Il 2026 può essere l’anno della svolta per l’Ucraina. Mai come in questi mesi, Kiev sta mettendo in difficoltà la Russia, prima sul campo militare e ora anche su quello civile. Come spiega il Financial Times, gli attacchi dei droni ucraini alle raffinerie di Mosca “hanno portato la guerra nelle case di 50 milioni di russi”. Se all’inizio del conflitto erano gli ucraini a doversi mettere in fila ai distributori di carburante per non restare senza, ora le stesse scene si vedono in Russia. Persino la retorica del Cremlino per cui, nonostante la guerra in Ucraina, “la vita continua normalmente per i cittadini russi” non è più credibile.
Il ministero della Difesa russo dice di aver intercettato la stragrande maggioranza dei droni d’attacco ucraini in arrivo. Tuttavia, gli attacchi ucraini, sempre più frequenti, hanno provocato ingenti danni alle infrastrutture russe, come dimostrano i dati.
I dati degli attacchi ucraini alle raffinerie russe
Dall’inizio del 2026, le raffinerie russe sono state colpite almeno 194 volte, 11 volte in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando si erano registrati 17-18 attacchi. Secondo i dati di Rochan Consulting, un gruppo di analisi polacco che monitora la guerra, a maggio il numero di attacchi ucraini andati a buon fine contro le raffinerie russe ha raggiunto il record mensile di 16.
A giugno l’Ucraina ha colpito più volte l’unica raffineria di petrolio di Mosca, provocando una carenza di benzina anche nella capitale.
Secondo i dati pubblicati dal Ministero della Difesa russo, almeno 63.933 droni di Kiev sono stati intercettati sopra la Russia e i territori ucraini occupati nei primi sei mesi del 2026. La metà di tutte le intercettazioni dichiarate si è verificata negli ultimi due mesi (Mosca dichiara di aver abbattuto 14.195 droni a maggio e 17.832 a giugno). Per comprendere quanto si siano intensificati gli attacchi di Kiev, si consideri che, secondo i dati ufficiali russi, Mosca aveva intercettato meno di 6.000 attacchi mensili a gennaio e a febbraio.
Più che dare risalto alle capacità difensive moscovite, i dati suggeriscono che l’intensificarsi della campagna aerea di Kiev sta sottoponendo le difese aeree russe a una pressione senza precedenti. Per Mosca è sempre più difficile difendere le risorse energetiche e militari cruciali che sostengono la sua macchina bellica.
“Putin ha commesso un altro fatale errore strategico in questa guerra, pensando per qualche ragione che il tempo fosse dalla sua parte. Non è riuscito a far capitolare l’Ucraina, ma le ha dato abbastanza tempo per sviluppare la produzione in massa di ‘attacchi in profondità”, ha affermato Ruslan Pukhov, direttore del Centro per l’analisi delle strategie e delle tecnologie, un think tank moscovita specializzato in difesa, riportato dal Ft.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che le sue forze avrebbero lanciato un attacco concertato quest’estate per cercare di costringere la controparte russa a porre fine alla sua guerra di aggressione. La scorsa settimana il leader ucraino ha dichiarato che Kiev stava per avviare “un’operazione di influenza della durata di 40 giorni” che sarebbe stata condotta dalle sue unità di attacco a lungo raggio.
Nonostante il vento stia cambiando direzione, Vladimir Putin non è intenzionato a sedersi al tavolo delle trattative. La maggiore capacità offensiva dell’Ucraina, tuttavia, non è desinata ad esaurirsi nella campagna dei 40 giorni per vari motivi.
Perché ora l’Ucraina è più forte
Il primo motivo è che l’Ucraina ha compiuto una svolta tecnologica che le ha permesso non solo di aumentare la quantità di armi prodotte ma di produrre un maggior numero di droni a lungo raggio, che sono in grado di mettere in crisi le difese russe. La spinta tecnologica è stata favorita dalla nomina, a gennaio, di un nuovo ministro per la tecnologia digitale, Mykhailo Fedorov, che è anche vicepremier del Paese. Dall’inizio del conflitto Fedorov ha lanciato appelli sui social chiedendo alle più importanti società tech di prendere posizione contro la Russia. “Mentre tu provi a colonizzare Marte – la Russia sta provando a occupare l’Ucraina”, aveva scritto su X rivolgendosi a Elon Musk, due giorni dopo l’inizio dell’invasione.
@elonmusk, while you try to colonize Mars — Russia try to occupy Ukraine! While your rockets successfully land from space — Russian rockets attack Ukrainian civil people! We ask you to provide Ukraine with Starlink stations and to address sane Russians to stand.
— Mykhailo Fedorov (@FedorovMykhailo) February 26, 2022
“L’Ucraina non sta semplicemente conducendo più attacchi rispetto a un anno fa. La campagna si è evoluta da un’azione relativamente circoscritta contro le infrastrutture petrolifere a una più ampia campagna di interdizione strategica volta a indebolire simultaneamente i sistemi energetici, logistici, industriali e di esportazione della Russia”, ha affermato Konrad Muzyka, direttore di Rochan Consulting, riportato dal Ft.
Anche l’assistenza dell’intelligence americana ha favorito Kiev, aiutando le forze ucraine a tracciare le rotte migliori per i suoi droni e a eludere le difese aeree russe, hanno dichiarato al Financial Times alti funzionari ucraini. Nel frattempo, la capacità di produzione bellica ucraina ha raggiunto livelli così elevati da essere diventata lei stessa fornitrice degli Usa nella guerra in Iran.
Le difficoltà di Mosca
Oltre alle difficoltà di approvvigionamento per i cittadini, gli attacchi alle raffinerie hanno anche una conseguenza macroeconomica per la Russia, perché ne limitano la capacità di esportazione.
Un nuovo rapporto del Kiel Institute, intitolato “Endgame”, documenta i limiti delle risorse economiche su cui Mosca fa affidamento. L’aumento dei prezzi del petrolio e del gas durante la guerra con l’Iran non ha sortito gli effetti sperati, a causa degli attacchi ucraini contro le infrastrutture energetiche. A ciò si aggiungono l’atteggiamento più intransigente dell’Europa nei confronti della flotta ombra russa e le sanzioni commerciali che rendono più difficile utilizzare i proventi delle esportazioni per importare beni destinati all’uso militare.
L’inflazione, probabilmente superiore a quanto dichiarato dalle fonti ufficiali russo, riflette il fatto che non ci sono risorse ancora inutilizzate a disposizione della Russia. Il governo ha superato l’obiettivo di spesa in deficit per l’intero anno. E siamo ancora a metà 2026.
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