ELISOCCORSO: TECNICI, “VELIVOLI MENO EFFICACI”. CAOS BANDO, “INTERVENTI COMPLESSI, TORNATI INDIETRO” | Notizie di cronaca


L’AQUILA – Una situazione definita “delicata” dagli addetti ai lavori che, pur evitando accuratamente di entrare nel bailamme politico e dosando ogni parola, non negano criticità a livello tecnico e anzi rilevano: “è come essere tornati indietro”.

Dichiarazioni rilasciate a livello confidenziale ad AbruzzoWeb, su richiesta di questo giornale, dai protagonisti che operano ogni giorno sul campo in merito al nuovo affidamento del servizio di elisoccorso del 118, all’aeroporto di Preturo all’Aquila e in quello di Pescara, per i quali si è passati dagli elicotteri AW139 agli AW109.

A lanciare l’allarme i consiglieri regionali del Pd Pierpaolo Pietrucci e Antonio Blasioli e del M5S Francesco Taglieri, evidenziando come, nelle condizioni attuali, i mezzi non sarebbero in grado di garantire le stesse operazioni speciali assicurate fino a pochi giorni fa, a partire dagli interventi con verricello nelle aree montane e impervie.

Questo dopo la scadenza, il 15 settembre, del precedente contratto, arrivata dopo anni di proroghe e due procedure di gara gestite da Areacom andate deserte perché i fondi stanziati a basa di gara erano insufficienti, “il 10% in meno dell’importo di venti anni fa e quindi non attrattivi per le società italiane di elisoccorso specializzate”. E così all’Aquila e a Pescara, “con la società Avincis Aviation Italia, era stato costruito negli anni un servizio di altissima efficienza, capace di intervenire rapidamente anche nelle situazioni più complesse e nei luoghi più difficili da raggiungere. Oggi, con il nuovo affidamento in urgenza, parrebbe per tre anni a Elitaliana e l’arrivo dei nuovi mezzo, rischiamo di fare un passo indietro di trent’anni”. Areacom ha disposto l’affidamento il 17 settembre, dopo che le precedenti procedure non avevano portato all’aggiudicazione del servizio.

Una questione che, viene quindi confermato dagli esperti, esiste eccome, riferiscono fonti vicine al soccorso alpino e ai medici di emergenza: “Le criticità più rilevanti riguardano verricello e potenza, soprattutto per gli interventi in montagna. Senza verricello è chiaro che dovremo muoverci da terra e senza un’adeguata potenza non sarà possibile trasportare neanche l’intero equipaggio, che normalmente conterebbe almeno 6 persone: medico, infermiere, tecnico del verricello, tecnico del soccorso alpino, pilota e copilota”.

Operazioni più lunghe e complesse, insomma, ma viene subito assicurato: “l’impegno è massimo e assicurato in ogni circostanza, anche se le operazioni dovessero essere più lente”.

A questo proposito, come evidenziato dallo stesso Pietrucci, “interventi che fino a pochi giorni fa potevano essere effettuati in pochi minuti possono richiedere oggi 40 o 50 minuti, fino anche a un’ora, dovendo ricorrere a modalità alternative di soccorso. Quando si interviene su un infarto, un ictus, un trauma grave o un’altra emergenza tempo-dipendente, non è una differenza marginale: sono minuti che possono decidere della vita di una persona. In una regione come l’Abruzzo, con decine di comuni montani e territori nei quali anche la presenza delle ambulanze medicalizzate è stata ridimensionata, è una situazione inaccettabile”.

E oggi sono gli stessi operatori a smentire la teoria di un “allarme ingiustificato”, nato dal nulla, quindi, come lo hanno definito il professor Franco Marinangeli e Aurelio Soldano, responsabili delle basi di elisoccorso 118 dell’Aquila e Pescara, rispondendo alle critiche di Pietrucci.

Così come il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, anche lui parlando “allarmismi infondati, scatenando timori e panico nella popolazione”, e sottolineando: “secondo Pietrucci, l’Enac (che non è certo un braccio operativo del centrodestra che governa la Regione Abruzzo) rilascia certificazioni a caso, attestando falsamente l’idoneità degli elicotteri ad operare? La propaganda del centrosinistra in questa regione sta superando ogni limite e adesso tira in ballo addirittura enti nazionali che nulla hanno a che vedere con la politica”.

E poi tra le altre cose, Marinangeli e Soldano hanno ricordato che Elitaliana “aprì le prime basi di elisoccorso in Abruzzo trent’anni fa, contribuendo alla nascita del servizio regionale insieme al Soccorso Alpino e al personale sanitario”. Contestando quindi “la rappresentazione della società come operatore privo di esperienza”. Sul piano delle autorizzazioni, i due hanno inoltre citato “il provvedimento Enac del 24 settembre scorso con cui, a seguito degli accertamenti ispettivi, sono state approvate le modifiche al Manuale delle Operazioni per l’apertura della base HEMS dell’Aquila. Per Pescara l’approvazione seguirà l’entrata in linea dell’elicottero di Elitaliana”.

Marinangeli e Soldano hanno inoltre affermato che “il bimotore è dotato di verricello certificato per il sollevamento di persone” respingendo la tesi secondo cui non potrebbe operare nelle zone impervie. “Le dimensioni contenute consentono in alcuni casi di atterrare in spazi ristretti e raggiungere direttamente il paziente”. Inoltre “alleggerire l’elicottero prima di un recupero al verricello, sbarcando personale e materiali non indispensabili, è una procedura adottata per aumentare i margini di sicurezza”.

E hanno infine ricordato che “le due gare per il servizio erano andate deserte e che l’affidamento urgente è stato disposto per evitarne l’interruzione”.

Dichiarazioni che da un lato hanno l’obiettivo di rassicurare e che però, dall’altro, non chiariscono alcuni aspetti sollevati dagli stessi tecnici a questo giornale ed è ancora Pietrucci che torna a chiedere: “Il servizio che abbiamo oggi con la nuova affidataria, parrebbe senza gara ma a trattativa diretta, garantisce davvero le stesse capacità operative e gli stessi tempi di intervento che avevamo con l’AW139 a L’Aquila e con l’AW 169 a Pescara? Anche se poi viene scritto che gli AW 109 saranno sostituiti con gli AW 139 quindi c’è qualcosa che non quadra. Ci è stato spiegato che l’AW109 presente a Preturo dispone di un verricello certificato ma parlando con i tecnici risultano cose diverse. Approfondiremo ancora di più e con dovizia di particolari, questo aspetto anche con le fonti e gli operatori che segnalano all’unisono le criticità che abbiamo denunciato. Ma ridurre tutta la questione alla domanda ‘c’è o non c’è il verricello?’ significa eludere il problema. Qualcuno è disposto ad affermare, assumendosene la responsabilità, che l’AW109 da venerdì presente a Preturo garantisca in ogni scenario operativo le stesse prestazioni, le stesse capacità e gli stessi tempi dell’AW139 utilizzato fino a pochi giorni fa? È questo che vogliamo sapere”. (a.c.)




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