A discapito di quanto si possa pensare, in Italia le auto alimentata a GPL sono davvero tante, al punto da pesare per circa il 10% sul mercato complessivo. Un numero impressionante, che sancisce ancora una volta quanto questa alimentazione considerata “alternativa” abbia una fetta di clienti notevole e sia controproducente lasciarla fuori. Renault questo lo sa bene e da tempo propone motorizzazioni GPL su alcune delle proprie auto. Adesso è arrivato il momento di aggiornare anche la nuova Renault Clio, e lo fa donandole un nuovo motore GPL che, ovviamente, ho subito messo alla prova.
Cambio solo nei dettagli
La nuova Renault Clio ormai è stata ampiamente apprezzata nel corso degli ultimi mesi. Questo perchè, dopo le prove stampa ed il lancio internazionale, è arrivata sul mercato con un’apertura degli ordini che l’ha fatta apprezzare dal grande pubblico. Come da tradizione per questo modello le vendite sono state interessanti, merito anche di una motorizzazione full hybrid aggiornata tanto per dirne una, ma promette di fare ancora meglio con la variante GPL. Dato che è la motorizzazione a cambiare, che prevede quindi un approccio tecnico piuttosto che estetico, dimensioni ed estetica della Clio non cambiano assolutamente rispetto a quanto proposto finora. Si tratta sempre della segmento B francese che ha una lunghezza di 4,11 metri, dimensione che la rendere una compagna di vita ideale per le strade di tutti i giorni in città e non solo.
Il design viene confermato a tutto tondo quello della nuova generazione. Spigoli vivi abbracciano i gruppi ottici anteriori e posteriori, all’anteriore la calandra assume la forma di tante piccole losanghe, il posteriore ha linee ben definite sia del portellone che del lunotto. Quel che cambia, dal punto di vista meramente pratico, è che una volta aperto lo sportello sulla destra per fare carburante, c’è anche l’ingresso per il serbatoio del GPL. Si tratta di un’aggiunta che non ruba spazio e non è posticcia, in quanto il sistema e l’impianto sono studiati direttamente da casa madre e montati in fabbrica e non una volta arrivati in Italia. Questo significa una maggiore integrazione all’interno del corpo vettura, con gli ovvi vantaggi del caso in quanto a pulizia ed ordine.
Nota stonata arriva solo dal bagagliaio, seppur sia un tratto comune a tutte le auto a gas. Perde il doppio fondo poichè il serbatoio toroidale deve pur essere posizionato da qualche parte. Questo significa che il volume del bagagliaio di nuova Clio GPL è di soli 240 litri, che non mi sono sembrati da riferimento per questo segmento.
Prova interni Renault Clio GPL
Lo stesso discorso fatto per gli esterni di questa nuova Renault Clio GPL in prova vale anche per gli interni: non ci sono assolutamente cambi rispetto alle varianti alimentate in modo differente. Questo è un bene, perchè significa che non c’è la presenza di tasti di commutazione GPL posti in posizioni ambigue oppure fuori dal bilancio estetico dell’auto. Certo un commutatore c’è, sarebbe strano il contrario poichè deve esserci la possibilità di selezionare liberamente l’alimentazione da utilizzare, ma questo è un tastino a pianoforte alla sinistra del volante, esattamente in linea con altri tasti di servizio dell’auto. Del tutto mimetizzato in un’estetica ben fatta.
Ad ogni modo il bello della nuova Clio è che ha assunto tutti i registri di stile dell’ultima produzione della firma francese, partendo già dal volante. Piatto sia nella parte superiore che in quella inferiore, ha un design che offre una maggiore percezione di qualità e si propone in un contesto più ampio che vede la Clio cresciuta nel corso del tempo e maturata. Peccato solo che il tunnel centrale sembra forse un po’ troppo scarno: c’è il pad per la ricarica ad induzione del telefono, ci sono due prese USB-C, ci sono i portabibite ed il bracciolo. La sensazione è però quella di un tunnel piuttosto striminzito, probabilmente per l’effettiva dimensione compatta pensata per recuperare spazio interno e garantire un maggiore appoggio con i sedili. Questi ultimi sono in stoffa sull’allestimento Techno che ho avuto in prova, così come è in stoffa anche qualche inserto sulla plancia, ed ammetto che non sono affatto male in quanto ad estetica e motivo scelto per il tessuto. Ma, ovviamente, questo è un mio puro gusto estetico.
Ottima integrazione software
Un altro dettaglio che non può passare inosservato, figlio della perfetta integrazione dell’impianto GPL all’interno dell’ecosistema, è la possibilità di visualizzare il livello di carburante residuo nel serbatoio direttamente dalla strumentazione. Il pannello digitale mostra infatti sia il livello di GPL rimasto nel serbatoio da 50 litri effettivi sia quello di benzina nel serbatoio da 39 litri. Scambiano la posizione in base al carburante che si decide di utilizzare così da dare priorità e maggiore visibilità all’alimentazione in uso, ma il bello è che comunque si può avere sempre sott’occhio il livello complessivo. Se è vero che data l’autonomia di 1.450 km complessivi potrebbe essere superfluo, è anche vero che chi acquista un’auto a GPL lo fa per utilizzarla a gas nella quasi totalità del tempo, quindi bene avere sempre tutto sotto controllo.
Al centro della plancia il display infotainment da 10 pollici permette di accedere alle varie funzioni di bordo dell’auto, oltre alle varie opzioni di connettività ed integrazione con lo smartphone. Immancabile da qualche anno a questa parte sulle Renault l’integrazione con le applicazioni Google come Google Maps e l’Assistente Google, ma è in arrivo – sul modello di Renault Clio GPL in prova non era ancora presente – anche Gemini direttamente integrato nel sistema. Questo per avere delle conversazioni e richieste formulate in modo molto più naturale ed efficace.
Prova motore 1.2 GPL di Renault Clio
Nonostante Renault proponga la motorizzazione GPL sulla Clio da tempo, una interessante novità su questa generazione è che il motore è stato aggiornato e cambiato. Adesso la Clio ECO-G basa la propulsione su un motore 1.2 litri tre cilindri, che rispetto al passato guadagna coppia e potenza fino ad arrivare ad un totale di 120 cavalli e 200 Nm di coppia. Rispetto al passato sono rispettivamente +20 cv e +30 Nm.
Se prima il motore GPL Renault mi dava soddisfazione alla guida, confermando che ormai i cali di prestazioni dovuti al GPL sono veramente solo un ricordo, adesso l’aumento di cubatura, coppia e potenza lo rende ancora più godibile. Quando si schiaccia l’acceleratore la risposta è buona, vigorosa, sostenuta in fatto di corposità dall’aumento di cilindrata del motore. Ovviamente parliamo sempre di un motore piccolo e con un frazionamento a tre cilindri, quindi ci sono alcuni invalicabili limiti fisici: quando si sale di giri si sente che viene un po’ meno, ma c’è anche da dire che è del tutto inutile salire troppo di giri, considerando l’utilizzo medio di quest’auto. Il pedale acceleratore è piuttosto leggero da premere così come quello del freno, infatti danno un feeling un po’ strano sotto al piede ma allo stesso tempo sono molto comodi da usare nel quotidiano e nel traffico che si può incrociare in città.
Ho provato a stuzzicare il sistema anche cambiando l’alimentazione mentre ero in accelerazione piena. Solitamente questa è una situazione un po’ complessa da gestire per i motori con più di una alimentazione, poichè c’è da interromperne una e far partire l’altra. La Clio ECO-G 120 passa in modo del tutto insensibile da GPL a benzina, con una continuità che non viene interrotta nemmeno se il pedale acceleratore è completamente schiacciato. Passando invece da benzina a GPL il salto è più avvertibile a causa di una leggera e banale incertezza, che io segnalo solo ed esclusivamente per dovere di cronaca, perchè è quasi inavvertibile e soprattutto non inficia assolutamente la dinamica dell’auto.
GPL + cambio automatico: si o no?
Una particolarità di questa nuova Clio GPL è la disponibilità esclusivamente con cambio automatico EDC. Una scelta interessante e curiosa allo stesso tempo quando si parla di motori a gas, perchè crea un contrasto. Solitamente gli acquirenti delle motorizzazione a gas sono molto attenti al portafogli, tanto da non preferire l’aggravio di costo dovuto alla scelta del cambio automatico. Negli anni però sembra sia cambiato qualcosa, poichè i cambi automatici hanno preso il sopravvento e cominciano ad essere oggettivamente preferiti in quasi tutti i contesti. Ecco che allora Renault l’ha proposto di default su questa Clio, come unica opzione disponibile. Strana decisione da parte del costruttore francese, che plausibilmente non ha motivazioni tecniche poichè la Renault Symbioz monta lo stesso motore ma con cambio manuale. Ad ogni modo la comodità di questo sistema è innegabile ed aiuta ad apprezzare quest’auto a tutto tondo sia in un contesto cittadino che al di fuori, liberando al contempo spazio sul tunnel centrale (il selettore del cambio è dietro al volante) e migliorando la percezione di qualità dell’auto.
Prezzo e considerazioni nuova Clio GPL
Chi compra un’auto a GPL deve ovviamente considerare anche i costi vivi superiori che la manutenzione dell’auto comporta nel tempo, ma che possono essere del tutto abbattuti dall’enorme risparmio che il GPL come carburante garantisce. Questo significa allora che bisogna fare un po’ di km annui per raggiungere il punto di pareggio sia della manutenzione che del costo di acquisto dell’auto. Prezzo che, per la nuova Renault Clio GPL in allestimento base, parte da 20.900 euro.
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