. La mancanza di carburante sta rendendo difficili anche queste attività essenziali”, aggiunge il presidente, rivolgendosi sia ai trasportatori sia alle istituzioni. Ai primi chiede di garantire il passaggio dei rifornimenti indispensabili alla sanità, mentre alle seconde sollecita soluzioni tempestive per assicurare la mobilità dei mezzi di soccorso e del personale sanitario.
L’Ordine chiede inoltre un coordinamento urgente tra Prefettura, autorità sanitarie e soggetti coinvolti nella distribuzione del carburante. L’obiettivo è garantire rifornimenti e accessi prioritari ai mezzi di emergenza, individuando modalità che consentano ai professionisti della sanità di continuare a svolgere la propria attività. “La tutela della salute deve essere un impegno condiviso da tutti”, conclude Zuccarelli, richiamando la necessità di evitare che le difficoltà legate alla protesta si traducano in ostacoli all’assistenza e al soccorso dei cittadini.
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