Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ridisegna il sistema della formazione in servizio del personale scolastico.
Con la Direttiva n. 119 del 26 giugno 2026 vengono stabilite nuove regole per l’accreditamento e la qualificazione dei soggetti che erogano formazione, per il riconoscimento dei singoli corsi, per la pubblicazione delle iniziative sulla piattaforma SOFIA e per il monitoraggio delle attività.
Le disposizioni si applicano alle procedure di accreditamento e qualificazione a partire dall’anno scolastico 2026/2027 e sostituiscono la precedente Direttiva ministeriale n. 170 del 21 marzo 2016, ferme restando le disposizioni transitorie previste per gli enti e i corsi già attivi.
Formazione continua e formazione incentivata: la distinzione
La nuova Direttiva distingue innanzitutto due ambiti.
La formazione in servizio continua è rivolta a tutto il personale scolastico ed è finalizzata all’aggiornamento e al miglioramento professionale permanente.
La formazione in servizio incentivata, invece, è riservata ai docenti e riguarda i percorsi triennali previsti dall’articolo 16-ter del decreto legislativo n. 59 del 2017.
Per quest’ultima tipologia non sarà sufficiente il normale accreditamento: potranno erogarla i soggetti già accreditati o qualificati per la formazione continua che saranno successivamente individuati attraverso uno specifico bando della SAFI, la Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione.
Anche le scuole possono erogare formazione
La Direttiva non riguarda esclusivamente gli enti di formazione.
Le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, anche organizzate in reti formative, sono infatti considerate direttamente soggetti istituzionalmente qualificati e possono erogare formazione continua al personale scolastico.
Per le scuole, dunque, non è prevista la procedura ordinaria di accreditamento richiesta agli enti. Prima di erogare attività formative devono però compilare la propria scheda anagrafica sulla piattaforma SOFIA. Il Comitato tecnico nazionale verifica le informazioni e, in caso di esito positivo, approva l’abilitazione.
Sono considerati soggetti istituzionalmente qualificati anche, tra gli altri, Università, Consorzi universitari e interuniversitari, istituzioni AFAM, enti pubblici di ricerca, istituzioni museali pubbliche, Fondazioni ITS Academy, Scuola nazionale dell’amministrazione e alcune amministrazioni statali.
Enti e associazioni: nuovi requisiti per l’accreditamento
Diversa la procedura prevista per gli enti che intendono ottenere l’accreditamento o per le associazioni disciplinari e professionali che chiedono la qualificazione.
Tra i requisiti previsti figurano l’atto costitutivo e lo statuto redatti per atto pubblico e l’indicazione espressa, nello scopo statutario, della formazione del personale scolastico.
Gli enti devono inoltre dimostrare adeguate capacità economico-finanziarie, tecnico-professionali, organizzative, logistiche e tecnologiche, oltre alla disponibilità delle necessarie risorse professionali.
È prevista anche l’istituzione di un Comitato Tecnico-Scientifico, composto da soggetti con comprovata qualificazione ed esperienza negli ambiti interessati dalle attività formative e da professori universitari ordinari o associati.
Il Comitato dovrà contribuire all’analisi dei fabbisogni formativi e alla definizione di obiettivi, contenuti e metodologie delle iniziative.
Almeno tre corsi da 10 ore
Per ottenere l’accreditamento o la qualificazione sarà necessario presentare un Piano formativo contenente almeno tre iniziative, ciascuna della durata minima di 10 ore, da realizzare nell’anno scolastico successivo.
I contenuti dovranno essere coerenti con le Linee triennali di indirizzo emanate dalla SAFI.
Il Piano formativo dovrà poi essere aggiornato annualmente. Anche eventuali iniziative aggiuntive rispetto a quelle già inserite nel Piano potranno essere pubblicate su SOFIA soltanto dopo la verifica della loro coerenza con le Linee di indirizzo.
Prima applicazione: domande dal 1° al 31 ottobre 2026
Per l’anno scolastico 2026/2027 è prevista una specifica disciplina transitoria.
Le richieste di accreditamento e qualificazione potranno essere presentate attraverso la piattaforma SOFIA dal 1° al 31 ottobre 2026.
Le domande presentate oltre tale termine non saranno prese in considerazione.
La scadenza riguarda in particolare anche i soggetti già accreditati o qualificati sulla base della precedente Direttiva n. 170/2016.
Questi continueranno a mantenere il precedente accreditamento fino alla conclusione dell’istruttoria sulla nuova domanda e alla comunicazione dell’esito. Chi, però, non presenterà la nuova istanza entro il 31 ottobre 2026 decadrà automaticamente dall’elenco.
Restano validi i corsi già pubblicati sulla piattaforma SOFIA o avviati prima dell’entrata in vigore della nuova Direttiva, anche quando siano destinati a svolgersi o concludersi durante l’anno scolastico 2026/2027.
Quanto dura l’accreditamento
Le domande saranno sottoposte all’istruttoria del Comitato tecnico nazionale.
Il termine previsto per la conclusione dell’istruttoria è di 45 giorni dalla ricezione della domanda completa della documentazione richiesta, fatte salve eventuali proroghe motivate e le sospensioni dovute alla richiesta di integrazioni.
Una volta riconosciuto, l’accreditamento o la qualificazione avrà una durata di cinque anni, a condizione che vengano mantenuti nel tempo tutti i requisiti previsti dalla Direttiva.
Riconoscimento dei singoli corsi: domande entro il 15 febbraio
La Direttiva disciplina anche il riconoscimento di singoli corsi proposti da soggetti non accreditati o qualificati.
Le relative domande devono essere presentate tramite SOFIA entro il 15 febbraio di ogni anno.
Il corso deve avere una durata minima di 10 ore ed essere coerente con le Linee triennali di indirizzo della SAFI.
Nella scheda progettuale devono essere indicati, tra gli altri elementi, tema, obiettivi, metodologia, programma, responsabile, relatori, destinatari, competenze attese e modalità di verifica finale.
Il riconoscimento del singolo corso ha una durata biennale.
SOFIA al centro del nuovo sistema
La piattaforma SOFIA assume un ruolo ancora più rilevante.
Attraverso il sistema saranno gestite le procedure di accreditamento e qualificazione, le domande di riconoscimento dei singoli corsi e la pubblicazione delle iniziative formative.
Su SOFIA saranno pubblicate sia le attività di formazione continua sia quelle di formazione incentivata.
Gli attestati di superamento dei percorsi generati attraverso la piattaforma confluiranno inoltre nell’E-portfolio del personale scolastico.
La registrazione delle presenze sarà effettuata direttamente dai soggetti formatori tramite SOFIA e la frequenza sarà considerata valida con la partecipazione ad almeno il 70% del percorso formativo.
Arriva il bollino identificativo
Un’altra novità è rappresentata dal bollino identificativo.
Dopo il provvedimento di accreditamento o qualificazione, la Direzione generale assegnerà al soggetto un bollino digitale con numerazione progressiva, utilizzabile esclusivamente per le attività formative valutate, validate e pubblicate sulla piattaforma SOFIA.
Il bollino dovrà essere riportato sugli attestati e potrà essere utilizzato nei siti web e nei materiali di comunicazione soltanto per le iniziative autorizzate.
L’uso improprio o non autorizzato potrà determinare la sospensione e, nei casi previsti, la revoca dell’accreditamento.
Controlli, monitoraggio e obblighi annuali
La nuova disciplina rafforza anche il sistema dei controlli.
Il Comitato tecnico nazionale, con il coinvolgimento della Direzione generale e degli Uffici scolastici regionali, potrà effettuare verifiche documentali, controlli a campione, audit e visite per accertare la permanenza dei requisiti e la qualità delle attività formative.
Entro il 15 febbraio di ogni anno, i soggetti accreditati o qualificati dovranno dichiarare attraverso SOFIA il mantenimento dei requisiti, trasmettere il Piano formativo dell’anno scolastico successivo e presentare una relazione sulle attività svolte nell’anno precedente.
È inoltre previsto che vengano pubblicate almeno tre iniziative formative per ciascun anno scolastico.
La perdita dei requisiti, gravi irregolarità, il mancato svolgimento delle attività previste o l’utilizzo improprio del bollino possono determinare la sospensione e successivamente la revoca dell’accreditamento o della qualificazione.
Cosa cambia dal 2026/27
Dal 2026/2027 viene quindi introdotto un sistema più strutturato nel quale scuole, enti accreditati, associazioni qualificate e soggetti istituzionalmente qualificati operano attraverso la piattaforma SOFIA, con nuovi requisiti, procedure di monitoraggio e obblighi di rendicontazione.
Per le scuole resta la possibilità di organizzare ed erogare direttamente la formazione continua, in quanto soggetti istituzionalmente qualificati.
Per gli enti già accreditati secondo la precedente normativa, invece, il primo appuntamento da tenere presente è la finestra dal 1° al 31 ottobre 2026, entro la quale dovrà essere presentata la nuova domanda per evitare la decadenza dall’elenco.
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