La Regione Emilia-Romagna, in attuazione della L.R. 23 dicembre 2002, n. 40 e nell’ambito della piattaforma di garanzia EuReCa 2021-2027, ha attivato il Fondo EuReCa – Investimenti per la qualificazione, il potenziamento e la diversificazione dell’offerta turistica ricettiva. Il bando, operativo dal 2026, combina finanziamenti bancari assistiti da garanzie con un contributo in conto interessi e un bonus fisso, a sostegno di investimenti innovativi e sostenibili nelle strutture turistico-ricettive del territorio regionale. L’intervento è rivolto alle piccole e medie imprese del comparto ricettivo che intendono riqualificare, ampliare o avviare strutture alberghiere e all’aria aperta, migliorando la competitività e l’attrattività delle destinazioni turistiche dell’Emilia-Romagna.
Finalità del bando
La misura è finalizzata a sostenere in modo integrato, tramite credito agevolato e garanzia, gli investimenti per la qualificazione, il potenziamento e la diversificazione dell’offerta turistico ricettiva. In particolare, il bando incentiva interventi che contribuiscano alla riqualificazione del patrimonio esistente, all’introduzione di nuovi servizi per la clientela, all’adozione di soluzioni digitali e alla transizione verso modelli gestionali e strutturali più sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale e della sicurezza.
L’intervento si inserisce nelle strategie regionali collegate al programma FESR 2021-2027 e agli obiettivi di sviluppo di un turismo competitivo e destagionalizzato, valorizzando investimenti di dimensione significativa in grado di generare effetti duraturi sul sistema ricettivo regionale.
Beneficiari
Possono presentare domanda di agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI), indipendentemente dalla forma giuridica, che operano nel settore turistico-ricettivo e che, al momento della domanda, risultano gestori e/o proprietari di specifiche tipologie di strutture, oppure proprietarie o titolari di diritti reali o di godimento su immobili da destinare a nuove strutture.
Rientrano tra i soggetti ammissibili:
- PMI che gestiscono o possiedono attività ricettive alberghiere rientranti nelle tipologie di alberghi, residenze turistico-alberghiere (RTA) e condhotel previste dalla normativa regionale;
- PMI che gestiscono o possiedono strutture ricettive all’aria aperta, quali campeggi, villaggi turistici e marina resort;
- PMI che siano proprietarie, affittuarie, locatarie o comodatarie di immobili con destinazione d’uso ricettiva, da destinare all’avvio di nuove strutture alberghiere o all’aria aperta.
Le strutture interessate devono essere ubicate nel territorio della Regione Emilia-Romagna. Le imprese richiedenti devono inoltre:
- risultare regolarmente iscritte al Registro Imprese/REA;
- essere in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali verso INPS e INAIL;
- rispettare la normativa in materia di sicurezza sul lavoro, prevenzione degli infortuni, tutela dell’ambiente e contrattazione collettiva;
- non trovarsi in stato di liquidazione né essere soggette a procedure concorsuali;
- non rientrare nella definizione di impresa in difficoltà e non essere destinatarie di ordini di recupero relativi ad aiuti di Stato illegittimi;
- disporre di una polizza catastrofale attiva, prevista dalla normativa nazionale vigente.
È inoltre richiesto che l’impresa abbia ottenuto un finanziamento bancario garantito da uno dei Confidi aderenti all’ATI EuReCa e controgarantito dal Fondo EuReCa, condizione indispensabile per accedere al contributo.
Soggetti non ammessi
Non possono accedere alle agevolazioni le imprese che non rispettano i requisiti sopra indicati, in particolare quelle che:
- sono in stato di liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali;
- sono qualificabili come imprese in difficoltà secondo la disciplina europea sugli aiuti di Stato;
- sono destinatarie di un ordine di recupero di aiuti di Stato incompatibili con il mercato interno;
- non risultano in regola con gli obblighi contributivi o con la normativa su sicurezza e tutela ambientale;
- non dispongono della polizza assicurativa catastrofale richiesta.
Agevolazione prevista
La misura combina finanziamento bancario, garanzia e contributo pubblico, configurandosi come uno strumento di finanza agevolata a favore delle PMI turistico-ricettive.
Le principali caratteristiche sono:
- Progetto di investimento minimo: 200.000 euro;
- Finanziamento bancario collegato al progetto:
- importo compreso tra 100.000 euro e 1.400.000 euro;
- durata tra 60 e 120 mesi, con possibilità di preammortamento fino a 24 mesi;
- estinzione anticipata ammessa dopo almeno 60 mesi, con ricalcolo del beneficio concesso.
- Garanzia:
- garanzia del Confidi compresa tra il 50% e il 80% del finanziamento;
- controgaranzia del Fondo EuReCa pari all’80% della garanzia del Confidi.
- Contributo pubblico:
- contributo in conto interessi pari fino all’80% del costo complessivo degli interessi sul finanziamento assistito dalla controgaranzia EuReCa, calcolato in forma attualizzata, e comunque entro il limite di un TAEG massimo del 6% annuo;
- contributo fisso aggiuntivo pari a 10.000 euro per impresa;
- agevolazione complessiva massima per impresa pari a 150.000 euro.
- Dotazione finanziaria complessiva del bando pari a 11.006.161,22 euro.
L’importo del contributo in conto interessi è erogato in un’unica soluzione anticipata, così da ridurre fin dall’avvio il costo finanziario del progetto. L’agevolazione è concessa nel quadro della normativa europea sugli aiuti di Stato, in regime de minimis o ai sensi del regolamento generale di esenzione, in funzione dell’opzione scelta dall’impresa richiedente e nel rispetto dei relativi massimali. Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti pubblici sullo stesso progetto che abbiano natura di aiuto di Stato, fatta eccezione per la controgaranzia EuReCa.
Spese ammissibili
Le spese agevolabili devono essere strettamente collegate al progetto di investimento presentato e riferirsi a interventi di riqualificazione, ampliamento, innovazione o avvio di strutture ricettive, nel rispetto del principio di consumo di suolo zero. Non sono pertanto ammessi interventi di nuova costruzione su aree libere, salvo i casi di ampliamento, accorpamento o demolizione e ricostruzione di immobili esistenti.
Le principali categorie di spesa ammissibili comprendono:
- Opere edili, murarie e impiantistiche, inclusi interventi di efficientamento energetico, con possibilità di includere spese di progettazione e direzione lavori entro il 10% dell’importo dei lavori;
- Macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture e arredi funzionali all’attività ricettiva;
- Dotazioni informatiche, hardware, software, licenze e servizi cloud legati alla gestione della struttura e dei servizi offerti alla clientela;
- Consulenze su digitalizzazione e sostenibilità e spese per certificazioni, entro un limite massimo del 20% della somma delle spese per lavori, attrezzature e dotazioni digitali;
- Costi generali forfettari riconosciuti nella misura del 5% delle spese dirette, secondo la disciplina comunitaria applicabile.
Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda di contributo, facendo riferimento alla data di pagamento delle fatture, ed essere rendicontate al netto dell’IVA, salvo il caso in cui l’imposta non sia recuperabile.
Non sono ammissibili, tra l’altro:
- imposte, tasse e interessi passivi (fatta salva l’IVA non recuperabile);
- beni di consumo e lavori in economia, autofatture;
- acquisto di automezzi targati e telefoni cellulari o smartphone non strettamente strumentali al progetto;
- spese per smontaggio e smaltimento di impianti o beni preesistenti;
- spese generali di funzionamento, inclusi costi di conto corrente e garanzie fideiussorie;
- corsi di formazione professionale;
- spese sostenute direttamente dalle singole imprese che non transitano nel progetto finanziato secondo le modalità stabilite dal bando.
Scadenze e modalità di presentazione
Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 16 febbraio 2026 ed entro le ore 16:00 del 30 ottobre 2026. La procedura è a sportello, con istruttoria effettuata secondo l’ordine cronologico di arrivo delle istanze.
Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo indicato nel bando, indirizzandole alla capofila dell’ATI EuReCa. La domanda, redatta sulla modulistica predisposta (moduli di istanza e dichiarazioni), deve essere firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante dell’impresa.
Alla domanda devono essere allegati, tra l’altro:
- la delibera di concessione del finanziamento bancario con l’indicazione delle garanzie accessorie e dell’importo garantito;
- la delibera del Confidi aderente all’ATI EuReCa relativa alla garanzia concessa;
- eventuale ulteriore documentazione richiesta dalla modulistica per la descrizione del progetto e degli investimenti programmati.
Le risorse sono assegnate fino a esaurimento della dotazione; il soggetto gestore aggiorna periodicamente le informazioni sulla disponibilità del Fondo e cura la protocollazione e la valutazione delle domande per conto della Regione.
Requisiti e condizioni
Oltre ai requisiti di accesso e alle caratteristiche tecniche degli interventi, il bando stabilisce specifiche condizioni per la concessione e il mantenimento dell’agevolazione.
- Stipula del finanziamento: il finanziamento garantito dal Fondo EuReCa deve essere stipulato entro 6 mesi dalla delibera di ammissione al contributo;
- Tempi di realizzazione: gli investimenti devono essere completati entro 24 mesi dalla stipula del finanziamento, con possibilità di proroga massima di 12 mesi, previa richiesta motivata tramite PEC;
- Rendicontazione: al termine del progetto, il beneficiario deve presentare una relazione finale e la rendicontazione integrale delle spese sostenute, corredata da fatture e prove di pagamento tracciabili. La rendicontazione deve essere trasmessa entro 60 giorni dalla conclusione dell’intervento;
- Obblighi informativi: i documenti di spesa devono riportare il CUP del progetto, e il beneficiario è tenuto a rispettare le disposizioni in materia di monitoraggio, trasparenza e tracciabilità dei pagamenti;
- Controlli: il soggetto gestore effettua verifiche a campione sui requisiti di ammissibilità e sulla correttezza delle spese rendicontate, nonché controlli ulteriori in caso di anomalie;
- Revoca: la mancata osservanza dei termini di realizzazione o di rendicontazione, l’assenza dei requisiti richiesti o l’accertamento di irregolarità possono comportare la revoca totale dell’agevolazione e il recupero delle somme erogate.
Le imprese beneficiarie devono inoltre assicurare il rispetto degli obblighi connessi alla normativa europea e nazionale sugli aiuti di Stato, alla disciplina de minimis e alle regole relative all’utilizzo di strumenti finanziari pubblici a sostegno dell’accesso al credito.
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