Raccontare la scienza in modo chiaro e rigoroso è una delle sfide centrali per contrastare la disinformazione. L’iniziativa
Raccontare la scienza in modo chiaro e rigoroso è una delle sfide centrali per rafforzare l’health literacy e contrastare la disinformazione. Nasce così Science Calling, il nuovo podcast pensato per accompagnare il pubblico all’interno della ricerca scientifica, rendendo più accessibili contenuti complessi e valorizzando la voce di clinici ed esperti del settore.
Se ne è parlato alla conferenza stampa ‘Science Calling: la scienza per tutti in un podcast’, svoltasi oggi a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa dell’Onorevole Gian Antonio Girelli, Membro della XII Commissione della Camera dei Deputati e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Prevenzione e la Riduzione del Rischio, alla presenza di rappresentanti istituzionali, accademici ed esperti di divulgazione scientifica.
Otto puntate dedicate all’innovazione e alla scienza
L’incontro, realizzato con il contributo non condizionante di Otsuka Pharmaceutical Italy S.r.l., Argenx Italia e Bayer Italia, è stato dedicato alla presentazione dei risultati complessivi del podcast, articolato in otto puntate dedicate all’innovazione scientifica e alle principali trasformazioni in atto nel mondo della salute. Nel corso delle puntate, Science Calling ha affrontato ambiti diversi della medicina e della scienza contemporanea, fino a una riflessione più ampia sul valore della ricerca come investimento culturale, sociale e sanitario.
“Rafforzare l’alfabetizzazione scientifica e sanitaria significa investire nella capacità dei cittadini di compiere scelte consapevoli, soprattutto in un tempo in cui la disinformazione può incidere concretamente sui comportamenti di salute”, ha dichiarato Gian Antonio Girelli, Membro della XII Commissione della Camera dei Deputati e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Prevenzione e la Riduzione del Rischio. “Progetti come Science Calling contribuiscono a costruire un ponte tra ricerca, Istituzioni e società, portando nel dibattito pubblico contenuti fondati su evidenze, ma espressi con un linguaggio comprensibile e vicino ai cittadini. La prevenzione passa anche dalla qualità dell’informazione e dalla fiducia verso la scienza”, ha aggiunto Girelli.
La comunicazione sanitaria assume un rilievo particolare quando riguarda questioni che incidono direttamente sulla percezione del rischio e sull’adesione alle misure di prevenzione. La responsabilità degli esperti e delle Istituzioni riguarda la qualità delle fonti, la coerenza dei messaggi e la capacità di rappresentare correttamente l’evoluzione delle conoscenze. “La comunicazione pubblica della salute richiede un raccordo costante tra competenze cliniche e responsabilità istituzionali”, ha affermato Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie Infettive presso l’Università degli Studi di Tor Vergata di Roma e Membro del Consiglio Superiore di Sanità. “Le informazioni rivolte ai cittadini devono riflettere le evidenze disponibili e indicare con chiarezza gli elementi soggetti ad approfondimento. Quando le conoscenze scientifiche evolvono rapidamente, la tempestività dell’aggiornamento e la coerenza delle indicazioni diventano decisive per preservare la fiducia e orientare correttamente i comportamenti di prevenzione”.
Il potere del podcast
Nel corso della conferenza stampa è stato evidenziato come il podcast rappresenti un modello di divulgazione integrata, capace di connettere mondo istituzionale, accademico e scientifico. Attraverso il contributo di voci autorevoli, il progetto editoriale ha offerto uno spazio di approfondimento dedicato alle trasformazioni della ricerca e alle loro ricadute cliniche e sociali, con l’obiettivo di rendere più chiari e fruibili contenuti spesso percepiti come distanti o riservati agli addetti ai lavori.
Accuratezza e accessibilità
Un ruolo centrale, nell’impianto editoriale del Podcast, è stato svolto dalla cura del linguaggio e dalla costruzione di una narrazione capace di coniugare accuratezza scientifica e accessibilità. In qualità di partner tecnico, Edulia dal Sapere Treccani ha contribuito alla revisione linguistica e alla produzione editoriale dei contenuti, garantendo coerenza stilistica e chiarezza comunicativa all’intero percorso. “La sfida della divulgazione scientifica è riuscire a rendere comprensibili temi complessi senza semplificarli in modo improprio”, ha affermato Morris Barattini, Ceo di Edulia dal Sapere Treccani. “Con Science Calling abbiamo lavorato per costruire una narrazione capace di rispettare il rigore delle fonti e, allo stesso tempo, di parlare a un pubblico ampio. Rendere il sapere accessibile significa offrire alle persone strumenti per capire meglio il presente, interpretare l’innovazione e riconoscere il valore della conoscenza come bene condiviso”.
Il confronto ha riguardato anche la comunicazione dei percorsi di innovazione sviluppati attraverso la collaborazione tra ricerca pubblica e il mondo accademico. “La Innovative Helath Initiative sostiene programmi di ricerca collaborativa orientati a tradurre le conoscenze scientifiche in soluzioni utili ai sistemi sanitari”, ha detto Filippo Caraci, Delegato Nazionale nella Innovative Health Initiative. “Comunicare questi percorsi significa spiegare come vengono scovate e validate le evidenze e quali ricadute possono derivarne per la salute. Science Calling, contribuisce a rendere comprensibili processi complessi, mantenendo una distinzione chiara tra risultati già acquisti e prospettive di sviluppo future”, ha concluso.
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