Il 17 giugno 2016 veniva proclamato per la prima volta sindaco di Lavena Ponte Tresa. A dieci anni da quel giorno, Massimo Mastromarino ha voluto rivolgersi ai cittadini con un messaggio di ringraziamento e un bilancio del percorso compiuto insieme alla comunità, ricordando le sfide affrontate e i progetti che hanno trasformato il paese.
«Il 17 giugno del 2016 sono stato proclamato sindaco di Lavena Ponte Tresa e voglio ricordare con voi questo periodo trascorso insieme che ci ha permesso di cambiare e migliorare il nostro paese», dice Mastromarino, sottolineando come il decennio appena trascorso sia stato segnato da eventi particolarmente difficili.
Gli anni della pandemia e dell’alluvione
Nel suo intervento il sindaco ha ricordato in particolare due momenti che hanno profondamente segnato la comunità: la pandemia da Covid-19 e la devastante alluvione del 7 giugno 2020.
«Non sono stati anni facili. Abbiamo avuto la pandemia nel 2020 e nello stesso anno una spaventosa alluvione che ha messo in ginocchio la nostra comunità. Ma da questi eventi ci siamo rialzati ancora più forti». La pandemia, ha spiegato, ha lasciato in eredità una maggiore capacità di fare squadra e di essere vicini alle persone più fragili. Tra i ricordi più significativi, la mobilitazione che portò alla realizzazione di oltre quattromila mascherine distribuite durante l’emergenza sanitaria.
Da quell’esperienza è nata anche una nuova attenzione verso gli spazi pubblici all’aperto e il benessere della comunità.
Nuovi spazi per giovani, sport e socialità
Nel corso degli anni l’amministrazione ha investito nella realizzazione e nel miglioramento di aree dedicate alla socialità, allo sport e agli eventi.
Mastromarino ha ricordato il parco Rolandi, l’area feste, la Broa e i lavori in corso per la nuova area polivalente al centro sportivo, interventi pensati per offrire nuove opportunità ai giovani e ai cittadini.
«Abbiamo pensato a spazi all’aperto che servissero prima di tutto per i nostri giovani, ma anche per le attività sportive e per il benessere delle persone», ha sottolineato.
La sicurezza del territorio dopo l’alluvione
Tra le opere più importanti realizzate negli ultimi anni Mastromarino gli interventi di messa in sicurezza del territorio successivi all’alluvione.
Il sindaco ha ricordato la realizzazione del canale sopra l’abitato di Lavena, gli interventi sul torrente Nolina, la via Morova, opere considerate fondamentali per la difesa del suolo e la prevenzione del rischio idrogeologico.
«Ci siamo rialzati e abbiamo messo in campo tutta una serie di opere importanti affinché il paese tornasse in sicurezza», ha spiegato.
Ambiente, acqua e valorizzazione del lago
Un altro capitolo importante riguarda le politiche ambientali e la gestione delle risorse idriche.
Mastromarino ha rivendicato la soluzione di problemi storici legati all’acquedotto, ricordando come l’ultima ordinanza di bollitura dell’acqua risalga al 24 agosto 2018. «Sono passati otto anni», ha evidenziato, indicando il risultato come uno degli obiettivi più significativi raggiunti dall’amministrazione.
Nel bilancio trovano spazio anche la riattivazione della captazione a lago, le iniziative dedicate alla pulizia delle sponde e la riconquista della balneabilità del Ceresio.
Secondo il sindaco, questi interventi hanno contribuito anche alla crescita dell’attrattività turistica del paese.
Turismo e riqualificazione urbana
Tra i progetti ricordati figura la riqualificazione del lungolago, trasformato in uno degli spazi più frequentati e apprezzati della cittadina: «Da una semplice passeggiata è diventato un luogo che tutti riconoscono, dove si può stare e stare bene».
L’amministrazione ha inoltre investito nel miglioramento dell’arredo urbano attraverso interventi che hanno interessato Piazza Gramsci, Piazza Repubblica, via Colombo e il nuovo Lungotresa, con l’obiettivo di rendere il centro più accogliente e competitivo.
Scuola, sport e commercio
Nel suo messaggio il sindaco ha ricordato anche gli investimenti dedicati alla scuola, tra cui la realizzazione della nuova mensa scolastica e le iniziative inserite nel Piano per il diritto allo studio.
Non sono mancati gli interventi sugli impianti sportivi, con lavori di messa in sicurezza della palestra comunale e degli spogliatoi del centro sportivo.
Attenzione anche al tessuto economico locale, attraverso il bando del commercio e una serie di misure rivolte alle attività del territorio.
Il sostegno ai frontalieri
Un passaggio è stato dedicato ai lavoratori frontalieri, tema particolarmente sentito in una realtà di confine come Lavena Ponte Tresa.
Mastromarino ha ricordato l’impegno dell’amministrazione nel rappresentare le esigenze della categoria, sottolineando come il Comune sia diventato un punto di riferimento non soltanto per i circa 1.300 frontalieri residenti, ma anche per quelli delle valli circostanti.
Il ringraziamento ai cittadini
A conclusione del suo intervento, il sindaco ha voluto ringraziare i cittadini e gli amministratori che hanno condiviso con lui questi dieci anni di attività amministrativa: «Tutto questo è stato possibile grazie al vostro contributo, al vostro impegno e ai suggerimenti che ci avete dato. Voglio ringraziarvi per esserci stati, per essere stati cittadini attivi, premurosi e anche critici. È stato questo che ci ha permesso, insieme alla nostra squadra, di migliorare e rendere più bello il nostro paese».
Un anniversario che per Mastromarino non rappresenta soltanto una ricorrenza personale, ma l’occasione per ripercorrere un decennio di trasformazioni che hanno interessato Lavena Ponte Tresa e la sua comunità.
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