PR FESR Lombardia 2021-2027 Azione 1.3.1: contributi fiere internazionali


La misura “Contributi per la partecipazione delle MPMI a fiere internazionali in forma aggregata” è attivata da Regione Lombardia nell’ambito del PR FESR 2021-2027, Asse 1 “Un’Europa più competitiva e intelligente”, Obiettivo specifico RS01.3 e Azione 1.3.1 dedicata allo sviluppo dell’internazionalizzazione delle PMI lombarde e all’attrazione di investimenti esteri. La misura è stata istituita con deliberazione della Giunta regionale n. XII/3960 del 24 febbraio 2025 e attuata tramite bando approvato da Regione Lombardia e gestito, in qualità di organismo intermedio, da Unioncamere Lombardia.

Finalità del bando

Il bando persegue l’obiettivo di rafforzare la presenza delle imprese lombarde sui mercati internazionali, sostenendo la partecipazione in forma aggregata a un elenco selezionato di fiere internazionali che si svolgono all’estero e in Italia. L’intervento intende favorire la collaborazione tra imprese, la promozione coordinata dell’offerta produttiva regionale e la creazione di nuove opportunità commerciali e di investimento attraverso la condivisione di uno spazio espositivo comune.

Le manifestazioni ammesse sono suddivise in due finestre temporali, riferite agli anni fieristici 2026 e 2027, e riguardano diversi settori strategici per l’economia lombarda (tra cui manifatturiero, automotive, aerospazio, cosmetica, energia, tecnologie ambientali, elettronica e ICT), come indicato nell’allegato elenco fiere del bando.

Beneficiari

Possono accedere al bando partenariati costituiti da almeno 8 MPMI lombarde, così come definite dalla normativa europea in materia di impresa. Il partenariato deve essere formalizzato tramite un accordo tra i partecipanti e avere un capofila che funge da referente unico nei confronti dell’amministrazione e gestisce le attività progettuali e la rendicontazione.

Al partenariato possono aderire anche altri soggetti, quali associazioni di categoria o cluster tecnologici, con funzioni di aggregazione e coordinamento; tali soggetti tuttavia non sono beneficiari dell’agevolazione, salvo che siano essi stessi MPMI e rispettino integralmente i requisiti previsti per le imprese partecipanti.

Le MPMI che fanno parte del partenariato devono possedere, tra gli altri, i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda;
  • disporre di almeno una sede operativa attiva in Lombardia al momento dell’erogazione del contributo;
  • non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio o in altre procedure di crisi o insolvenza;
  • risultare in regola con la verifica della regolarità contributiva (DURC), ove prevista;
  • rispettare i limiti e le condizioni del regime di aiuto applicabile, in particolare il regime de minimis.

Tra le imprese del partenariato non possono sussistere rapporti di controllo o collegamento ai sensi dell’articolo 2359 del Codice civile e non possono esserci soci in comune, così da garantire un’aggregazione effettiva di soggetti indipendenti.

Soggetti non ammessi

Il bando prevede specifiche esclusioni, che riguardano sia la situazione dell’impresa sia il settore di attività. Non possono beneficiare dell’agevolazione, tra gli altri:

  • le imprese che operano nella fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco;
  • le imprese il cui codice ATECO primario rientri nelle sezioni A, L e M (agricoltura, attività finanziarie e assicurative, attività immobiliari);
  • i soggetti rientranti nelle specifiche esclusioni del regolamento de minimis applicabile agli aiuti di Stato;
  • le imprese non in regola con la contribuzione obbligatoria al momento della concessione del contributo, salvo i casi in cui non vi sia obbligo di DURC.

È inoltre escluso il partenariato che, a seguito di variazioni o rinunce, scenda sotto la soglia minima di 8 MPMI beneficiarie.

Agevolazione prevista

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto calcolato in percentuale sulle spese ammissibili sostenute per la partecipazione in forma aggregata alle fiere internazionali individuate dal bando.

  • Intensità dell’aiuto: 90% delle spese ammissibili;
  • Contributo massimo: 200.000 euro per ciascun partenariato e per ciascuna manifestazione fieristica alla quale partecipa;
  • Valore indicativo del beneficio per impresa: determinato dividendo l’agevolazione concessa al partenariato per il numero di MPMI beneficiarie che ne fanno parte, nel rispetto dei massimali de minimis (fino a 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre esercizi finanziari);
  • Natura dell’aiuto: per le imprese non capofila, il contributo è configurato come aiuto indiretto in conto servizi;
  • Dotazione complessiva della misura: 5.000.000 euro, con una dotazione massima di 200.000 euro per ciascuna fiera prevista dall’elenco allegato al bando.

L’agevolazione è concessa in regime de minimis ed è cumulabile con altri aiuti di Stato, nel rispetto delle intensità massime previste, fino al limite del 100% dei costi ammissibili. Non è invece ammesso il cumulo con contributi finanziati a valere sul PNRR per le stesse spese.

Spese ammissibili

Il contributo copre le spese direttamente collegate alla realizzazione dello stand aggregato e ai servizi necessari per la presenza del partenariato in fiera. Tutti i costi devono essere sostenuti e rendicontati dal capofila, che è l’unico soggetto legittimato a ricevere fatture e a richiedere il rimborso.

Le principali spese ammissibili, al netto dell’IVA (salvo il caso in cui non sia recuperabile), sono:

  • acquisto o noleggio dello spazio espositivo presso l’ente fieristico;
  • progettazione, realizzazione e allestimento del padiglione o dello stand comune;
  • acquisto di servizi accessori connessi alla partecipazione in fiera (ad esempio servizi tecnici, pulizie, hostess, interpretariato e servizi analoghi);
  • quote di iscrizione alla fiera e relativi acconti versati al soggetto organizzatore, purché nei limiti temporali indicati dal bando;
  • costi indiretti riconosciuti in modo forfettario nella misura del 7% delle spese per lo spazio espositivo e i servizi collegati.

Le spese sono ammissibili a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda di contributo; sono tuttavia ammesse, in deroga, alcune spese di prenotazione dello spazio espositivo sostenute a partire dalla data di pubblicazione del provvedimento istitutivo sul Bollettino Ufficiale regionale, secondo quanto previsto dal bando.

Non rientrano tra le spese ammissibili, tra le altre:

  • quote relative a eventi collegati alla fiera (workshop, seminari, eventi B2B separati, ecc.);
  • trasporto e movimentazione dei campionari, inclusi eventuali oneri doganali e assicurativi;
  • servizi di catering e spese di rappresentanza;
  • polizze assicurative specifiche per la partecipazione alla fiera;
  • attività di ricerca contatti e creazione di liste di invitati;
  • attività di segreteria svolte da personale dipendente dei partner;
  • spese di personale, viaggio, vitto e alloggio dei partecipanti;
  • spese sostenute direttamente dalle singole imprese del partenariato o fatturate da un partner ad un altro diverso dal capofila;
  • IVA recuperabile e tutte le spese non espressamente richiamate tra quelle ammissibili.

È inoltre richiesto il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), in particolare per le spese di progettazione e allestimento dello stand, secondo le indicazioni tecniche riportate nel bando.

Scadenze e modalità di presentazione

Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente in via telematica dal partner capofila, attraverso la piattaforma regionale “Bandi e Servizi”. L’accesso avviene mediante credenziali di identità digitale (SPID, CNS o CIE) o, per utenti privi di codice fiscale italiano, con credenziali specifiche rilasciate dalla piattaforma.

Il bando prevede due finestre temporali:

  • prima finestra: apertura delle domande dalle ore 10:00 del 6 maggio 2025;
  • seconda finestra: apertura delle domande dalle ore 10:00 del 17 febbraio 2026.

La presentazione delle istanze avviene con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di invio. Per ciascuna manifestazione fieristica può essere ammessa e finanziata al massimo una domanda, mentre per ogni fiera la presentazione di nuove domande è inibita al raggiungimento di tre istanze complessivamente protocollate e, in ogni caso, 60 giorni prima dell’inizio dell’evento. Le domande eccedenti tali limiti sono collocate in lista d’attesa e valutate solo in caso di mancata ammissione di quelle che le precedono.

Ogni partenariato può presentare complessivamente massimo due domande, una per ciascuna finestra temporale, e ogni impresa può aderire a un solo partenariato per ogni finestra.

Requisiti e condizioni

Oltre ai requisiti soggettivi dei beneficiari e ai limiti di spesa, il bando stabilisce una serie di condizioni operative per l’ammissibilità e la corretta attuazione dei progetti.

  • Progetto fieristico: il partenariato deve partecipare a una delle manifestazioni internazionali elencate nel bando, tramite uno stand o padiglione unico, acquisito o noleggiato dal capofila presso l’ente fieristico e condiviso da tutte le imprese partecipanti.
  • Presenza in fiera: le imprese del partenariato sono tenute a garantire la presenza di personale dedicato allo stand per l’intera durata e per tutti i giorni di svolgimento della manifestazione; non è consentito che una stessa impresa partecipi contemporaneamente alla fiera con un proprio stand autonomo.
  • Valutazione delle domande: le domande formalmente ammissibili sono sottoposte a istruttoria tecnica e valutate in base a criteri di qualità progettuale, coerenza con le finalità del bando, chiarezza degli obiettivi e analisi del contesto. È richiesto un punteggio minimo di 60 punti su 100, comprensivo delle eventuali premialità, per l’accesso al contributo.
  • Obblighi di comunicazione: lo stand e i materiali informativi devono evidenziare il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale, dello Stato italiano e di Regione Lombardia, utilizzando i loghi e i format previsti dai manuali di comunicazione del programma.
  • Rendicontazione: al termine della fiera il capofila deve presentare la rendicontazione delle spese e una relazione sui risultati ottenuti dal partenariato, allegando la documentazione giustificativa e fotografica richiesta dal bando, entro i termini stabiliti.

Il mancato rispetto delle condizioni previste, inclusi gli obblighi di mantenimento dei requisiti, di corretta rendicontazione e di comunicazione istituzionale, può comportare la decadenza dall’agevolazione e l’eventuale recupero delle somme indebitamente percepite.


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 Pierangelo Polito

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