La Camera di Commercio di Caserta ha pubblicato un bando per sostenere le imprese del territorio che partecipano a iniziative fieristiche in Italia e all’estero programmate dal 1° gennaio 2026 al 30 aprile 2026. La misura punta a favorire i processi di internazionalizzazione e la promozione delle produzioni locali attraverso un contributo a fondo perduto riconosciuto sotto forma di voucher.
Finalità del bando
L’intervento è finalizzato a sostenere la partecipazione autonoma delle imprese a manifestazioni fieristiche, con l’obiettivo di rafforzarne la presenza commerciale e promozionale sui mercati nazionali e internazionali. Il bando riguarda le fiere organizzate in Italia, purché inserite nel calendario ufficiale del sistema fieristico nazionale, e le fiere organizzate all’estero.
La misura è rivolta esclusivamente alla partecipazione diretta dell’impresa come espositore o co-espositore.
Beneficiari
Possono presentare domanda le imprese che hanno sede legale oppure sede operativa in provincia di Caserta, iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Caserta e risultanti attive al momento della domanda. Sono ammesse le imprese che svolgono attività produttive di beni o servizi, oppure attività di trasformazione, assemblaggio, ideazione, creazione o lavorazioni che si distinguano dalla sola intermediazione commerciale o distribuzione.
- imprese con sede legale in provincia di Caserta;
- imprese con sede operativa in provincia di Caserta, purché l’unità locale ospiti effettivamente l’attività produttiva o una sua fase;
- consorzi, fermo restando che per la stessa manifestazione le singole imprese consorziate non possono richiedere il contributo in modo autonomo.
Soggetti non ammessi
Il bando individua alcune ipotesi di esclusione o non ammissibilità. Non possono accedere al contributo le domande riferite a partecipazioni non conformi alle modalità previste o presentate da soggetti privi dei requisiti richiesti.
- imprese che svolgono mera intermediazione commerciale o distribuzione;
- imprese la cui sede operativa in provincia di Caserta sia utilizzata solo per funzioni amministrative, gestionali o di deposito;
- partecipazioni fieristiche non autonome o realizzate tramite soggetti intermedi diversi dagli organizzatori esclusivi o da soggetti con rapporto permanente con l’organizzatore;
- partecipazioni a iniziative fieristiche nelle quali la Camera di Commercio di Caserta o la propria azienda speciale partecipino con una collettiva di imprese provinciali;
- imprese che non abbiano stipulato la polizza assicurativa obbligatoria prevista dalla normativa richiamata nel bando, salvo i casi di esclusione o proroga espressamente indicati.
Agevolazione prevista
Il bando dispone una dotazione finanziaria complessiva pari a 150.000 euro. L’agevolazione è concessa in forma di voucher e copre il 50% delle spese ammissibili rendicontate, calcolate sugli imponibili delle fatture, entro i limiti massimi previsti in base alla localizzazione dell’impresa e della fiera.
- fiere in Campania per imprese con sede legale in provincia di Caserta: contributo massimo 4.000 euro;
- fiere in Italia fuori dalla Campania per imprese con sede legale in provincia di Caserta: contributo massimo 8.000 euro;
- fiere in Italia per imprese con sede operativa in provincia di Caserta: contributo massimo 2.000 euro;
- fiere all’estero per imprese con sede legale in provincia di Caserta: contributo massimo 10.000 euro;
- fiere all’estero per imprese con sede operativa in provincia di Caserta: contributo massimo 2.000 euro.
Quando lo spazio espositivo è condiviso tra più imprese o marchi, il contributo viene ridotto in misura proporzionale. Per ciascuna impresa è ammesso un solo contributo riferito a una sola partecipazione fieristica dell’anno 2026.
Spese ammissibili
Sono finanziabili le spese direttamente collegate alla presenza in fiera e utili alla determinazione del contributo. Il bando indica in modo puntuale le principali voci riconoscibili.
- noleggio dell’area espositiva e servizi fieristici di supporto, comprese quote obbligatorie di iscrizione, inserimento nel catalogo, assicurazione, pulizia stand, interpretariato e servizio hostess;
- allestimento dello spazio espositivo;
- spedizione dei prodotti da esporre, se effettuata da un soggetto terzo.
Non sono invece riconosciute le spese di viaggio, vitto e alloggio del personale presente in fiera, né altre spese diverse da quelle espressamente ammesse. La domanda non è ammissibile quando l’importo complessivo delle spese ammissibili non supera 2.000 euro.
Scadenze e modalità di presentazione
Le domande possono essere inviate dalla data di pubblicazione del bando fino alle ore 12:00 del 31 marzo 2026. La trasmissione deve avvenire esclusivamente a mezzo PEC, utilizzando la modulistica prevista dalla Camera di Commercio.
- invio esclusivo tramite PEC all’indirizzo PROMOZIONEREGMERCATO@CE.LEGALMAIL.CAMCOM.IT;
- utilizzo obbligatorio del Modello di domanda e della dichiarazione de minimis allegati al bando;
- obbligo di allegare la quietanza del pagamento dell’imposta di bollo di 16 euro;
- sottoscrizione con firma digitale del legale rappresentante o del titolare.
Le domande sono esaminate con procedura a sportello secondo l’ordine cronologico di trasmissione della PEC. In caso di istanza incompleta, può essere assegnato un termine massimo di 7 giorni solari per l’integrazione. La rendicontazione deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla conclusione dell’evento fieristico oppure dalla comunicazione di ammissione, se successiva.
Requisiti e condizioni
Per essere ammesse, le imprese devono rispettare una serie di condizioni formali e sostanziali previste dal bando. Oltre al possesso dei requisiti soggettivi, è richiesta la regolarità amministrativa e contributiva dell’impresa e il rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato in regime de minimis.
- regolarità nel pagamento del diritto annuale camerale;
- regolarità contributiva e previdenziale, con verifica tramite DURC;
- rispetto degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- iscrizione e permanenza come impresa attiva al Registro delle Imprese fino alla liquidazione del contributo;
- iscrizione della propria PEC nel Registro delle Imprese;
- assenza di procedure concorsuali, liquidazione giudiziale o altre situazioni equivalenti previste dalla normativa;
- assenza della condizione di impresa in difficoltà;
- assenza di cause ostative previste dalla normativa antimafia;
- rispetto della disciplina sul cumulo e dei massimali previsti dal regime de minimis;
- coerenza tra l’attività esercitata dall’impresa e la tipologia di manifestazione fieristica per cui viene richiesto il contributo;
- assenza di legami societari, amministrativi o familiari tra impresa richiedente e fornitori indicati nel progetto di spesa, nei casi vietati dal bando.
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