«Ma cosa ci fa qui un leone?». Nicho ha dieci anni, gli occhi sbarrati e quella diffidenza fantastica che solo i bambini sanno opporre alle nostre pie intenzioni da adulti. Davanti alla bozza del nuovo Calendario dell’Avvento. 25 parole di Natale di Acoma Book, che Annalena Valenti gli mostrava in anteprima a casa, ha fatto la sola domanda che contava davvero. Perché a noi grandi piace da matti addomesticare il Natale dentro un’iconografia leccata e rassicurante, ma i bambini pretendono che la fede c’entri con la pelle, con la carne e con la paura reale di essere sbranati. «Sì, ho capito la profezia di Isaia e la pace universale», ha ribattuto il bambino. «Magari un giorno il leone non si mangia l’agnello, ma tutti gli altri giorni sì!».

È anche dalla provocazione caparbia di un nipote di dieci anni che è nata “L’Amore in Persona”, la mostra immersiva curata dal team di MammaOca – Annalena Valenti e Raffaella Carnovale, insieme all’illustratrice Nausicaa Dalla Torre e ad Acoma Book – che dal 21 al 26 agosto trasformerà il Villaggio Ragazzi del Meeting di Rimini nel racconto vivo dell’«origine del prodigio che ha rivoltato il mondo».

Il Leone, la Piccola Fiammiferaia, la Babushka, l’Agnellino

La mostra nasce da una vera e propria metamorfosi: trasformare il Calendario dell’Avvento 2026, al quale hanno lavorato per mesi – un maestoso leporello in cartone da 400 grammi, lungo 180 centimetri da aperto, che si stende a fisarmonica come un grande paesaggio, quasi uno sfondo da presepe – in un’esperienza cinematografica e sensoriale. In un ponte perfetto con il titolo del Meeting di quest’anno, L’amor che move il sole e l’altre stelle, le curatrici si sono chieste: più di Gesù che nasce e rivolta la storia, che cosa c’è che muove ogni stella e ogni particella dell’universo? E che cosa c’è di meglio che mettersi al seguito di questo Bambino che tutto attrae verso di sé, se non nel cuore del Meeting e nel mese di agosto? Un viaggio vero ha bisogno di tempo, di strada, di polvere e di estati attraversate a piedi. Come quello dei Magi, partiti mesi prima alle costole di una stella.

Annalena e Raffaella non hanno lasciato indietro nessuno dei 189 personaggi – tra uomini, animali, santi e creature – che negli anni hanno popolato i loro precedenti calendari, i libri e i racconti: dalla Piccola Fiammiferaia alla Babushka, fino all’Agnellino. Ma ci è voluto il tratto visionario e profetico di Nausicaa Dalla Torre per portarli tutti in cammino verso la capanna di Betlemme. E da lì farli saltare letteralmente fuori dalle pagine del Calendario per proiettarsi su uno schermo gigante di venti metri per tre, che abbraccia il pubblico su tre lati.

Dalla Profezia a San Francesco, una stanza dove la natura “canta”

La stanza immersiva non è un semplice video da guardare, ma un mondo nel quale entrare a piedi scalzi. Il percorso visivo e sonoro parte dal buio e dalla Creazione, esplode nella natura e attraversa i secoli. Si ascoltano i versi immortali di Virgilio che nella IV Ecloga preannuncia la nascita di un fanciullo prodigioso e il canto antico di sant’Alfonso Maria de’ Liguori sulla profezia di Isaia. La matita di Nausicaa fa fiorire rose rosse in pieno inverno, mette il leopardo a portare in groppa un bambino indifeso e fa sdraiare il leone accanto alla pecora, proprio come profetizzato: «E un bambino li guiderà». Tra i rami spuntano persino i pavoni parlanti di Flannery O’Connor, gli angeli «nostri vicini di casa» e i grandi incontri della storia in cui natura e santità hanno firmato una tregua impossibile: san Girolamo con il suo orso, san Romedio, san Giovanni Bosco e il cane Grigio, san Francesco e il lupo di Gubbio.

È proprio la figura di san Francesco a chiudere la proiezione, ricordandoci il senso ultimo del presepe di Greccio: Gesù non è una bella cartolina sbiadita di duemila anni fa, ma un fatto che accade qui e adesso. Non siamo noi a muoverci per uno sforzo di volontà moralistico, ma siamo attratti da un Amore che ci ha voluti per primo.

Gli scrittori e il “dietro le quinte” dei personaggi

A dare voce, corpo e respiro a questo popolo in cammino c’è una squadra d’eccezione composta da una dozzina di autori – tra scrittori, giornalisti, saggisti, storiche firme di Tempi e non solo – che hanno adottato un personaggio a testa per scriverne la storia e chiedersi: da cosa è mosso? Come è finito sulla strada per Betlemme?

A raccontare queste storie, ascoltabili anche attraverso QR code durante la visita, sono Fabio Cavallari, Giovanna Cirnigliaro, Marina Corradi, Valeria De Domenico, Luca Doninelli, Marco Erba, Giuseppe Luppino, monsignor Paolo Martinelli, OFMCap Vicario Apostolico dell’Arabia Meridionale, Emanuele Michela, Carlo Simone, Annalisa Teggi e Pietro Viscardi. Ognuno di loro ha scavato nel desiderio di queste figure in viaggio: dalla bambina sul leopardo fino ai contadini, ai pastori e agli animali della notte.

Sagome giganti, stelle, desideri. E il contest di scrittura

Usciti dalla proiezione immersiva, l’esperienza continua. Nell’anticamera – sotto un cielo stellato di parole dove campeggiano le 25 parole del libretto di Natale allegato al Calendario – bambini e adulti troveranno sagome a grandezza naturale con cui scattarsi una foto: il leone disarmato con le pecorelle, il bambino con il trombone, l’angelo e la mamma con il bambino. «È l’idea della pace disarmata», spiegano le curatrici, «quella pace impossibile che si può fare solo se ci si presenta spogliati di ogni armatura, attirati da Gesù».

Prima di uscire, ogni visitatore riceverà un cartoncino e una stella attacca-stacca da appendere al grande cielo della mostra, per rispondere all’unica domanda che conta e che sveglia dal torpore: «E tu, da cosa sei mosso? Quale desiderio muove la tua vita?».

Sul blog di MammaOca e sul sito dell’editore Acoma Book è nel frattempo partito un grande contest nazionale di scrittura: bambini, ragazzi, genitori e maestri potranno inventare e inviare la storia di uno dei 189 personaggi della mostra e del Calendario, che sarà in vendita da fine agosto con il libretto delle 25 parole (una da scoprire ogni giorno, che svelerà un indizio per cercare un personaggio, e un foglio di stelline adesive per individuarlo. Un QR code permetterà di ascoltare le storie che raccontano).

Il resto è tutto da scoprire. Scoprire che l’Amore che muove le galassie ha avuto la sfrontatezza carnale di farsi Bambino per venire a cercarci. E che Nicho aveva ragione: il leone non è affatto lì per caso.

Informazioni utili

La mostra immersiva “L’Amore in Persona. All’origine del prodigio che ha rivoltato il mondo” sarà visitabile tutti i giorni, previa prenotazione tramite l’app ufficiale del Meeting, dal 21 al 26 agosto presso il Villaggio Ragazzi, Padiglione B.

Incontro di presentazione: domenica 23 agosto 2026, ore 16.30, presso l’Arena del Villaggio Ragazzi, Padiglione B.

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Una versione di questo articolo è pubblicata nel numero di agosto 2026 di Tempi. Abbonati per sfogliare la versione digitale del mensile o accedere online ai singoli contenuti del numero.


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