Il cloro gassoso resta una tecnologia utilizzata per disinfettare grandi quantità d’acqua, ma la sua natura pericolosa impone sistemi progettati per ridurre il rischio di dispersioni. Lutz-Jesco concentra su questo fronte una parte della propria attività di ricerca e sviluppo, lavorando su impianti completi nei quali dosaggio, controllo e dispositivi di sicurezza vengono progettati per funzionare insieme.

L’approccio trova applicazione anche in progetti su larga scala. In un Paese in via di sviluppo, un impianto modernizzato con un sistema di dosaggio del cloro gassoso ha portato la capacità giornaliera di trattamento da circa 39 a 72 milioni di litri d’acqua potabile, con un dosaggio massimo di 35 chilogrammi di cloro l’ora.

Lutz-Jesco punta su sistemi completi, non su singoli componenti

Le fughe di cloro negli impianti e nelle piscine vengono spesso associate a guasti tecnici o errori operativi. Per questo Lutz-Jesco concentra lo sviluppo su soluzioni nelle quali il tema della sicurezza viene affrontato già nella fase di progettazione.

L’azienda realizza sistemi completi con componenti provenienti da un’unica filiera produttiva, progettati per essere compatibili tra loro e sottoposti a prove sul funzionamento complessivo.

In alcune configurazioni, gli impianti a cloro gassoso possono essere integrati anche all’interno di container marittimi pronti per la spedizione, destinati, quando necessario, anche a zone di crisi.

Helge Oesinghaus, specialista della disinfezione di Lutz-Jesco, sintetizza così il ruolo che il cloro continua ad avere nel trattamento dell’acqua: “Di conseguenza, l’utilizzo di questo gas è oggetto di discussioni molto critiche. Ciononostante, è destinato a rimanere indispensabile per l’approvvigionamento di acqua potabile di milioni di persone in tutto il mondo”.

L’azienda prevede inoltre di ampliare gli investimenti in ricerca e sviluppo. Oesinghaus afferma: “Lutz-Jesco intende ampliare ulteriormente i propri investimenti in ricerca e sviluppo in futuro, al fine di migliorare costantemente la sicurezza dei cloratori e promuovere l’uso responsabile di questa tecnologia in tutto il mondo”.

Perché il sistema lavora sotto vuoto totale

Uno dei punti tecnici sui quali Lutz-Jesco concentra la progettazione è il funzionamento degli impianti a vuoto totale.

In questa configurazione il cloro non viene spinto lungo le linee da una pressione positiva. Se una tubazione subisce un danno meccanico, il sistema contribuisce quindi a impedire una fuoriuscita incontrollata del gas.

La probabilità di una dispersione dipende anche dalla corretta progettazione dell’intero impianto e dalla qualità dell’installazione.

Il concetto di sicurezza adottato da Lutz-Jesco comprende più dispositivi:

  • filtri per il gas;
  • valvole di sfogo;
  • sistemi di rilevazione del cloro;
  • scrubber per l’abbattimento del gas;
  • impianti sprinkler.

Queste componenti vengono integrate nel sistema complessivo e non considerate come elementi isolati.

Soluzione Lutz-Jesco Funzione Obiettivo
Impianto a vuoto totale Mantiene il circuito in depressione Ridurre il rischio di fuoriuscite
Filtri gas Proteggono il circuito dalle impurità Stabilità di funzionamento
Valvole di sfogo Gestiscono situazioni anomale Controllo della pressione
Rilevatori di gas Individuano la presenza di cloro Segnalazione tempestiva
Scrubber Trattano eventuali emissioni Limitare la dispersione
Sprinkler Intervengono nelle situazioni previste Rafforzare la sicurezza dell’impianto

La standardizzazione entra nello sviluppo dei nuovi sistemi

La ricerca di Lutz-Jesco comprende anche il lavoro sugli standard tecnici.

Thomas Beutel, esperto di impianti di dosaggio dell’azienda, partecipa da anni alle attività di standardizzazione ed è presidente del gruppo di lavoro DIN 19606 “sistemi di trattamento delle acque con gas cloro”.

Beutel collabora inoltre con comitati specialistici all’interno di DIN, DVGW, DGfdB, BSW e figawa.

Le conoscenze maturate in questi organismi confluiscono nello sviluppo degli standard tecnici e delle nuove soluzioni di sicurezza adottate dall’azienda.

Per Lutz-Jesco, quindi, il lavoro sul cloro gassoso non riguarda soltanto la progettazione meccanica dell’impianto, ma anche il rapporto tra componenti, norme tecniche, installazione e controllo operativo.

UV, ozono e membrane esistono, ma il cloro resta utilizzato

Nel trattamento dell’acqua sono disponibili diverse alternative al cloro gassoso.

Tra le tecnologie citate rientrano la disinfezione UV, l’ozonizzazione e i sistemi a membrana.

Secondo l’impostazione illustrata da Lutz-Jesco, però, in molti contesti queste tecnologie non rappresentano ancora una soluzione equivalente quando è necessario disinfettare grandi quantità d’acqua mantenendo sostenibili i costi di esercizio.

La questione, per l’azienda, non riguarda quindi soltanto la possibilità di utilizzare o meno il cloro gassoso, ma soprattutto le condizioni tecniche con cui viene gestito.

Il progetto che porta l’impianto a 72 milioni di litri al giorno

Un progetto realizzato in un Paese in via di sviluppo mostra l’applicazione delle soluzioni sviluppate dall’azienda.

L’infrastruttura esistente non riusciva più a trattare adeguatamente l’acqua grezza. La conseguenza era un rischio sanitario legato alla presenza di contaminazioni microbiologiche.

Il programma di modernizzazione ha previsto l’installazione di un nuovo sistema di dosaggio del cloro gassoso.

Il cuore dell’impianto è un cloratore a vuoto totale. La quantità di cloro viene regolata attraverso strumenti di misura e controllo e immessa nel processo di trattamento mediante un eiettore.

La capacità massima di dosaggio raggiunge 35 chilogrammi l’ora.

Con il nuovo sistema, la capacità giornaliera dell’impianto è salita da circa 39 milioni a un massimo di 72 milioni di litri di acqua potabile.

L’aumento equivale a circa 33 milioni di litri al giorno rispetto alla configurazione precedente.

L’intervento permette così di trattare una quantità maggiore di acqua e di migliorare la protezione rispetto alle impurità microbiologiche che avevano reso insufficiente l’infrastruttura precedente.

Ricerca e sviluppo restano il punto su cui l’azienda vuole investire

Lutz-Jesco collega l’espansione futura della propria ricerca alla sicurezza dei cloratori.

L’obiettivo dichiarato è continuare a sviluppare sistemi nei quali le diverse misure di protezione siano integrate fin dalla progettazione.

La logica adottata riguarda l’intera catena: componenti compatibili, funzionamento a vuoto, controllo automatico, rilevazione del gas, sistemi di abbattimento e standard tecnici.

In questo modo il cloro gassoso viene trattato come una tecnologia che richiede un livello elevato di controllo in ogni fase, dalla progettazione dell’impianto fino al funzionamento quotidiano.

Foto: Da sinistra: il dottor Helge Oesinghaus, specialista in disinfezione presso Lutz-Jesco, e Thomas Beutel, esperto di ingegneria degli impianti di dosaggio presso Lutz-Jesco e presidente del gruppo di lavoro DIN 19606 “Sistemi di cloro gassoso nel trattamento delle acque”.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione

Source link