cosa sono e dove trovare sollievo dal caldo – Il Caffe


A Roma le giornate torride sono sempre più frequenti. Turisti, lavoratori e cittadini si trovano ogni estate ad affrontare temperature sempre più elevate, con disagi che possono trasformarsi anche in rischi per la salute, soprattutto durante le ondate di calore.

Per offrire luoghi dove trovare refrigerio e proteggere la popolazione dagli effetti del caldo estremo, il Comune di Roma ha individuato una rete di oltre 600 rifugi climatici distribuiti in tutta la città.

Per individuarli è disponibile anche una mappa digitale consultabile gratuitamente.

Cosa sono i rifugi climatici

È capitato a tutti di attraversare la città in piena estate cercando un po’ d’ombra, un luogo fresco dove fermarsi qualche minuto o una fontanella da cui bere acqua.


I rifugi climatici nascono proprio con questo obiettivo: offrire punti di ristoro e sollievo a cittadini e visitatori durante i periodi di caldo intenso.

Si tratta di spazi pubblici, gratuiti, al chiuso o all’aperto, progettati per aiutare le persone ad affrontare meglio le alte temperature urbane.

Rifugi climatici Roma
Anche le spiagge libere rientrano tra i rifugi climatici mappati dal Comune di Roma

A caratterizzarli sono elementi come la presenza di alberi e aree ombreggiate, ventilazione naturale, sedute, fontanelle, accessibilità e sicurezza.

Le caratteristiche fondamentali di un rifugio climatico sono tre:

  • essere uno spazio pubblico;
  • essere gratuito;
  • offrire protezione dal caldo, insieme a benefici di carattere sociale, culturale o ricreativo.

La rete dei rifugi climatici è stata realizzata dal Comune di Roma in collaborazione con istituzioni pubbliche, associazioni del Terzo Settore e soggetti privati, con l’obiettivo di contrastare gli effetti del caldo e ridurre le disuguaglianze climatiche.


Oltre 600 rifugi climatici in tutta Roma

Nell’ambito del Piano Caldo 2026, il Comune di Roma ha mappato oltre 600 rifugi climatici presenti sul territorio cittadino.

Rifugi climatici RomaRifugi climatici Roma
Mappatura dei rifugi climatici nel Comune di Roma

Nel dettaglio, sono 178 gli spazi al chiuso e 482 quelli all’aperto.

Per essere classificati come rifugi climatici al chiuso, gli spazi devono garantire:

  • aria condizionata;
  • accessibilità anche alle persone con disabilità;
  • acqua potabile gratuita;
  • ingresso gratuito;
  • servizi igienici;
  • posti a sedere;
  • servizi o attività che offrano benefici sociali, culturali o ricreativi.

Fanno parte della rete:

  • 124 Centri anziani (Case Sociali delle persone Anziane e del Quartiere) ;
  • 33 biblioteche comunali;
  • 14 aule studio;
  • 5 musei gratuiti per i residenti;
  • 2 centri culturali e poli civici.

Per i rifugi all’aperto, invece, i criteri principali sono:


  • la presenza di vegetazione in grado di mitigare il calore urbano, oppure di specchi d’acqua balneabili
  • l’accesso libero e gratuito.
rifugi climatici romarifugi climatici roma
Mappatura dei rifugi climatici all’aperto di Roma

Tra questi figurano i principali polmoni verdi della Capitale, come Villa Borghese, Villa Ada, Villa Doria Pamphilj e il Parco Regionale dell’Appia Antica ma anche le spiagge libere e le piscine comunali ad accesso gratuito per i residenti over 70.

La mappa interattiva dei rifugi climatici

Roma Capitale ha realizzato una mappa interattiva accessibile a tutti attraverso la piattaforma GeoRoma.

La mappa “Rifugi Climatici” consente di individuare il rifugio più vicino alla propria posizione, indicando anche il tempo di percorrenza a piedi e permettendo di filtrare i risultati per categoria. Da ogni punto è inoltre possibile aprire direttamente il percorso su Google Maps.

Oltre ai 676 rifugi climatici, tra cui anche le piscine comunali gratuite per gli over 70 e le strutture dedicate alle persone senza fissa dimora, la piattaforma segnala anche le infrastrutture rinfrescanti della città, come le fontanelle e le casette dell’acqua.

Il Piano Caldo 2026 del Comune di Roma

La realizzazione della rete dei rifugi climatici rientra nelle iniziative previste dal Piano Caldo 2026 di Roma Capitale, una strategia che punta a ridurre gli effetti delle ondate di calore attraverso interventi coordinati su tutto il territorio urbano.


L’aumento delle temperature in città è confermato anche dai dati scientifici.

Gli ultimi anni sono stati i più caldi mai registrati e il 2024 ha segnato un nuovo record: la temperatura media giornaliera sull’intero territorio comunale è stata di 19,7 °C, cioè 2,5 °C in più rispetto alla media del periodo 1991-2020.

A preoccupare è anche l’aumento delle cosiddette “notti tropicali“, quelle in cui la temperatura non scende mai sotto i 20 gradi.

Un fenomeno che incide sulla salute delle persone e sulla vivibilità della città, rendendo necessario un piano di adattamento al cambiamento climatico.

Durante la presentazione del Piano Caldo, il sindaco Roberto Gualtieri ha dichiarato:


“La maggiore frequenza e intensità delle ondate di calore non è più un’eccezione, bensì la regola in tutto il mondo.

Siamo la prima città in Italia a presentare una vera e propria strategia per ridurre l’impatto del caldo, e abbiamo deciso di farlo perché non possiamo rimanere fermi di fronte a impatti che rischiano di mettere in crisi le infrastrutture primarie, la vivibilità urbana e che incidono maggiormente proprio nei confronti delle persone più vulnerabili”.

Il Piano Caldo 2026 si articola in diversi interventi, tra cui:

  • il potenziamento dei servizi di accoglienza diurna e di supporto per anziani, persone senza dimora e minori;
  • la riqualificazione di piazze, spazi pubblici e infrastrutture attraverso nuove piantumazioni, depavimentazioni e incremento delle aree verdi;
  • il rafforzamento della rete di acqua potabile, la climatizzazione degli edifici pubblici, l’installazione di pensiline alle fermate degli autobus e la mappatura dei rifugi climatici.

Il sindaco Gualtieri ha concluso:

“Ridurre il caldo nelle città è infatti possibile: nelle strade o piazze oggi asfaltate si possono ridurre le temperature percepite anche di 10 gradi, con interventi di depavimentazione, messa a dimora di alberi e creazione di spazi ombreggiati e irrigati.

In questi anni abbiamo già realizzato interventi di forestazione urbana e depavimentazione senza precedenti nella storia della città, abbiamo rafforzato i servizi sociali durante i periodi estivi per gli anziani, le persone che vivono sole, per i senza dimora e riscritto il nostro regolamento edilizio per rendere obbligatori criteri di adattamento climatico”.


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 Flavia Pergola

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