La Calabria si appresta a diventare il centro nevralgico dell’agroalimentare italiano con due grandi eventi consecutivi che celebreranno le eccellenze del territorio e del Paese. Se dal 17 luglio i riflettori si accenderanno a Sibari per una prestigiosa vetrina che ospiterà i vini di tutta Italia direttamente dal Vinitaly 2026, l’attenzione è già puntata su un’altra risorsa straordinaria della regione: l’olio d’oliva. Da domani, dal 10 al 12 luglio, Corigliano-Rossano sarà infatti la capitale italiana dell’olio, ospitando la prima Convention nazionale delle città dell’olio dal titolo: “L’Olivo che unisce l’Italia. Comunità dell’Olio, Comunità di Valori”.
L’iniziativa è stata presentata alla Cittadella regionale di Catanzaro alla presenza dell’assessore all’agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, del direttore generale dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Antonio Balenzano, del direttore generale del dipartimento regionale all’Agricoltura, Giuseppe Iiritano, e del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi.
Saranno tre giorni che trasformeranno il territorio in un vero e proprio laboratorio nazionale per discutere del futuro dell’olivicoltura. Attorno allo stesso tavolo siederanno amministratori, istituzioni, mondo della ricerca, imprese e operatori della filiera. Il confronto toccherà i temi più importanti dell’agenda politica del settore: governance dei territori, tutela del paesaggio, biodiversità, lavoro, nuove generazioni e sviluppo dell’oleoturismo.
L’assessore Gallo ha espresso l’orgoglio della regione nel ricevere questo appuntamento, che riconosce il valore strategico dell’olivicoltura non solo come comparto produttivo, ma come patrimonio identitario, ambientale e culturale dei territori. Ha inoltre sottolineato che la stesura della Carta di Calabria rappresenterà un’occasione importante per affermare una visione condivisa che mette al centro la tutela del paesaggio, la biodiversità, la qualità del lavoro e lo sviluppo delle aree interne.
Il cuore dell’evento sarà proprio la Carta di Calabria, il primo documento nazionale destinato a definire principi, obiettivi e impegni condivisi per la nascita delle future Comunità dell’Olio. Questa rete metterà in relazione amministrazioni locali, imprese agricole, operatori turistici, associazioni, università e cittadini per costruire un nuovo modello di sviluppo. Nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, il documento propone una riflessione sul ruolo dell’olivicoltura come patrimonio civile e costituzionale, capace di tenere insieme la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile delle aree interne. La Convention, promossa dalle Città dell’Olio con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura e il sostegno di Regione Calabria e Comune di Corigliano-Rossano, rappresenta il principale appuntamento annuale dell’Associazione che riunisce 557 enti pubblici italiani.
Il presidente delle Città dell’Olio, Michele Sonnessa, ha dichiarato che l’olivicoltura non è soltanto una filiera produttiva ma un patrimonio civile che custodisce paesaggi, identità e comunità, lanciando dalla Calabria un messaggio di investimento sul futuro. Anche il sindaco Flavio Stasi ha manifestato grande soddisfazione, definendo l’evento un’occasione straordinaria per trasformare il patrimonio olivicolo italiano in una piattaforma di coesione, sviluppo e cittadinanza attiva.
Il programma delle giornate
La prima giornata sarà dedicata alla Consulta degli ambasciatori delle città dell’olio, personalità del mondo accademico, culturale, scientifico e istituzionale che affiancano l’Associazione. Il loro compito sarà contribuire a costruire proposte per l’olivicoltura del futuro. Parallelamente si svolgerà il primo incontro nazionale delle Comunità dell’Olio, organizzato in tre tavoli tematici: “Fare Comunità”, dedicato a governance locale, coesione sociale e turismo; “Coltivare Diversità e Biodiversità”, incentrato sulla tutela del patrimonio e del paesaggio; e “Non lasciare indietro nessuno”, dedicato all’olivicoltura sociale, ai giovani, al ricambio generazionale e al contrasto dell’abbandono delle aree rurali. Tutti i contributi confluiranno nella Carta di Calabria.
La cerimonia inaugurale vedrà i saluti di Gianluca Gallo, Flavio Stasi, Michele Sonnessa e del direttore generale di Arsac Calabria, Fulvia Caligiuri. Seguirà il confronto pubblico “La Calabria dell’olio: un patrimonio da valorizzare per il futuro dei territori”, che riunirà rappresentanti del mondo produttivo e accademico come Antonio Fazari (Olearia San Giorgio), Michele Librandi (presidente Foa), Michelangelo Notarianni (presidente Coldiretti Lamezia), Mariagrazia Geraci (Olearia Geraci), Maria Grazia Minisci (presidente Confagricoltura Cosenza) e Giuseppe Zimbalatti (rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria). Le conclusioni saranno affidate alla presidente della Commissione agricoltura della Regione Calabria, Elisabetta Santoianni, con il coordinamento della giornalista Fabiola Pulieri. In serata verranno conferiti i riconoscimenti ai nuovi ambasciatori: lo chef Pietro Zito, l’imprenditore Gianfranco D’Amato, il professore Raffaele Sacchi e la stessa Fabiola Pulieri.
La seconda giornata si aprirà con la sessione istituzionale “Comuni, Paesaggio e Filiera: una nuova governance per l’olivicoltura italiana”. Nel primo panel interverranno Francesco Paolicelli (assessore all’Agricoltura della Regione Puglia), Fabiola Pulieri, Pietro Zito, Raffaele Sacchi, Alfonso Iaccarino (patron del ristorante Don Alfonso 1890) e Pasquale Di Lena (fondatore delle Città dell’Olio). Il secondo panel affronterà i temi dell’innovazione e della sostenibilità con Andrea Colantoni (Università della Tuscia), Maria Grazia Bertaroli (presidente nazionale Donne dell’Olio), Enza Loiero (Renaia), Alessandro Ruberto (Ordine nazionale degli Psicologi) e Milena Petriccione (diretrice del Centro di ricerca Crea-Ofa).
Alle ore 12 il direttore generale Antonio Balenzano presenterà ufficialmente la Carta di Calabria, a cui seguirà la firma del documento. Le conclusioni saranno affidate al sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra, ed è attesa la partecipazione del ministro Francesco Lollobrigida. I lavori saranno moderati da Monica Caradonna, giornalista Rai e volto di Linea Verde Italia. La Convention ospiterà infine l’Assemblea nazionale dei soci, mentre la giornata conclusiva sarà interamente dedicata alle attività oleoturistiche e alla scoperta del patrimonio storico e culturale di Corigliano-Rossano.
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Redazione CDN
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