Il Comune di Solaro patrocina la raccolta firme promossa dal Comitato di Quartiere Centro Civico Il Giuggiolo di Cascina Emanuela contro il progetto di un maxi impianto agrivoltaico previsto in via delle Mavane. La raccolta delle firme partirà sabato 25 luglio e proseguirà in più giornate tra il Centro civico, Casa Brollo e il Municipio.
La mobilitazione nasce dalla contrarietà espressa dal comitato rispetto a un intervento che, secondo i dati riportati nel materiale informativo diffuso dagli organizzatori, interesserebbe una superficie di 152.358 metri quadrati, equivalente a circa venti campi da calcio, con 17.680 moduli fotovoltaici e una potenza complessiva di 12,82 megawatt.
Il Comune patrocina la raccolta firme
L’amministrazione comunale ha scelto di concedere il patrocinio all’iniziativa, dando così sostegno istituzionale alla raccolta promossa dal Comitato di Quartiere Centro Civico Il Giuggiolo.
La posizione espressa è di contrarietà alla realizzazione del maxi impianto in via delle Mavane, un’area agricola considerata importante anche per la sua collocazione tra il Parco delle Groane e il Parco del Lura: «I campi di Solaro non sono un’area industriale a cielo aperto». Al centro della contestazione c’è soprattutto l’impatto che l’intervento potrebbe avere sul paesaggio, sul suolo agricolo e sull’equilibrio ambientale della zona.
Un impianto su oltre 152 mila metri quadrati
Secondo quanto riportato nel documento predisposto dal comitato, il progetto prevederebbe l’installazione di 361 inseguitori solari monoassiali, sostenuti da pali infissi direttamente nel terreno agricolo.
Le strutture raggiungerebbero un’altezza massima di sei metri. A queste si aggiungerebbero nove cabine prefabbricate, due elettrodotti interrati per una lunghezza complessiva di circa 1,8 chilometri e il collegamento alla cabina primaria attraverso un attraversamento sotterraneo del torrente Guisa.
Il materiale informativo parla anche della presenza di 34 inverter e di una produzione annua stimata in 18,21 gigawattora.
Le critiche del comitato
Il Comitato Il Giuggiolo sostiene che l’impianto avrebbe dimensioni tali da modificare in modo significativo il paesaggio agricolo della zona. Tra le principali contestazioni viene indicata la presenza di strutture alte e diffuse su una superficie molto vasta, oltre alla sostituzione delle colture attualmente presenti.
Nel documento si afferma che coltivazioni storiche come mais e soia lascerebbero spazio prevalentemente a erba medica. Viene inoltre richiamato un parere contrario della Soprintendenza, che avrebbe evidenziato il rischio di creare un fronte lineare continuo in grado di compromettere il paesaggio agrario tutelato del Parco delle Groane.
Questi elementi sono riportati dal comitato nel materiale a sostegno della raccolta firme e rappresentano le ragioni principali della mobilitazione.
Il timore di un “doppio colpo” sul territorio
Gli organizzatori collegano il progetto agrivoltaico anche ad altre trasformazioni previste o ipotizzate nelle vicinanze. Nel volantino si parla di un possibile “doppio colpo” per Solaro, mettendo in relazione l’impianto di via delle Mavane con il progetto di un data center a Cesate.
Secondo il comitato, la somma dei due interventi rischierebbe di aumentare la pressione ambientale e paesaggistica su un territorio già delicato. Nel caso dell’impianto agrivoltaico, viene inoltre contestata la prevista presenza di recinzioni alte 2,20 metri e di sistemi di videosorveglianza, elementi che, nella lettura degli oppositori, contribuirebbero a trasformare l’area agricola in uno spazio fortemente infrastrutturato.
Quali benefici per la comunità?
Un altro punto sollevato nella campagna riguarda le ricadute economiche per Solaro. Nel documento si sostiene che l’energia prodotta verrebbe immessa in rete e ceduta per il profitto del soggetto privato per i prossimi trent’anni.
Il comitato afferma inoltre che non sarebbero previsti sconti in bolletta per i cittadini né una tassa di ristoro destinata al Comune. Anche questo aspetto viene presentato come uno dei motivi per chiedere il riesame o l’abbandono del progetto.
Dove e quando si può firmare
La raccolta firme si aprirà sabato 25 luglio al Centro Civico di Cascina Emanuela, in via Cascina Emanuela 32, con due fasce orarie: dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20.
Il punto firme sarà attivo anche domenica 26 luglio, sempre al Centro Civico e negli stessi orari.
Mercoledì 29 luglio sarà invece possibile sottoscrivere la petizione a Casa Brollo, in piazza Grandi 54, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.
L’ultima data indicata è giovedì 30 luglio, dalle 9 alle 12, nella sala Nobile del Municipio di Solaro, in via Mazzini 60.
Per firmare sarà necessario presentarsi con un documento di riconoscimento in corso di validità.
La difesa del paesaggio agricolo
Con questa iniziativa il Comitato Il Giuggiolo chiede ai cittadini di sostenere una visione del territorio fondata sulla tutela dei campi e del paesaggio rurale.
La campagna presenta Solaro come una “cerniera verde” tra il Parco delle Groane e il Parco del Lura e invita la comunità a difendere il suolo agricolo da un intervento ritenuto eccessivamente invasivo.
La raccolta firme rappresenta quindi il primo passaggio pubblico di una mobilitazione che unisce il comitato di quartiere e l’amministrazione comunale, che ha espresso una posizione contraria al progetto, nella richiesta di fermare l’intervento in via delle Mavane.
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