Il tycoon: “Non hanno superato la prova”. Emirati arabi: “Attacco Teheran a due petroliere a Hormuz, un morto”
Terza notte consecutiva di attacchi statunitensi contro l’Iran. Il Comando Centrale Usa (Centcom) ha annunciato nuovi raid ordinati da Donald Trump, mentre Teheran sostiene di aver colpito obiettivi militari americani in Kuwait, inclusi sistemi Patriot e infrastrutture strategiche. Nelle stesse ore il presidente americano ha minacciato un attacco contro il sito nucleare sotterraneo di Pickaxe Mountain, considerato uno dei punti più sensibili del programma atomico iraniano. L’Iran riferisce inoltre di aver preso di mira una nave statunitense e di aver lanciato attacchi in diverse aree del Golfo, mentre sono state segnalate esplosioni a Bandar Abbas e sull’isola di Kish.
Nelle ultime ore la tensione è ulteriormente salita. Trump ha assicurato che la campagna militare procederà rapidamente per “demolire” le capacità offensive iraniane e ristabilire il controllo dello Stretto di Hormuz, senza però escludere una possibile intesa diplomatica con Teheran. Intanto gli Emirati Arabi Uniti accusano l’Iran di aver colpito due petroliere nello stretto, provocando un morto e otto feriti, mentre le Guardie Rivoluzionarie hanno rivendicato l’azione. Nuovi attacchi iraniani sono stati segnalati anche in Bahrein contro installazioni collegate alle forze statunitensi, in risposta all’ultima ondata di raid americani.
At 4:45 p.m. ET today, U.S. Central Command began launching the third consecutive night of strikes against Iran, at the Commander in Chief’s direction. These strikes will continue imposing a heavy cost on Iranian forces and degrade their ability to attack innocent civilians and…
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 13, 2026
Inizio diretta: 14/07/26 07:00
Fine diretta: 15/07/26 00:00
Guardia rivoluzionaria: “Colpiti depositi armi Usa in Bahrein”
Il Bahrein è stato nuovamente attaccato martedì mattina presto, in risposta all’ultima ondata di raid aerei statunitensi. Il Bahrein ha fatto suonare le sirene di allarme missilistico per tre volte, esortando la popolazione a cercare riparo. Non si hanno notizie di danni o vittime a seguito dell’attacco.”Alcuni depositi logistici di armi, un centro per le comunicazioni satellitari e l’edificio residenziale delle forze statunitensi sono stati presi di mira da missili e droni in Bahrein”, ha fatto sapere la Guardia rivoluzionaria, come riferisce Tasnim.”Nel secondo ciclo di attacchi missilistici e con droni, l’Iran ha colpito la Quinta flotta della Marina statunitense in Bahrein, danneggiando un deposito di carburante, un radar Patriot, un radar di controllo aereo e un sistema radar di allarme C-Ram”, ha affermato la Guardia rivoluzionaria.
Miller: “Trump è frustrato, Teheran ha acquisito un’arma”
“Questa è frustrazione, non strategia”. Lo dice in una intervista a Repubblica David Aaron Miller, ex inviato per il Medioriente del Dipartimento di Stato. “Il presidente Trump si è cacciato in un angolo e non sa come uscirne. Forzare la riapertura di Hormuz richiederebbe un intervento lungo e pericoloso – afferma – L’alternativa è negoziare un vero accordo con l’Iran, che però pensa di avere il coltello dalla parte del manico, perché ha una soglia di sopportazione alta e ha dimostrato di controllare lo Stretto”. “Siamo entrati nel ciclo dell’escalation, ma la soglia del dolore degli iraniani è più alta della nostra. Il presidente è frustrato e arrabbiato perché aveva iniziato la guerra per impedire all’Iran di acquisire l’arma nucleare, ma così ne ha prodotta una nuova, cioè l’uso della geografia come arma da parte di Teheran. Non è una posizione negoziale o una tattica della Repubblica 1slamica, sono i pasdaran che decidono cosa pensano sia nell’interesse del paese, con l’acquiescenza della guida suprema”, sottolinea.
Guardie rivoluzionarie: “Usa hanno messo in pericolo sicurezza energetica”
Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha denunciato gli Stati Uniti per aver messo in pericolo la sicurezza energetica globale con il loro intervento nello Stretto di Hormuz, sottolineando che l’Iran continuerà a esercitare la propria sovranità su questa strategica via navigabile con la massima fermezza. Lo riporta Tasnim.In un messaggio pubblicato lunedì sul suo account X, in risposta alle dichiarazioni di funzionari statunitensi, il generale Hossein Mohebbi ha affermato: “Gli Stati Uniti, interferendo nello Stretto di Hormuz, hanno messo seriamente a repentaglio la sicurezza dell’approvvigionamento mondiale di petrolio e gas e devono essere ritenuti responsabili”.”Continueremo a esercitare la nostra sovranità e il nostro controllo sullo Stretto di Hormuz con forza e determinazione, e costringeremo gli stranieri e i loro alleati a sottomettersi alla volontà della nazione iraniana”, ha dichiarato.
Trump: “Non hanno superato la prova”
In una intervista al conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt, il presidente Usa Donald Trump ha dicharato che l’accordo raggiunto il mese scorso era stato “fatto per mettere alla prova” l’Iran, aggiungendo che “quando si ha a che fare con dei farabutti, gli accordi non significano molto”. “Non hanno superato la prova”, ha sottolineato Trump.
Trump: “Ci faremo rimborsare dai Paesi del Golfo”
Trump: “Li stiamo colpendo duramente”
“Li stiamo colpendo duramente. E continueremo, vedremo cosa succederà”. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, ai giornalisti nello Studio Ovale. “Stiamo neutralizzando tutta la loro capacità offensiva e stiamo controllando lo stretto. Stiamo ripristinando il blocco”, ha affermato.Trump ha anche fornito nuovi dettagli sul dietrofront della sua amministrazione, suggerendo l’introduzione di pedaggi per le navi che attraversano lo stretto, dopo aver precedentemente affermato il contrario.
Axios: “Trump ha dato sostegno ad Arabia Saudita per attacchi in Yemen”
Secondo due funzionari statunitensi, il presidente Trump ha dato il suo sostegno al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (Mbs) per un’azione militare del tutto insolita contro gli Houthi, sostenuti dall’Iran, in Yemen. Lo riferisce Axios.
Guardie rivoluzionare rivendicano attacco: “Ignorati avvertimenti”
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, corpo paramilitare, hanno rivendicato l’attacco alle petroliere, affermando che le navi “hanno ignorato ripetuti avvertimenti”.”Hanno scelto di attraversare un campo minato e sono state quindi prese di mira e rese inutilizzabili”, hanno dichiarato le Guardie.
Emirati arabi: “Attacco Teheran a 2 petroliere a Hormuz, un morto”
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato martedì mattina che l’Iran ha attaccato due petroliere nello Stretto di Hormuz, uccidendo un marinaio e ferendone altri otto.Il Ministero della Difesa emiratino ha affermato che l’Iran ha lanciato due missili da crociera contro le petroliere Mombasa e Al Bahiyah.Gli attacchi hanno incendiato entrambe le petroliere, ma le fiamme sono state spente.Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che l’attacco alle petroliere ha causato la morte di un cittadino indiano e il ferimento di sei indiani e due ucraini.”Gli Emirati Arabi Uniti si riservano il pieno diritto di rispondere a questa escalation e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio, i propri cittadini e residenti”, ha aggiunto il Ministero della Difesa.
Trump: “Nuovo conflitto sarà molto veloce”
La ripresa del conflitto con l’Iran “sarà molto veloce”, perché “stiamo demolendo le loro capacità militari”. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. “Li attacchiamo stanotte, colpendo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo stretto”, ha detto il presidente.Gli iraniani, ha proseguito il presidente, “hanno rotto l’accordo, hanno scoperto che c’era qualcosa che non gli piaceva e noi non intendiamo accettarlo”. Trump si è detto certo che “alla fine finiremo per controllare tutto”. Quello che gli iraniani stanno facendo, ha affermato Trump, “è folle e molto stupido”.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
LaPresse
Source link







