Il bando integrativo regionale PRECISEU della Regione Emilia-Romagna sostiene progetti di ricerca e innovazione nel settore salute nell’ambito del PR FESR 2021-2027, Priorità 1, Azioni 1.1.1 e 1.1.2. La misura è rivolta a soggetti regionali che partecipano a progetti interregionali collegati all’iniziativa europea PRECISEU, con l’obiettivo di favorire soluzioni deep tech applicate alla medicina personalizzata, alle terapie avanzate e alla valorizzazione dei dati sanitari.
Finalità del bando
L’intervento finanzia progetti interregionali congiunti orientati allo sviluppo, alla sperimentazione e all’adozione di innovazioni nel settore della salute. Le iniziative devono favorire la collaborazione tra organismi di ricerca, imprese, strutture sanitarie e pubbliche amministrazioni, con ricadute sulla diffusione di soluzioni innovative e sul rafforzamento degli ecosistemi europei dell’innovazione.
I progetti devono riguardare soluzioni di medicina personalizzata e possono includere tecnologie data-driven, intelligenza artificiale, analisi avanzata dei dati, dispositivi innovativi, tecnologie point of care e metodi diagnostici meno invasivi.
Beneficiari
Possono presentare domanda i soggetti con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna che intendono candidarsi al bando internazionale PRECISEU e che rientrano nelle categorie ammesse dalla disciplina regionale.
- laboratori e centri accreditati alla Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna;
- micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna;
- Aziende sanitarie e IRCCS della Regione Emilia-Romagna.
Soggetti non ammessi
La disciplina regionale prevede specifiche esclusioni e condizioni di inammissibilità per i soggetti che non rispettano i requisiti richiesti.
- imprese agricole iscritte nell’apposita sezione speciale della Camera di commercio;
- soggetti non appartenenti alle categorie ammesse dal bando;
- soggetti privi di sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna, salvo l’impegno ad acquisirla entro i termini previsti;
- imprese che non risultano regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese;
- imprese che non hanno depositato almeno due bilanci presso la Camera di commercio competente;
- imprese in liquidazione giudiziale, concordato preventivo non ammesso o altra procedura concorsuale rilevante;
- imprese destinatarie di cause di divieto, sospensione o decadenza previste dalla normativa antimafia;
- imprese in difficoltà secondo la disciplina europea applicabile.
Agevolazione prevista
Il bando prevede un contributo a fondo perduto in conto capitale. Le risorse sono assicurate attraverso una combinazione paritetica tra Horizon Europe e PR FESR Emilia-Romagna 2021-2027, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento.
- dotazione finanziaria complessiva: 1.800.000 euro;
- quota a valere su Horizon Europe: 50% delle risorse;
- quota a valere sul PR FESR Emilia-Romagna 2021-2027: 50% delle risorse;
- intensità massima del contributo: 70% delle spese ammissibili;
- contributo massimo richiedibile da ciascun beneficiario: 200.000 euro;
- partecipazione ammessa: un solo progetto per ciascun soggetto beneficiario.
Per le PMI, il contributo è concesso secondo il regime de minimis previsto dal Regolamento UE 2023/2831. Per organismi di ricerca ed enti pubblici, l’agevolazione non costituisce aiuto di Stato.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese direttamente collegate alle attività di ricerca, sviluppo, sperimentazione e diffusione dei risultati previste dal progetto. Le spese devono essere coerenti con le finalità dell’intervento e con le regole di rendicontazione applicabili.
- spese di personale dedicato alle attività di ricerca e sviluppo, comprese alcune forme di collaborazione e contratti di ricerca;
- costi di personale impiegato nelle attività di project management;
- spese per consulenze e sub-contracting con società private, enti pubblici o professionisti;
- servizi necessari alle attività di ricerca, sviluppo sperimentale e diffusione;
- servizi informatici e digitali, inclusi servizi IT e accesso o utilizzo di banche dati riferibili al progetto;
- lavorazioni per la realizzazione di prototipi immateriali;
- acquisizione di brevetti e licenze e protezione dei diritti di proprietà intellettuale derivanti dal progetto;
- attività di diffusione dei risultati non ricomprese nelle consulenze;
- materiali di consumo e reagenti per attività di laboratorio, diagnostica, analisi e sperimentazione;
- materiali e componenti per attività sperimentali e di ricerca;
- spese generali riconosciute con tasso forfettario pari al 25% dei costi diretti ammissibili.
Non sono ammesse le spese non conformi alle norme europee, nazionali e regionali applicabili, né le spese fatturate da imprese o società collegate ai beneficiari secondo le condizioni indicate dal bando.
Scadenze e modalità di presentazione
La domanda deve essere presentata in due passaggi: candidatura in partenariato nell’ambito del bando internazionale PRECISEU e candidatura singola tramite la piattaforma regionale Sfinge2020. La procedura regionale è esclusivamente telematica.
- apertura domande su Sfinge2020: 6 giugno 2026;
- scadenza domande: 18 giugno 2026;
- modalità di invio: esclusivamente tramite Sfinge2020;
- accesso alla piattaforma tramite SPID, CIE o CNS;
- termine per il completamento delle attività finanziate: 31 dicembre 2028, salvo eventuale proroga ammessa nei limiti previsti.
La domanda può essere presentata dal legale rappresentante o da un soggetto delegato con procura speciale. È previsto il pagamento dell’imposta di bollo pari a 16 euro, salvo i casi di esenzione.
Requisiti e condizioni
I progetti devono essere coerenti con gli obiettivi del PR FESR Emilia-Romagna 2021-2027, con la Strategia di specializzazione intelligente regionale e con le tematiche del bando internazionale PRECISEU. Le attività devono riguardare progetti di ricerca collaborativa e devono essere realizzate nel territorio regionale per la parte riferita ai beneficiari dell’Emilia-Romagna.
- i progetti devono coinvolgere un partenariato interregionale collegato all’iniziativa PRECISEU;
- le innovazioni devono avere un livello di maturità tecnologica compreso tra TRL 6 e TRL 8;
- le attività devono riguardare medicina personalizzata, diagnostica, trattamenti avanzati o riutilizzo dei dati sanitari;
- i progetti devono prevedere un percorso di valorizzazione dei risultati e, ove pertinente, di accesso al mercato;
- deve essere rispettato il divieto di doppio finanziamento;
- non sono ammessi interventi di delocalizzazione;
- le PMI devono rispettare i requisiti di ammissibilità previsti dal bando e dalla disciplina sugli aiuti di Stato;
- il soggetto proponente deve indicare il titolare effettivo dell’intervento in fase di domanda.
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