Fondo Repubblica Digitale Prospettive+ 2026: fondo perduto digitale disoccupati 34-67 anni


Il Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale S.r.l., promosso in collaborazione con le istituzioni nazionali, ha pubblicato il bando “Prospettive+” per l’anno 2026, dedicato allo sviluppo delle competenze digitali di persone ai margini del mercato del lavoro. Il bando mette a disposizione 25 milioni di euro in contributi a fondo perduto per progetti di formazione e accompagnamento rivolti a donne e uomini disoccupati o inattivi, di età compresa tra 34 e 67 anni, con l’obiettivo di favorirne l’inserimento o il reinserimento lavorativo.

Finalità del bando

Il bando “Prospettive+” mira a rafforzare le competenze digitali di persone adulte che si trovano fuori dal mercato del lavoro o in condizioni di fragilità occupazionale. L’intervento intende ridurre i divari nelle competenze digitali, che risultano particolarmente marcati nelle fasce di età più avanzate e tra i soggetti con livelli di istruzione più bassi, e contribuire alla loro riqualificazione professionale.

Le proposte progettuali devono prevedere percorsi formativi strutturati sulle competenze digitali e sulle competenze trasversali, azioni di orientamento e accompagnamento al lavoro, nonché attività di supporto all’inserimento lavorativo, anche attraverso il coinvolgimento diretto di imprese e reti territoriali. I progetti devono svolgersi in almeno due regioni e possono essere estesi all’intero territorio nazionale. È previsto un costo massimo per beneficiario pari a 3.500 euro, calcolato in rapporto tra il contributo richiesto e il numero di partecipanti formati attesi.

Beneficiari

Il bando è rivolto a partenariati composti da soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, inclusi gli enti del Terzo settore, che operano in ambito formativo, sociale, occupazionale o di inclusione lavorativa. Le proposte devono essere presentate da un partenariato composto da un minimo di tre e un massimo di otto soggetti, che partecipano attivamente alla progettazione e alla realizzazione delle attività.

All’interno del partenariato viene individuato un Soggetto responsabile, che assume il ruolo di referente unico nei confronti del Fondo e coordina l’attuazione complessiva del progetto. Possono assumere il ruolo di soggetto responsabile gli enti pubblici e i soggetti privati senza scopo di lucro che:

  • siano costituiti da almeno due anni alla data di chiusura del bando;
  • abbiano sede legale in Italia;
  • non abbiano svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;
  • presentino una sola proposta come soggetto responsabile a valere sul presente bando (con specifiche deroghe previste per università, centri di ricerca ed enti pubblici).

Accanto al soggetto responsabile devono essere presenti almeno uno o più partner senza scopo di lucro, con competenze complementari nelle attività di formazione digitale, orientamento, presa in carico e accompagnamento al lavoro. Possono inoltre essere coinvolti partner for profit, con il limite di una quota di budget complessivamente non superiore al 30% del contributo richiesto, per apporti specialistici nella formazione digitale o nel collegamento con il mercato del lavoro.

I beneficiari finali delle attività sono persone disoccupate o inattive di età compresa tra 34 e 67 anni, con particolare attenzione a donne, persone in condizione di fragilità sociale o lavorativa, residenti o domiciliate nei territori interessati dai progetti.

Soggetti non ammessi

Il bando prevede espliciti limiti alla partecipazione di alcune categorie di soggetti, sia come proponenti sia come partner, al fine di garantire coerenza con le finalità sociali del Fondo.

  • Non possono essere soggetto responsabile le associazioni di categoria e i sindacati.
  • Non sono ammessi come soggetti del partenariato le persone fisiche.
  • Non sono ammessi partiti o movimenti politici e soggetti che svolgono attività in contrasto con la libertà e la dignità della persona.

Il mancato rispetto delle condizioni di ammissibilità comporta l’esclusione della proposta progettuale.

Agevolazione prevista

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto destinato alla copertura dei costi di realizzazione dei progetti selezionati. La dotazione complessiva del bando è pari a 25 milioni di euro. Per ciascuna proposta, il contributo richiedibile deve essere compreso tra un minimo di 1.000.000 euro e un massimo di 3.000.000 euro, inclusa la quota di costi indiretti prevista dal bando.

Il contributo richiesto coincide con il costo totale del progetto, come risultante dal Piano Attività e Costi, comprensivo della quota di costi indiretti nella misura dell’8% calcolata automaticamente sulla base dei costi diretti di progetto. Ai fini dell’ammissibilità, il contributo deve rientrare nell’intervallo tra 1 e 3 milioni di euro e rispettare il costo massimo per beneficiario di 3.500 euro.

È inoltre prevista la possibilità di riconoscere ai partecipanti un’indennità di frequenza legata alla partecipazione alle attività formative, erogabile esclusivamente in forma indiretta (ad esempio buoni o voucher) e solo in caso di completamento del percorso formativo, nel rispetto dei limiti economici previsti dal bando.

  • Dotazione complessiva del bando: 25.000.000 euro.
  • Contributo per singolo progetto: tra 1.000.000 e 3.000.000 euro.
  • Costi indiretti: quota forfettaria pari all’8% del contributo richiesto.
  • Costo massimo per beneficiario: 3.500 euro.
  • Indennità di frequenza: importo massimo per beneficiario e condizioni di erogazione stabilite dal bando, con limite sia orario sia complessivo.

La liquidazione del contributo avviene in più tranche (anticipo, pagamenti intermedi e saldo) sulla base delle spese effettivamente sostenute e rendicontate, nonché della verifica dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi di progetto.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono quelle direttamente connesse alla progettazione e alla realizzazione delle attività previste dal progetto, in coerenza con gli obiettivi del bando e nel rispetto del criterio dei costi reali. Il Piano Attività e Costi deve essere articolato secondo specifiche macro-voci di costo definite dalla documentazione ufficiale, che comprendono in particolare:

  • Risorse umane interne: costi del personale dipendente e parasubordinato dei soggetti del partenariato impiegato nelle attività di progetto.
  • Risorse umane esterne: compensi a collaboratori esterni e liberi professionisti incaricati di specifiche attività, inclusa la docenza specialistica.
  • Servizi esterni: prestazioni fornite da imprese o società terze, ad esempio servizi di consulenza, comunicazione, supporto organizzativo o tecnico.
  • Beni e materiali: attrezzature, strumenti e beni materiali o immateriali strettamente necessari alla realizzazione delle attività formative.
  • Indennità per i beneficiari: costi legati all’eventuale indennità di frequenza riconosciuta ai partecipanti, nei limiti e alle condizioni indicate dal bando.

È inoltre prevista una quota forfettaria di costi indiretti pari all’8% del contributo richiesto, che copre spese generali di funzionamento (utenze, affitti, assicurazioni, spese bancarie, materiali di consumo, spese di viaggio e alloggio per personale e beneficiari, acquisto di licenze software). Tali costi sono calcolati in modo automatico sulla base del budget di progetto e non richiedono rendicontazione analitica.

Il bando riporta invece in modo puntuale l’elenco delle spese non ammissibili, tra cui, a titolo esemplificativo, le spese di progettazione per la presentazione della proposta, le indennità di tirocinio, le spese sostenute da enti non facenti parte del partenariato, i contributi destinati al finanziamento di altri progetti, i contributi in denaro e le spese prive di adeguata documentazione. Le fonti ufficiali non riportano ulteriori dettagli su questo aspetto oltre a quanto indicato nella documentazione di bando e nella guida al Piano Attività e Costi.

Scadenze e modalità di presentazione

Le proposte progettuali devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma informatica dedicata alla gestione dei bandi del Fondo. La documentazione del progetto, comprensiva dei formulari e degli allegati richiesti, deve essere caricata in formato elettronico secondo le istruzioni operative disponibili nella guida alla presentazione dei progetti.

Il termine per l’invio delle candidature è fissato alle ore 11:00 del 15 maggio 2026. Oltre tale scadenza, la piattaforma non consente la trasmissione delle proposte. È previsto un servizio di helpdesk dedicato per il supporto tecnico e informativo ai soggetti interessati, contattabile via e-mail e telefono negli orari indicati dal Fondo.

Requisiti e condizioni

Per essere ammesse alla valutazione, le proposte devono rispettare una serie di requisiti formali e sostanziali. Tra le principali condizioni di ammissibilità figurano:

  • presentazione della proposta entro la scadenza prevista e tramite la piattaforma indicata dal Fondo;
  • realizzazione degli interventi in almeno due regioni italiane, con possibilità di copertura nazionale;
  • composizione del partenariato con almeno tre e non più di otto soggetti, inclusi soggetto responsabile, partner e eventuali partner for profit;
  • rispetto dei requisiti soggettivi per il soggetto responsabile e per i partner, come definiti nel bando (assenza di scopo di lucro, requisiti di anzianità e sede legale, limiti di partecipazione a più proposte);
  • coerenza del progetto con gli obiettivi e gli ambiti di intervento indicati nel bando;
  • rispetto dei limiti relativi a importo del contributo, durata progettuale e costo per beneficiario;
  • completezza della documentazione e dei formulari richiesti.

La durata dei progetti deve essere compresa tra 18 mesi e 30 mesi. Le proposte che non rispettano anche uno solo dei requisiti di ammissibilità sono escluse. La valutazione di merito si basa su criteri quali coerenza progettuale, qualità del partenariato, efficacia delle azioni formative e di inserimento lavorativo, capacità di raggiungere il target di riferimento e potenziale impatto in termini di occupabilità dei beneficiari.

Per i progetti finanziati è inoltre previsto un articolato sistema di monitoraggio e valutazione di impatto, curato da una struttura tecnica dedicata del Fondo, che richiede ai partenariati la raccolta e la trasmissione di dati ex ante, in itinere ed ex post, nonché la collaborazione nella somministrazione degli strumenti di rilevazione ai partecipanti.


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