Renault 4 E-Tech diventa più sfiziosa nella versione Plein Sud: primo contatto


Poche cose sanno riconciliare con la vita come una bella strada da guidare senza pensieri e con il vento tra i capelli. Fin dal debutto del remake della Renault 4, sapevamo che sarebbe giunta sul mercato una variante che avrebbe accontentato quella platea di automobilisti che non può rinunciare ai raggi del sole che filtrano dentro all’abitacolo, ed eccoci quindi oggi a dare il benvenuto alla Renault 4 E-Tech Plein Sud, che ha come elemento peculiare un sorprendente tetto in tela retraibile. L’abbiamo testata in un primo contatto su strada nel sud della Spagna, un luogo ideale per comprendere la sfiziosità di questo modello elettrico.

Un legame indissolubile con la storia

L’ultima proposta della Losanga non è frutto di un’improvvisazione estemporanea. Esplorando l’archivio storico del costruttore e soffermandosi sulla R4 originaria, emergono chiaramente quattro interpretazioni nate proprio sotto il segno dello svago.

La capostipite fu la Plein Air, presentata a cavallo tra il 1968 e il 1969: una “spiaggina” minimalista concepita per contrastare la Citroen Mehari. Priva di portiere, padiglione e montanti, faceva della brezza tra i capelli il suo elemento distintivo. Successivamente, nel quindicennio compreso tra il 1970 e il 1985, il testimone è passato a versioni iconiche come la Rodeo, la Export Découvrable, la JP4 (di cui è stato svelato di recente un remake concettuale) e la Sixties.

Con la nuova R4 E-Tech Plein Sud, Renault ha semplicemente dato forma ai desideri espressi dalla clientela. Agli ingegneri era stata sottoposta una richiesta precisa: abbinare la gioia di vivere e la spensieratezza della guida all’aria aperta alla praticità di un mezzo versatile, dotato di un abitacolo accogliente e di un vano bagagli generoso. Il risultato rispecchia fedelmente queste aspettative.

Lo stile della carrozzeria

Dal punto di vista estetico, l’auto conserva i tratti distintivi e le dimensioni della configurazione tradizionale, configurandosi come un perfetto Sport Utility da città grazie a una lunghezza di 4,14 metri e a un interasse di 2,62 metri. Le linee richiamano costantemente la mitica “4L”, evidenziate dalla mascherina anteriore retroilluminata, dalle caratteristiche nervature e dai cerchi in lega da 18 pollici che le donano un aspetto solido e piantato a terra.

Le possibilità di personalizzazione sono amplissime: la palette cromatica conta 11 varianti per la declinazione Techno e 7 per la Iconic, sebbene l’adozione del soft-top escluda la possibilità di applicare decalcomanie grafiche sulla carrozzeria superiore e sul cofano.

Il meccanismo del soft-top

L’elemento cardine attorno a cui ruota il progetto è indubbiamente la copertura retrattile in tessuto scuro, realizzata in sinergia con gli specialisti di Webasto e Haartz. Per ampliare al massimo la luce dell’apertura, i tecnici hanno rimosso i mancorrenti superiori e inserito l’antenna direttamente all’interno del lunotto. Questa architettura modulare ha permesso di mantenere invariata l’altezza della vettura a 1,55 metri, a conferma del fatto che la piattaforma fosse già predisposta per questa configurazione.

Il tetto in tela misura 92 centimetri in lunghezza e 80 in larghezza, un primato per la categoria che assicura un’eccezionale luminosità e una ventilazione ottimale per tutti gli occupanti, inclusi i passeggeri della fila posteriore. La gestione del sistema si rivela estremamente rapida e flessibile: il meccanismo elettrico impiega appena 10 secondi per completare l’apertura o la chiusura, permettendo di mettersi al riparo da un acquazzone improvviso in un battibaleno; si può comandare la capote tramite il classico pulsante integrato nella console sul soffitto, con il telecomando della vettura o sfruttando la voce per dialogare con l’assistente virtuale Reno; il sistema può essere attivato anche quando l’auto è in movimento, fino a una andatura di 90 km/h.

Sotto il profilo ingegneristico, l’ossatura del tetto sfrutta materiali plastici compositi al posto dei metalli tradizionali per contenere la massa. Il tessuto si ripiega su se stesso formando tre strati (anziché i consueti quattro) e beneficia di un rivestimento interno studiato per ottimizzare l’isolamento acustico e l’impermeabilità. A vettura chiusa, l’incremento dei fruscii rispetto alla versione standard è quasi impercettibile (parliamo di un mero 4% a velocità autostradali di 130 km/h); a capote aperta, invece, un piccolo spoiler aerodinamico si solleva automaticamente per deviare i flussi d’aria e azzerare i vortici nell’abitacolo. L’introduzione di questo dispositivo ha comportato un aggravio di peso pari a 19 chilogrammi, una quota legata agli interventi strutturali per rinforzare il telaio e compensare l’assenza del tetto fisso.

Abitabilità interna e spazio a bordo

L’anima sbarazzina della Plein Sud non va a inficiare le doti di praticità della vettura. Lo spazio a disposizione della testa resta generoso, con una distanza tra la seduta e il soffitto di 906 mm per chi siede davanti e 813 mm per chi occupa il divano posteriore, a tutto vantaggio del comfort dei passeggeri più alti.

La versatilità dello spazio rispecchia la vocazione utilitaristica del marchio:

  • vano di carico: la capienza parte da 420 litri (inclusi 44 litri ricavati in un apposito pozzetto sotto il pavimento) e beneficia di una soglia d’accesso posta a soli 61 cm da terra, ottimale per non affaticarsi durante il carico;
  • superficie modulare: abbattendo lo schienale posteriore e ribaltando in avanti la poltrona del passeggero anteriore, si crea una superficie piana lunga 2,20 metri, ideale per stipare attrezzature sportive o colli ingombranti;
  • scomparti utili: all’interno dei vari vani portaoggetti disseminati nell’abitacolo si possono stipare ulteriori 23,3 litri di piccoli oggetti.

Da sottolineare, infine, la capacità di trainare rimorchi fino a 750 kg, una caratteristica tecnica piuttosto rara nel panorama delle vetture compatte a batteria.

Equipaggiamento tecnologico e ADAS

La tecnologia di ultima generazione è uno dei pilastri della R4 E-Tech Plein Sud. All’interno fa il suo esordio l’avatar Reno, un assistente di bordo digitalizzato che sfrutta l’intelligenza artificiale di ChatGPT 4.0 mini. Questo copilota risponde ai quesiti di cultura generale e si comporta come un manuale d’uso interattivo: imposta i cicli di ricarica, illustra le procedure di associazione dello smartphone o verifica i parametri degli pneumatici tramite un linguaggio naturale che abbandona i rigidi schemi dei vecchi comandi vocali.

L’infotainment poggia sul sistema OpenR Link con l’ecosistema Google nativo, garantendo l’accesso a un catalogo di oltre 100 applicazioni (tra cui Amazon Music, Prime Video e HBO Max). La navigazione di Google Maps include l’incorporato Electric Route Planner, un software che calcola i viaggi a lungo raggio pianificando le soste per il rifornimento energetico in base all’autonomia residua. La sicurezza attiva è garantita da ben 28 sistemi di assistenza alla guida (ADAS), che sorvegliano costantemente la marcia per offrire la massima protezione.

Specifiche tecniche, autonomia e ricarica

La spinta è affidata a un propulsore elettrico sincrono a rotore avvolto capace di erogare 110 kW (pari a 150 CV) e una coppia immediata di 245 Nm. I dati cronometrici evidenziano un temperamento scattante: il passaggio da 0 a 100 km/h richiede 8,2 secondi, mentre la ripresa da 80 a 120 km/h si attesta sui 6,4 secondi, garantendo sorpassi in totale sicurezza e una risposta sempre pronta all’acceleratore. La velocità di punta è autolimitata a 150 km/h.

Il pacco batterie agli ioni di litio ha una capacità di 52 kWh e garantisce una percorrenza massima di 392 chilometri secondo i parametri di omologazione WLTP. La presenza della capote incide sul raggio d’azione in maniera infinitesimale, quantificabile in appena 7 km di autonomia in meno rispetto alla configurazione chiusa.

Il comparto ricarica si affida a tecnologie di vertice:

  • corrente continua (DC): accetta potenze fino a 100 kW, consentendo di rigenerare l’accumulatore dal 15 all’80% in una mezz’ora. Un innovativo sistema di termoregolazione a liquido salvaguarda l’efficienza del processo anche in condizioni climatiche estreme (fino a -20°C);
  • corrente alternata (AC): il sistema di bordo da 11 kW di tipo bidirezionale esegue il ripristino dal 10 al 100% della carica in circa 4 ore e mezza;
  • tecnologia V2L e Plug & Charge: la funzionalità vehicle-to-load trasforma l’auto in una fonte di energia per alimentare dispositivi elettrici esterni (come computer o griglie). Grazie al protocollo Plug & Charge, inoltre, i pagamenti presso le stazioni di ricarica abilitate avvengono in automatico non appena si inserisce il connettore, senza l’ausilio di applicazioni o tessere magnetiche.

Impressioni di guida

Mettendosi al volante, la variante Plein Sud mette in luce le medesime doti dinamiche della piattaforma nativa, condivisa con la compatta R5. È una vettura briosa, capace di infondere buonumore sin dai primi metri. Abbiamo avuto modo di verificarlo nel corso del nostro test drive nei dintorni di Sitges, nonostante la variabilità meteorologica ci abbia costretto a saggiare ripetutamente la velocità d’azione del tetto apribile per proteggerci dalle gocce di pioggia.

Su strada spicca immediatamente il comportamento sincero del telaio. La spinta del motore a elettroni è vigorosa ma lineare, offrendo il giusto brio senza penalizzare l’isolamento dalle asperità stradali. L’aspetto più convincente riguarda la precisione di guida: lo schema delle sospensioni posteriori multilink assicura un comportamento stradale solido e maturo. L’auto si inserisce in curva con prontezza, accusa un rollio molto limitato e infonde una marcata percezione di sicurezza sia nei passaggi cittadini sia nei tratti guidati extraurbani.

L’esperienza di guida a zero emissioni è resa ancor più intuitiva dalla tecnologia One Pedal, che permette di gestire i rallentamenti rilasciando semplicemente il pedale dell’acceleratore fino all’arresto del mezzo; una soluzione ideale per fluidificare la marcia nel traffico congestionato. Qualora l’asfalto lasci il posto a fondi scivolosi, il dispositivo Extended Grip (con i profili specifici Snow e All-terrain) provvede a calibrare la trazione su fango, sterrato leggero o neve.

Infine, le inevitabili concessioni alla bilancia e i pochissimi chilometri sacrificati sull’altare dell’autonomia svaniscono nell’uso quotidiano. A rubare la scena è l’innegabile valore aggiunto del soft-top retrattile, capace di inondare di luce l’abitacolo e di regalare quel sapore inconfondibile di libertà tipico delle vetture scoperte.

Prezzi di listino

La Renault 4 E-Tech Electric Plein Sud è ordinabile nel nostro Paese con una gamma strutturata su due varianti di allestimento:

  • Techno: con un prezzo d’attacco di 36.790 euro
  • Iconic: proposta a partire da 38.970 euro


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