Il tifone Bavi si sta avvicinando alla costa orientale della Cina, portando con sé piogge torrenziali, venti violenti e un massiccio piano di evacuazione. Le autorità hanno trasferito milioni di persone dalle aree più esposte, mentre diverse province si preparano ad affrontare possibili alluvioni, mareggiate e danni infrastrutturali.
Oltre due milioni di persone evacuate: il tifone Bavi preoccupa un intero Stato
In vista dell’arrivo di Bavi, diverse aree della Cina orientale hanno predisposto imponenti misure di sicurezza. Nello Zhejiang sono stati chiusi oltre 12.000 tra scuole e asili, oltre a centinaia di siti turistici, parchi, musei, sentieri montani e luoghi culturali. A Ningbo, le autorità hanno previsto il momento più critico tra il pomeriggio di sabato e la mattina di domenica, sospendendo completamente il servizio di autobus urbani.
Nella provincia del Fujian è rimasto attivo il livello massimo di allerta marittima: quasi tutte le rotte passeggeri lungo la costa sono state fermate, 165 traghetti sono stati ritirati dal servizio e più di 3.000 lavoratori del settore marittimo sono stati trasferiti in aree sicure.
Anche Shanghai ha predisposto un piano straordinario di protezione civile, con 2.730 squadre di soccorso, 185 mezzi per il pompaggio dell’acqua e 416 depositi contenenti materiali di emergenza.
La città ha inoltre avviato evacuazioni preventive nelle zone costiere e maggiormente esposte, trasferendo circa 34.000 persone. Nella capitale provinciale Hangzhou sono state sospese diverse attività all’aperto per ridurre i rischi legati al passaggio della tempesta.
Prima di dirigersi verso la Cina, Bavi ha già interessato il nord di Taiwan e le isole sud-occidentali del Giappone, causando danni, interruzioni dei servizi e numerosi disagi. A Taiwan oltre 14.000 persone sono state evacuate, mentre la compagnia elettrica Taipower ha registrato 153.733 utenze rimaste senza corrente dopo il passaggio del tifone; più di 117.000 sono state successivamente ripristinate. L’aeroporto internazionale di Taoyuan, il principale scalo dell’isola, ha cancellato 760 voli tra collegamenti passeggeri e merci, con una graduale ripresa prevista dopo l’allontanamento della perturbazione.
In Giappone, il tifone ha attraversato le isole di Ishigaki e Miyakojima, nell’arcipelago di Okinawa, portando raffiche fino a 216 chilometri orari, mareggiate e piogge intense. Le autorità hanno segnalato alberi abbattuti, detriti trascinati dal vento, collegamenti aerei e traghetti sospesi e il rischio elevato di frane e allagamenti. Anche nelle Isole Marianne Settentrionali, in particolare sull’isola di Rota, Bavi ha provocato danni rilevanti con interruzioni dell’elettricità, mentre a Guam sono state segnalate auto rovesciate e alberi sradicati.
L’arrivo del tifone si inserisce in una settimana particolarmente difficile per la Cina, già colpita da una serie di eventi meteorologici estremi. Le tempeste legate al tifone Maysak hanno causato almeno 39 vittime nella regione del Guangxi, nel sud del Paese, mentre una frana nel Gansu, nella Cina nord-occidentale, ha provocato 21 morti. Nell’Hubei, nella zona centrale, tempeste e tornado hanno causato ulteriori vittime e gravi danni, con almeno otto decessi attribuiti ai fenomeni vorticosi.
Tifone Bavi, evacuazioni di massa e massima allerta sulla costa cinese
Oltre due milioni di persone sono state evacuate in Cina in previsione dell’arrivo del tifone Bavi, una potente perturbazione accompagnata da piogge torrenziali e venti molto intensi attesa sulla costa orientale del Paese nelle prime ore di domenica. Le operazioni di trasferimento hanno coinvolto soprattutto le aree considerate più vulnerabili, in particolare la città di Wenzhou, nella provincia dello Zhejiang, dove il tifone dovrebbe raggiungere la terraferma.
Il governo di Wenzhou ha definito l’operazione una “mobilitazione proattiva e totale per prevenire lo scenario peggiore”, sottolineando la necessità di intervenire prima del peggioramento delle condizioni meteorologiche. In tutta la provincia dello Zhejiang sono state sospese numerose attività: scuole, asili, trasporti, eventi all’aperto e collegamenti ferroviari e aerei hanno subito cancellazioni o limitazioni. Oltre 400 voli e diversi treni sono stati annullati, mentre molti cittadini hanno adottato misure di protezione autonome, rinforzando serrande e ingressi dei negozi con tavole di legno e proteggendo le finestre con nastro adesivo in previsione delle raffiche e delle piogge eccezionalmente intense.
Secondo il Centro meteorologico nazionale cinese, alle 14 ora locale il centro del tifone si trovava a circa 290 chilometri a est del confine tra Zhejiang e Fujian, nel settore sud-orientale del Mar Cinese Orientale. Il sistema atmosferico si stava muovendo verso nord-ovest a una velocità stimata tra 30 e 35 chilometri orari e il suo approdo è previsto tra Sanmen e Cangnan, nello Zhejiang, tra la mezzanotte e le prime ore di domenica.
Le autorità hanno innalzato il livello di attenzione anche a causa delle precipitazioni previste in vaste aree del Paese. Il Centro meteorologico nazionale ha mantenuto l’allerta arancione per il tifone e ha emesso la prima allerta rossa dell’anno per il rischio di piogge estreme. Nello Zhejiang e nel Fujian gli accumuli potrebbero arrivare localmente fino a 500 millimetri. Il Comando statale per il controllo delle inondazioni e della siccità ha inoltre attivato il livello quattro di risposta d’emergenza per Shanghai e per le province di Jiangsu, Anhui e Jiangxi. Le autorità cinesi continuano quindi a mantenere alta la vigilanza, monitorando l’evoluzione di Bavi e preparando interventi di emergenza nelle aree più esposte. Il timore principale riguarda l’arrivo simultaneo di venti violenti, mareggiate, frane e alluvioni, fenomeni che potrebbero aggravare una situazione già segnata da settimane di condizioni meteorologiche eccezionali.
🇨🇳🇹🇼🇯🇵‼️ | El tifón Bavi azotó con fuerza el este de Asia, impactando China, Taiwán y Japón, dejando casi 2 millones de personas evacuadas y al menos 90 heridos. pic.twitter.com/XYgB7H4xrW
— UHN Plus (@UHN_Plus) July 11, 2026
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Lucrezia Ciotti
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