Pochi minuti dopo le 13 di oggi, domenica 6 settembre, il Consiglio comunale di Varese ha adottato il nuovo Pgt. La votazione: 19 a favore e 8 contrari. Una lunga maratona che si è conclusa con l’intervento finale dell’assessore Andrea Civati e le dichiarazioni di voto di tutti i gruppi consigliari. Poi il voto su adozione del Pgt e per la sua immediata eseguibilità. Una foto di gruppo ha chiuso queste giornate intense e non senza scontri.
Dunque il via libera all’ora di pranzo.
«Questo Piano nasce da una scelta di fondo – spiega l’assessore all’Urbanistica Andrea Civati – Varese cresce recuperando ciò che già esiste, senza consumare nuovo suolo. L’abbiamo tradotta in norme precise, non in principi generali. È un Piano che guarda alle persone e ai quartieri, non solo agli indici: alla casa accessibile per giovani e anziani, agli spazi per il terzo settore, alla qualità dello spazio pubblico dove si vive ogni giorno. E che tutela l’identità della nostra Città Giardino – le ville, i parchi, i nuclei storici – riconoscendola come patrimonio da valorizzare e non come vincolo. È il frutto di un lavoro lungo. Rigenerazione, sostenibilità, sviluppo economico e coesione sociale non sono obiettivi separati: sono parti della stessa idea di città».
«Quella di oggi è una giornata importante per Varese – commenta il sindaco Davide Galimberti – con l’adozione in Consiglio comunale compiamo un passo decisivo e avviamo l’ultimo passaggio verso l’approvazione definitiva del nuovo PGT. L’adozione di oggi non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una fase altrettanto importante: vogliamo ascoltare e accogliere tutte le istanze coerenti con le linee guida del nuovo PGT. Nei prossimi 60 giorni che separano l’adozione dall’approvazione ci aspettiamo una grandissima partecipazione di tutta la città perché il PGT venga sentito come patrimonio di tutti: cittadini, quartieri, associazioni, categorie economiche e professionali, forze sociali e tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Varese. Grazie infatti alla partecipazione di tutti sono convinto che il nuovo strumento potrà diventare un grande acceleratore dello sviluppo di Varese. Il nuovo PGT – prosegue il sindaco – introduce strumenti concreti per rendere più semplice recuperare gli immobili esistenti, incentivare gli interventi di qualità e favorire investimenti capaci di generare benefici per l’intera comunità. Abbiamo costruito un sistema che premia chi rigenera, chi migliora le prestazioni ambientali degli edifici, chi investe nell’housing sociale, nelle imprese, nello sport e nei servizi. Particolare attenzione è stata dedicata ai quartieri, che potranno beneficiare direttamente delle risorse generate dalle trasformazioni urbanistiche attraverso il Fondo di Quartiere. Ora si apre l’ultima fase del percorso, vogliamo arrivare all’approvazione definitiva con un PGT ancora più forte, più partecipato e capace di rispondere alle esigenze di Varese, dei varesini e dei suoi quartieri».
Palazzo Estense, in una nota, ha indicato i principali contenuti del nuovo PGT.
RIGENERAZIONE URBANA COME MOTORE DELLO SVILUPPO.
La principale novità del PGT riguarda la rigenerazione urbana. Il Piano favorisce il recupero di edifici e aree dismesse attraverso norme più semplici, maggiore flessibilità nelle destinazioni d’uso e nuovi incentivi per la riqualificazione. Vengono inoltre introdotti gli usi temporanei per consentire il riutilizzo degli immobili abbandonati con finalità culturali, sociali ed economiche.
Accanto agli incentivi viene introdotto anche un principio di responsabilità: gli immobili che rimangono inutilizzati per oltre cinque anni vedranno progressivamente ridursi la propria capacità edificatoria fino ad azzerarsi in caso di prolungato abbandono, favorendo così il recupero del patrimonio esistente e contrastando il degrado urbano.
PIÙ TUTELA PER LA CITTÀ GIARDINO
Il nuovo PGT rafforza la salvaguardia dell’identità storica e paesaggistica di Varese. Ville storiche, parchi, centro storico e tessuti urbani di pregio saranno maggiormente tutelati, mentre il nuovo Progetto di Inserimento renderà più efficaci e snelle le procedure per gli interventi sugli edifici di valore storico e architettonico, consentendo allo stesso tempo una rifunzionalizzazione distributiva delle ville storiche.
AMBIENTE E CAMBIAMENTI CLIMATICI
La sostenibilità diventa uno degli elementi strutturali del Piano. Sono previste l’istituzione della Rete Ecologica Comunale, la tutela dei corridoi ecologici, l’aumento delle superfici permeabili e delle alberature, la gestione sostenibile delle acque meteoriche e il ricorso alle Nature Based Solutions per rendere Varese sempre più resiliente ai cambiamenti climatici.
IMPRESE, LAVORO E COMPETITIVITÀ
Il Piano introduce importanti incentivi per sostenere lo sviluppo economico. Le imprese che investono in innovazione, efficientamento energetico e Comunità Energetiche Rinnovabili potranno beneficiare di significative premialità urbanistiche. Sono inoltre previste agevolazioni per le aziende che assumono personale a tempo indeterminato, con particolare attenzione ai residenti e agli iscritti ai Centri per l’Impiego.
CASA, WELFARE E INCLUSIONE
Tra gli obiettivi del nuovo PGT c’è anche quello di ampliare le opportunità abitative. Il Piano promuove l’housing sociale, il recupero degli immobili inutilizzati da destinare all’affitto a canone calmierato e la nascita dell’Agenzia per l’Abitare, con misure dedicate a giovani coppie, studenti, anziani, lavoratori, operatori sanitari e forze dell’ordine.
Parallelamente viene riconosciuto il ruolo del Terzo Settore e delle cooperative, favorendo il recupero del patrimonio esistente per nuove funzioni sociali e di interesse collettivo.
PIÙ SERVIZI E INVESTIMENTI NEI QUARTIERI
Ogni trasformazione urbana dovrà produrre benefici concreti per il territorio. Nasce il Fondo di Quartiere, che consentirà di reinvestire le risorse generate dagli interventi urbanistici direttamente nelle zone interessate attraverso nuove aree verdi, servizi pubblici e opere di riqualificazione.
Il Piano prevede inoltre un incremento della dotazione complessiva dei servizi pubblici fino a quasi 40 metri quadrati per abitante, rafforzando il patrimonio di scuole, impianti sportivi, verde pubblico e spazi collettivi.
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