Un programma che coinvolge ogni anno centinaia di migliaia di donne, una rete di 13 centri di radiologia, decine di professionisti e quasi 3,8 milioni di euro di investimenti. È questa la fotografia che emerge dal primo Bilancio sociale dello screening mammografico di ATS Insubria, documento che racconta attività, risultati e criticità del percorso di prevenzione del tumore al seno nel quadriennio 2021-2024.
Una popolazione di riferimento di oltre 318mila donne
Il territorio di ATS Insubria comprende le province di Varese e gran parte di quella di Como, per una popolazione complessiva di oltre 1,46 milioni di abitanti. Le donne rappresentano il 50,9% dei residenti e quelle nella fascia di età interessata dallo screening mammografico, tra i 45 e i 74 anni, sono 318.618, pari al 42,7% della popolazione femminile. Il 7,7% appartiene alla popolazione straniera.
Il tumore della mammella continua a rappresentare la neoplasia più frequente tra le donne anche nel territorio insubre: ogni anno vengono diagnosticati in media circa 1.360 nuovi casi, di cui 909 nella fascia di età coinvolta dal programma di screening. La mortalità risulta però inferiore rispetto alla media nazionale e la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi raggiunge il 92%, un dato superiore al valore italiano dell’88%.
Come funziona il percorso di screening
In Lombardia lo screening mammografico viene offerto gratuitamente alle donne tra i 45 e i 49 anni con cadenza annuale e alle donne tra i 50 e i 74 anni ogni due anni. Il test consiste in una mammografia digitale eseguita presso le strutture accreditate e sottoposta a doppia lettura indipendente da parte di due radiologi. In caso di esito dubbio o sospetto, la donna viene richiamata per ulteriori accertamenti diagnostici.
La rete di ATS Insubria coinvolge 13 unità di radiologia tra ospedali pubblici e strutture accreditate distribuite nelle province di Como e Varese, garantendo un servizio diffuso sul territorio.
Inviti e adesioni: il recupero dopo gli anni difficili
Nel 2024 la popolazione bersaglio annua ha raggiunto quota 186.875 donne. Gli inviti spediti sono stati 124.619 e le aderenti 69.335, con un tasso di adesione del 55,66%, il valore più elevato dell’ultimo triennio.
Dopo gli anni segnati dalla pandemia e dall’attacco informatico del 2022, che ha influito sulle attività di invito e rendicontazione per la perdita parziale di dati, la situazione è tornata progressivamente alla normalità nel corso del 2023, quando i programmi di screening hanno ripreso il pieno regime operativo.
Le donne che hanno effettuato la mammografia sono passate dalle 49.315 del 2022 alle 72.025 del 2023, per poi attestarsi a 69.335 nel 2024. ATS attribuisce il miglioramento dell’adesione anche all’introduzione di sistemi di reminder tramite SMS e alla possibilità di riprogrammare l’appuntamento o prenotare autonomamente attraverso i servizi digitali regionali.
Il secondo livello: quasi tutte completano gli approfondimenti
Tra gli aspetti più significativi emerge l’efficacia del percorso di secondo livello. Nel 2024 le mammografie che hanno richiesto approfondimenti sono state 4.441, pari a un tasso di richiamo del 6,41%.
Gli approfondimenti effettivamente eseguiti sono stati 4.360 e il tasso di adesione ha raggiunto il 98,2%, confermando il dato del 2023 e dimostrando una forte capacità del sistema di accompagnare le donne lungo tutto il percorso diagnostico.
La maggior parte degli esami di secondo livello è costituita da procedure non invasive: nel 2024 sono stati effettuati 3.610 approfondimenti radiologici, mentre le procedure invasive sono state 750 tra citologie e biopsie. Gli approfondimenti hanno portato all’indicazione chirurgica in 391 casi.
Sul fronte degli esiti, nel 2024 sono stati individuati 491 tumori maligni attraverso gli approfondimenti diagnostici, con 349 tumori invasivi successivamente trattati.
Tempi di attesa si allungano tra test e intervento
Il bilancio evidenzia anche un miglioramento dei tempi di risposta. Nel 2024 il 63,17% degli approfondimenti diagnostici è stato effettuato entro 28 giorni dalla mammografia e il 51,01% entro 21 giorni.
Sempre nel 2024, però, i tempi tra mammografia e intervento chirurgico riporta percentuali basse : 22,1% entro 60 giorni nel 2024 e 0% sotto i 30 giorni, in netto aumento rispetto al dato del 12,5% ( 60 gg) e 0% ( meno di 30GG) del 2023 e del 54,5% e 18,9% del 2022.
Risorse umane e investimenti
Il programma è gestito dalla Struttura Semplice Screening Oncologici di ATS Insubria, composta da dirigenti medici, infermieri, assistenti sanitari e personale amministrativo distribuiti tra le sedi di Varese e Como. Nel 2024 il personale dedicato comprendeva 8 infermieri, 7 professionisti della vigilanza e ispezione, un assistente amministrativo e due dirigenti medici di struttura semplice.
Dal punto di vista economico, nel 2024 il programma ha assorbito risorse per 3,77 milioni di euro. La quota principale è rappresentata dalle prestazioni di primo e secondo livello, pari a 3,44 milioni di euro. Ai costi delle prestazioni si aggiungono 252 mila euro per il personale del centro screening e oltre 73 mila euro per servizi non sanitari, tra cui postalizzazione degli inviti e sistemi informatici.
Il costo medio per donna aderente è stato di 54,35 euro, un valore sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti.
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