Basile e Cannizzaro, i sindaci di Messina e Reggio Calabria sono i più amati d’Italia


È Federico Basile, sindaco di Messina, il primo cittadino metropolitano con il livello di gradimento più alto nella nuova classifica elaborata dall’Istituto Demoscopico Lab21. Con il 57,5%, Basile conquista la prima posizione del ranking nazionale e registra anche una crescita rispetto alla precedente rilevazione di giugno. Il risultato porta Messina al vertice della graduatoria e rappresenta il dato più rilevante emerso dal monitoraggio settimanale Tre X 1.000, curato dal professor Roberto Baldassari per Affaritaliani. La classifica premia in particolare gli amministratori del Mezzogiorno. Alle spalle di Basile si collocano infatti Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria, e Gaetano Manfredi, primo cittadino di Napoli. Le prime tre posizioni risultano quindi occupate interamente da sindaci del Sud.

Messina davanti a Reggio Calabria nella graduatoria del gradimento

Il primato di Federico Basile è seguito a breve distanza dal risultato ottenuto da Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria, che raggiunge il 56,7% di gradimento. La differenza tra i primi due amministratori della classifica è di appena otto decimi di punto percentuale. Messina precede così Reggio Calabria in una graduatoria che vede le due città dello Stretto occupare le posizioni più alte. L’andamento dei due dati è però differente. Basile risulta in crescita rispetto alla rilevazione di giugno, mentre Cannizzaro viene indicato in flessione. Nonostante il calo, il sindaco di Reggio Calabria conserva la seconda posizione e resta molto vicino alla vetta. Il risultato attribuisce una particolare centralità alle due città, che guidano insieme il ranking dei primi cittadini metropolitani. Il dato restituisce l’immagine di un’area dello Stretto protagonista nella parte più alta della graduatoria nazionale.

Il Sud domina il podio dei sindaci più apprezzati

La classifica non si limita al confronto tra Messina e Reggio Calabria. Al terzo posto si colloca infatti Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, con il 56,4%. Anche il dato di Manfredi risulta in calo rispetto alla precedente rilevazione, ma il sindaco di Napoli mantiene comunque una posizione sul podio, a soli tre decimi di punto da Cannizzaro e a poco più di un punto da Basile.  La presenza di Messina, Reggio Calabria e Napoli nelle prime tre posizioni rende il podio interamente meridionale. È uno degli aspetti più significativi del monitoraggio, che vede tre amministratori del Mezzogiorno precedere i sindaci delle altre grandi città metropolitane italiane. Il risultato più importante resta quello di Basile, unico tra i primi tre a essere indicato in crescita. Il sindaco di Messina riesce così a superare Cannizzaro e Manfredi e a conquistare la prima posizione con il 57,5%.

Roberto Gualtieri sale e sfiora il podio

Appena fuori dalle prime tre posizioni si trova Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, che raggiunge il 56,3% di gradimento. Il primo cittadino della Capitale è quarto, ma il suo dato viene indicato in ascesa rispetto alla precedente rilevazione. Gualtieri si trova a un solo decimo di punto percentuale da Gaetano Manfredi e a quattro decimi da Francesco Cannizzaro. La distanza dalla prima posizione occupata da Federico Basile è invece di 1,2 punti percentuali. La parte alta della graduatoria appare quindi particolarmente ravvicinata, con quattro sindaci racchiusi in poco più di un punto. La crescita di Gualtieri costituisce uno dei movimenti più rilevanti del ranking, anche se non è ancora sufficiente per entrare nel podio dominato dagli amministratori del Sud.

Venezia, Genova e Milano nella parte alta della classifica

A ridosso della fascia più alta si colloca Simone Venturini, sindaco di Venezia, con il 55,5% di gradimento. Venturini resta vicino alle prime posizioni e precede la sindaca di Genova Silvia Salis, che raggiunge il 54,7%. Il dato di Salis è però indicato in discesa rispetto alla rilevazione precedente. Subito dopo compare Giuseppe Sala, sindaco di Milano, con il 54,0%. Anche per Sala il monitoraggio registra un andamento negativo. Venezia, Genova e Milano rimangono comunque nella metà superiore della graduatoria e conservano percentuali superiori al 50%. Le flessioni registrate da Salis e Sala le differenziano però dagli amministratori che, nello stesso monitoraggio, risultano in crescita.

Torino e Firenze recuperano terreno

Tra i sindaci che migliorano il proprio risultato figurano Stefano Lo Russo, primo cittadino di Torino, e Sara Funaro, sindaca di Firenze. Lo Russo raggiunge il 53,6% di gradimento, mentre Funaro si attesta al 53,1%. Entrambi vengono indicati in risalita rispetto alla precedente rilevazione. Il loro recupero consente a Torino e Firenze di mantenersi stabilmente sopra la soglia del 50%, anche se a una distanza più ampia rispetto alla vetta occupata da Federico Basile. Tra Basile e Lo Russo il divario è di 3,9 punti percentuali. La distanza tra il sindaco di Messina e Sara Funaro è invece di 4,4 punti. I risultati di Torino e Firenze confermano comunque una tendenza positiva e rappresentano, insieme a quelli di Basile e Gualtieri, alcuni dei principali avanzamenti registrati dal monitoraggio.

Massimo Zedda sopra la soglia del 50%

A chiudere il gruppo degli amministratori con un gradimento superiore al 50% è Massimo Zedda, sindaco di Cagliari. Zedda raggiunge il 51,8% e guadagna posizioni nella graduatoria. Il suo risultato lo mantiene al di sopra della soglia psicologica del 50% e lo separa dalla parte bassa della classifica. Il dato del sindaco di Cagliari viene presentato in crescita e completa il quadro degli amministratori che registrano un avanzamento rispetto al monitoraggio precedente. Con Zedda si chiude la fascia dei sindaci che ottengono una percentuale superiore alla metà. Subito dopo iniziano le retrovie, con valori compresi tra il 49,1% e il 46,5%.

Giuseppe Mascia apre la parte bassa della classifica

Il primo sindaco sotto la soglia del 50% è Giuseppe Mascia, primo cittadino di Sassari, che si ferma al 49,1%. Il dato di Mascia viene indicato in calo rispetto alla precedente rilevazione. Pur restando vicino alla soglia del 50%, il sindaco di Sassari apre la parte inferiore della graduatoria. La distanza da Massimo Zedda, ultimo amministratore sopra il 50%, è di 2,7 punti percentuali. I due sindaci sardi si collocano quindi in fasce differenti del ranking, con Cagliari sopra la soglia e Sassari al di sotto. Il calo di Mascia lo inserisce nel gruppo degli amministratori che registrano una variazione negativa, insieme a Cannizzaro, Manfredi, Salis, Sala e Lagalla.

Bologna e Bari crescono ma restano sotto il 50%

Alle spalle di Giuseppe Mascia si collocano Matteo Lepore, sindaco di Bologna, e Vito Leccese, sindaco di Bari. Lepore raggiunge il 48,5% di gradimento, mentre Leccese si ferma al 48,4%. I due amministratori sono separati da appena un decimo di punto percentuale. Entrambi risultano però in risalita rispetto alla precedente rilevazione. Nonostante la crescita, Bologna e Bari restano ancora sotto la soglia del 50% e occupano la parte bassa della graduatoria. Il dato mostra quindi una tendenza positiva che non si traduce ancora nel superamento della metà dei consensi rilevati. Lepore e Leccese precedono soltanto i sindaci di Catania e Palermo, collocati nelle ultime due posizioni.

Catania e Palermo chiudono la graduatoria

La parte finale della classifica è occupata da due sindaci siciliani di centrodestra: Enrico Trantino, sindaco di Catania, e Roberto Lagalla, sindaco di Palermo. Entrambi raggiungono il 46,5% di gradimento, ma i rispettivi andamenti sono differenti. Trantino viene indicato in crescita, mentre Lagalla registra una variazione negativa rispetto alla rilevazione di giugno. Nonostante la stessa percentuale, è Roberto Lagalla a essere indicato come fanalino di coda della graduatoria. Il confronto con Federico Basile evidenzia risultati molto diversi tra i sindaci siciliani presenti nel ranking. Messina guida la classifica con il 57,5%, mentre Catania e Palermo si trovano in fondo con il 46,5%. Tra il sindaco di Messina e quelli di Catania e Palermo emerge quindi una distanza di undici punti percentuali.

La Sicilia tra il primo e l’ultimo posto

Uno degli elementi più evidenti del monitoraggio riguarda proprio la distribuzione dei sindaci siciliani lungo la classifica. Federico Basile occupa il primo posto e migliora il proprio livello di gradimento. Enrico Trantino si trova invece nelle retrovie, pur registrando una crescita. Roberto Lagalla chiude la graduatoria con una variazione negativa. La Sicilia presenta così risultati collocati agli estremi opposti. Da una parte c’è il primato nazionale di Messina, dall’altra le ultime posizioni occupate da Catania e Palermo. Il risultato di Basile appare ancora più rilevante alla luce di questo confronto interno. Il sindaco di Messina non soltanto guida il ranking complessivo, ma presenta anche un margine significativo rispetto agli altri due primi cittadini siciliani inseriti nella rilevazione.

La classifica completa dei sindaci metropolitani

Il ranking elaborato dall’Istituto Demoscopico Lab21 vede Federico Basile al primo posto con il 57,5%, seguito da Francesco Cannizzaro con il 56,7% e da Gaetano Manfredi con il 56,4%. Al quarto posto si trova Roberto Gualtieri con il 56,3%, seguito da Simone Venturini con il 55,5%, Silvia Salis con il 54,7% e Giuseppe Sala con il 54,0%. La graduatoria prosegue con Stefano Lo Russo al 53,6%, Sara Funaro al 53,1% e Massimo Zedda al 51,8%. Sotto la soglia del 50% si collocano Giuseppe Mascia con il 49,1%, Matteo Lepore con il 48,5% e Vito Leccese con il 48,4%. A chiudere la classifica sono Enrico Trantino e Roberto Lagalla, entrambi al 46,5%, ma con il sindaco di Catania in crescita e quello di Palermo in calo rispetto a giugno.

“Messina è cambiata perché ha iniziato a costruire il proprio futuro con coraggio e ambizione”

“Prima il Governance Poll del Sole 24 Ore, oggi la rilevazione di Lab21 per Affaritaliani: due valutazioni diverse che raccontano un dato comune. Messina viene riconosciuta tra le città metropolitane dove il lavoro dell’Amministrazione trova maggiore apprezzamento. Un risultato che non riguarda solo la figura del sindaco, ma un modo di governare”, afferma il sindaco di Messina, Federico Basile. “Un metodo fondato sulla visione, sull’innovazione amministrativa e sulla capacità di progettare il futuro, attraverso programmazione, ascolto del territorio e scelte concrete. È questa la sfida che abbiamo portato avanti con Sud Chiama Nord: superare la gestione dell’emergenza per costruire un modello di città più moderna, attrattiva e competitiva, capace di guardare oltre il presente e cogliere le opportunità dei prossimi anni. Messina è cambiata perché ha iniziato a costruire il proprio futuro con coraggio e ambizione. Questo riconoscimento rappresenta uno stimolo ulteriore a continuare sulla strada intrapresa: quella dei fatti, dei risultati e di una visione chiara per la città”, sottolinea Basile.


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Danilo Loria

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