Lombardia per le donne – voucher servizi di cura 2026, II edizione


La Regione Lombardia ha approvato la seconda edizione dell’avviso “Lombardia per le donne – voucher servizi di cura”, a valere sul PR Lombardia FSE+ 2021-2027, Priorità 1 Occupazione, Obiettivo specifico ESO4.1, Azione A.1. L’iniziativa prevede un contributo a fondo perduto destinato a sostenere l’ingresso, il rientro e la permanenza nel mercato del lavoro delle donne con carichi di assistenza e cura, attraverso il rimborso di spese per servizi di baby-sitting, educazione, assistenza e cura di figli e familiari non autosufficienti. La nuova edizione, approvata con decreto n. 1884 del 13 febbraio 2026, dispone di una dotazione finanziaria pari a 4.000.000,00 euro e fa riferimento al codice di bando RLW12025050664. Le domande possono essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi a partire dal 2 marzo 2026, ore 12:00 ed entro il 15 dicembre 2027, ore 12:00, salvo esaurimento delle risorse.

Finalità del bando

La misura è finalizzata a favorire l’occupazione femminile intervenendo su uno dei principali ostacoli alla partecipazione delle donne al mercato del lavoro: la gestione dei carichi di cura familiari. Il contributo regionale è concepito come rimborso delle spese sostenute per acquistare servizi di cura regolari, con l’obiettivo di rendere più sostenibile l’avvio o la ripresa di un’attività lavorativa e prevenire l’uscita dal lavoro in presenza di nuovi impegni di assistenza.

Rispetto alla prima edizione, la seconda edizione amplia il raggio d’azione della misura: oltre alle donne che entrano o rientrano nel mercato del lavoro dopo un periodo di inattività o disoccupazione, vengono ricomprese anche lavoratrici già occupate da tempo che, a seguito di eventi familiari (ad esempio rientro da congedo obbligatorio o facoltativo di maternità, adozione o affido), si trovano a gestire un nuovo carico di cura. È inoltre introdotta una soglia ISEE pari a 50.000 euro, per orientare il sostegno verso i nuclei familiari con maggiori esigenze economiche, e viene ampliato l’ambito dei servizi di cura finanziabili, includendo specifici servizi erogati da agenzie di somministrazione, cooperative o strutture dedicate alla custodia ed educazione dei minori nei periodi di chiusura delle scuole.

Beneficiari

Destinatarie della misura sono le donne residenti o domiciliate in Lombardia che, alla data di presentazione della domanda, si trovano in una delle condizioni previste dall’avviso in termini di situazione lavorativa e carichi di cura, nonché in possesso dei requisiti economici richiesti.

In particolare, la misura si rivolge a donne che soddisfano congiuntamente i seguenti requisiti di base:

  • Requisito territoriale: residenza o domicilio in un comune della Regione Lombardia.
  • Requisito lavorativo (ingresso o rientro nel mercato del lavoro):
    • sottoscrizione, da non più di 60 giorni prima della domanda, di un contratto di lavoro subordinato (a tempo pieno o part-time) di durata almeno 6 mesi (180 giorni), dopo un periodo di assenza dal lavoro di almeno 3 mesi (90 giorni); oppure
    • sottoscrizione, da non più di 60 giorni, di un contratto di lavoro parasubordinato di durata almeno 6 mesi (180 giorni), dopo almeno 3 mesi di non occupazione; oppure
    • apertura, da non più di 60 giorni, di partita IVA o di una impresa individuale, a condizione che nei 3 mesi precedenti la beneficiaria non sia stata titolare o socia di altra impresa o intestataria di altra partita IVA e non sia stata occupata.
  • Requisito lavorativo (permanenza nel lavoro con nuovo carico di cura): lavoratrici occupate da più di 180 giorni che, a seguito di specifici eventi familiari (ad esempio rientro da congedo obbligatorio o facoltativo per maternità, adozione o affido di un minore), assumono un nuovo carico di cura e rientrano nel lavoro o proseguono l’attività in condizioni di maggiore pressione familiare.
  • Carichi di assistenza e cura nei confronti di:
    • figli/e minori fino a 14 anni, conviventi;
    • figli/e fino a 18 anni, conviventi, con disabilità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992;
    • parenti fino al secondo grado, maggiorenni, anche non conviventi, con disabilità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992.
  • Requisito economico: possesso di un ISEE ordinario o, nei casi previsti, ISEE minorenni, non superiore a 50.000,00 euro.
  • Requisito di utilizzo dei servizi di cura: stipula di un contratto di lavoro, ai sensi del CCNL di riferimento, per prestazioni di baby-sitting, educazione, assistenza e cura, e/o utilizzo del Libretto di famiglia per l’acquisto di tali prestazioni; con la seconda edizione è inoltre ammesso il ricorso a servizi di cura erogati da agenzie di somministrazione, cooperative o strutture dedicate alla custodia ed educazione dei minori, in particolare nei periodi di chiusura delle scuole, secondo le condizioni specificate dall’avviso.

La domanda è presentata direttamente dalla donna beneficiaria e ciascuna destinataria può ottenere il contributo per un solo progetto di voucher, fermo restando il rispetto di tutti i requisiti previsti. Le fonti ufficiali non riportano ulteriori dettagli su eventuali priorità tra le diverse categorie di destinatarie.

Agevolazione prevista

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto erogato sotto forma di voucher, che rimborsa parte delle spese sostenute per i servizi di cura e per la gestione amministrativa dei relativi rapporti di lavoro. Il contributo è concesso a rimborso, sulla base di spese effettivamente documentate e sostenute nel periodo di riferimento, nel rispetto dei massimali e delle condizioni fissate dall’avviso.

Le principali caratteristiche economiche della misura sono le seguenti:

  • Dotazione finanziaria complessiva: 4.000.000,00 euro a valere sul PR Lombardia FSE+ 2021-2027, con possibilità per la Regione di:
    • autorizzare la presentazione di ulteriori domande fino a un massimo del 15% oltre la dotazione iniziale, mediante reimpiego delle eventuali economie maturate;
    • rifinanziare la misura con ulteriori risorse del PR FSE+ 2021-2027, qualora disponibili.
  • Voucher per i servizi di cura: contributo a rimborso delle spese per servizi di baby-sitting, educazione, assistenza e cura pari a un massimo di 400,00 euro mensili per un massimo di 12 mesi, per un importo complessivo fino a 4.800,00 euro per ciascuna beneficiaria.
  • Voucher per la gestione amministrativa: contributo aggiuntivo una tantum per le spese di gestione amministrativa del contratto di lavoro o del Libretto di famiglia (ad esempio servizi svolti da consulenti del lavoro, altri soggetti abilitati o intermediari autorizzati) pari a un massimo di 300,00 euro.
  • Limite al rimborso: per entrambe le componenti, il contributo non può superare la spesa effettivamente sostenuta dalla beneficiaria, calcolata al netto degli oneri contributivi e previdenziali, e non può coprire importi già finanziati da altri contributi pubblici riferiti alle medesime prestazioni.

Il contributo è riconosciuto direttamente alla donna beneficiaria, come intervento di politica attiva del lavoro, e non è qualificato come aiuto di Stato, in quanto non finanzia, nemmeno in via indiretta, l’attività economica delle imprese o dei soggetti erogatori dei servizi di cura.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili riguardano i costi effettivi sostenuti dalla beneficiaria per l’acquisto di servizi di cura regolarmente contrattualizzati e per la gestione amministrativa dei relativi rapporti. Le voci principali, secondo la struttura della misura, sono le seguenti:

  • Spese per servizi di cura erogati da persone fisiche:
    • compensi corrisposti, al netto degli oneri contributivi e previdenziali, a babysitter, educatori e assistenti familiari in base a contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato stipulati dalla beneficiaria, nel rispetto dei CCNL applicabili;
    • importi utilizzati tramite Libretto di famiglia per l’acquisto di prestazioni di baby-sitting, educazione, assistenza e cura.
  • Spese per servizi di cura erogati da soggetti organizzati (novità della seconda edizione):
    • costi per servizi di cura resi da agenzie di somministrazione, cooperative o strutture dedicate alla custodia ed educazione dei minori, in particolare durante i periodi di chiusura delle scuole, purché riconducibili alle finalità della misura e in coerenza con le condizioni specificate dall’avviso.
  • Spese per la gestione amministrativa del contratto e del Libretto di famiglia:
    • onorari e costi per servizi di gestione amministrativa del contratto di lavoro stipulato con la persona che presta il servizio di cura, erogati da consulenti del lavoro o altri soggetti individuati dalla legge 11 gennaio 1979, n. 12;
    • eventuali costi per l’assistenza nella gestione del Libretto di famiglia, ove resa da patronati o intermediari abilitati.

Tutte le spese devono essere sostenute in un periodo coerente con la durata del beneficio, devono essere tracciabili, documentate e imputabili ai servizi di cura per i quali si chiede il rimborso. Non sono ammissibili spese già coperte da altre misure pubbliche che finanziano la stessa tipologia di prestazione. Le fonti ufficiali non riportano ulteriori dettagli, in forma sintetica, su eventuali limiti temporali puntuali di rendicontazione per la seconda edizione.

Scadenze e modalità di presentazione

Per la seconda edizione, la procedura di accesso al contributo avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, previa autenticazione con credenziali di identità digitale (ad esempio SPID, CIE, CNS o altre modalità ammesse dall’avviso). La domanda è compilata e inviata direttamente dalla beneficiaria, utilizzando l’apposita scheda on line e seguendo le istruzioni operative rese disponibili nella sezione dedicata del bando.

La finestra temporale per la presentazione delle domande della seconda edizione è la seguente:

  • apertura: dalle ore 12:00 del 2 marzo 2026;
  • chiusura: entro le ore 12:00 del 15 dicembre 2027, fermo restando l’esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Le domande sono valutate con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione, con istruttoria formale entro i termini indicati dall’avviso e concessione del contributo fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. È in ogni caso possibile presentare una sola domanda per ciascuna beneficiaria. Le fonti ufficiali non riportano, in forma sintetica, ulteriori articolazioni in finestre o graduatorie intermedie per la seconda edizione.

Requisiti e condizioni

La concessione e l’erogazione del contributo sono subordinate al rispetto di una serie di requisiti e condizioni, di carattere amministrativo e sostanziale, finalizzati a garantire l’uso corretto delle risorse PR FSE+ 2021-2027 e la coerenza della misura con gli obiettivi di promozione dell’occupazione femminile.

Tra gli elementi principali si evidenziano:

  • Mantenimento dei requisiti: la beneficiaria deve mantenere i requisiti di residenza o domicilio in Lombardia, la condizione lavorativa dichiarata, i carichi di cura e il rispetto della soglia ISEE 50.000 euro per tutto il periodo in cui beneficia del voucher.
  • Regolarità dei rapporti di lavoro: i servizi di cura devono essere erogati nell’ambito di rapporti di lavoro o prestazioni regolari, nel rispetto della normativa vigente e dei CCNL applicabili, sia in caso di contratti diretti sia in caso di servizi erogati tramite agenzie, cooperative o strutture dedicate.
  • Divieto di doppio finanziamento: le spese rendicontate non possono essere oggetto di finanziamento da parte di altre misure pubbliche per la stessa tipologia di costi; il contributo copre esclusivamente la quota non ancora finanziata da altri interventi.
  • Tracciabilità e documentazione: tutte le spese devono essere documentate con titoli di spesa idonei (ad esempio buste paga, prospetti riepilogativi, ricevute o altra documentazione ammessa dall’avviso), conservati dalla beneficiaria per i controlli amministrativi previsti.
  • Verifiche e controlli: la misura è soggetta a controlli amministrativi e, se del caso, a verifiche puntuali previste dal sistema di gestione del PR Lombardia FSE+ 2021-2027, anche sulla base di analisi e valutazioni del rischio ex ante.
  • Natura dell’intervento: il voucher è qualificato come intervento di politica attiva del lavoro di natura preventiva, volto a sostenere la permanenza e l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro; per questo motivo non rileva ai fini della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Ogni ulteriore dettaglio operativo su modalità di rendicontazione, tempistiche di liquidazione, cause di revoca o decadenza è definito nel testo integrale dell’avviso e nei relativi allegati tecnici. Le fonti ufficiali non riportano ulteriori dettagli sintetici su questi aspetti oltre a quanto desumibile dagli atti di approvazione e dalle schede informative disponibili.


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