#Finsubito news dalla rete – Meloni ad Assolombarda: «Sull’energia servono risposte strutturali e di lungo periodo. L’Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì»


di
Redazione Economia e Rita Querzè

Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini sull’eventuale ritorno del gas russo sui mercati: «Non può esserci ideologia sull’energia». La premier: «Il Pil dell’1% nel 2026 è incoraggiante ma ancora troppo debole». E chiede la cancellazione della normativa sull’Ets

«La crescita italiana è ancora troppo debole», ma «l’economia italiana ha dimostrato in questi anni di saper reggere l’urto di uno degli scenari più complessi e incerti di sempre. I dati per i primi sei mesi di quest’anno ci dicono che la crescita per il 2026 può arrivare all’1 per cento, in linea con le principali economie europee, e anche stavolta, oltre le previsioni». Con queste parole la premier Giorgia Meloni ha aperto il suo intervento all’Assemblea generale di Assolombarda. Nell’intervento ha anche affrontato il tema dell’energia: «Se non costruiamo risposte strutturali e di lungo periodo – ha sottolineato la premier – rischiamo di restare in balia dell’emergenza». 

«L’Italia non è in Europa per dire sempre sì»

La premier Meloni si è poi rivolta alla Ue anche con una precisazione: «L’Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì. Siede lì per dire quello che va detto quando va detto, anche se è scomodo, anche se costa, perché l’Italia è tra le nazioni che l’Europa l’hanno fondata e ha il diritto e il dovere di dire quando qualcosa non va, non per indebolirla, ma esattamente per il contrario, per renderla più forte». 




















































Chi c’era all’assemblea

È un’assemblea-spettacolo quella allestita dagli industriali di Milano, non a caso siamo in un teatro, il Dal Verme, a pochi passi dal Duomo. Stacchi rock e il presidente Alvise Biffi che non parla da un podio ma a braccio con il microfono ad archetto. Il parterre è quello solito dei grandi nomi dell’industria non solo di Milano ma del Paese: Emma Marcegaglia, Marco Tronchetti Provera, Veronica Squinzi, Fedele Confalonieri, per dire soltanto i seduti in prima fila in una sala piena. La premier, visto il ruolo istituzionale, il podio ce l’ha. Ma già dall’incipit coglie al balzo l’opportunità per la battuta, quando si accorge che le è stato messo un gradino troppo alto su cui salire per arrivare al microfono: «Mi avete sottovalutata, non sono una nana» è la battuta con cui la premier sdrammatizza e strappa un applauso. 

La Lombardia come  una «Silicon Valley italiana»

Ma la forma non deve distrarre dalla sostanza. E la sostanza è la totale sintonia tra la presidente del Consiglio e la prima territoriale del sistema Confindustria. Il presidente Biffi con la sua relazione ha ringraziato direttamente la premier perché in giro per il mondo, nelle varie missioni all’estero, pronunciare il suo nome «ha aperto molte porte». Nel suo speech Biffi ha espresso approvazione nell’ordine per gli incentivi di Transizione 5.0, per l’idea di una tassazione agevolata per gli under 35 in legge di Bilancio, il piano casa del governo, il disegno di legge sul nucleare. Molto più breve la lista dei desiderata: una legge sulle aree metropolitane e l’inserimento del software tra gli investimenti agevolabili con Transizione 5.0. In generale, quella di Biffi è stata una relazione concentrata su due punti: AI e risultati dell’attività all’estero dell’associazione. Con importanti ambizioni: per Biffi il quadrilatero territoriale rappresentato dalla sua associazione (Milano, Monza, Pavia, Lodi) può diventare una sorta di Silicon Valley italiana in materia di integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi dell’industria. 

Il feeling con gli industriali milanesi

La premier dal canto suo ha ringraziato gli industriali milanesi per l’approccio costruttivo. Ha ripercorso il lavoro fatto fino a qui per le imprese. Non ha risparmiato una stoccata all’Istat per avere sottostimato e poi aggiustato al rialzo le previsioni di crescita del Paese. Sull’AI, come già le era capitato in passato, si è dimostrata cauta, rilevandone anche i rischi. Ha subito accolto la richiesta di includere il software tra gli investimenti agevolabili. Poi si è rivolta all’Europa. Per chiedere la cancellazione della normativa sull’Ets e rivendicare regole più morbide nella valutazione del bilancio, regole che tengano conto del rialzo dell’inflazione.

Orsini: nessuna ideologia sull’energia

In conclusione è intervenuto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini. Ancora una volta la sintonia con il governo nel pressing verso Bruxelles è confermata. L’unico fronte foriero di qualche diversità di vedute tra gli industriali e Meloni resta l’energia. Per Orsini l’installazione delle rinnovabili sta andando troppo a rilento. Rispondendo a una domanda sull’eventuale ritorno del gas russo sui mercati prima che l’assemblea iniziasse, Orsini ha anche sottolineato come sull’energia non debbano esserci ideologie. «Io non entro nel tema gas russo o non gas russo, non è di mia competenza. Io credo che oggi noi abbiamo bisogno di dire anche la verità, che non ci può essere ideologia sull’energia». «L’energia è un tema di competitività – ha aggiunto il numero uno degli industriali perché lo vediamo in Europa: noi andremo già giovedì proprio per sostenere il fatto che dovrà essere sospeso l’Ets», l’Emissions trading system, il sistema europeo per lo scambio di quote di emissione, ovvero lo strumento principale dell’Unione europea per ridurre i gas serra nei settori industriali ad alte emissioni.

I settori più colpiti

«Oggi le richieste stanno impattando tantissimo su alcuni settori, penso alla ceramica, la carta, al vetro quindi noi abbiamo bisogno di salvaguardare anche l’industria di base», ha aggiunto Orsini. Che ha lanciato anche un monito: all’assemblea di Assolombarda, ha detto ancora, «si parlerà tanto anche di intelligenza artificiale, che credo sia una delle nuove industrie. Attenzione però a non perdere anche l’industria di base, che è fondamentale per il Paese».


12 ottobre 2026 ( modifica il 12 ottobre 2026 | 17:03)


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