Il giorno delle votazioni. Gli aggiornamenti in diretta
PALERMO – Martedì 20 ottobre: è il giorno in cui Sala d’Ercole inizia le votazioni sulla manovrina. Alta tensione all’Assemblea regionale siciliana.
LA DIRETTA
19:56 – L’Aula sta affrontando l”articolo 11, che destina un milione di euro per Aica (Azienda idrica comuni agrigentini) affinché possa coprire le maggiori spese per l’approvvigionamento idrico, e un altro milione di euro in favore dell’Ati Agrigento per installare i nuovi contatori agli utenti.
19:14 – Sono sette gli articoli della manovrina approvati finora dall’Aula.
19:08 – Anche l’articolo 10 riceve l’ok di Sala d’Ercole con il voto segreto. Il centrodestra, con 34 sì e 21 no, dà l’ok alla norma che finanzia con 18 milioni di euro la progettazione degli impianti del Piano regionale di gestione dei rifiuti relativi alle piattaforme di selezione e recupero delle tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Sull’articolo è intervenuto Dipasquale: “Sono certo che portando la raccolta differenziata al 70-75%, convincendo le tre Città metropolitane a dare seriamente il loro contributo a questa percentuale e con il completamento dell’impiantistica, che manca da anni costringendoci a portare i rifiuti all’estero, potremo fare a meno degli inceneritori e risparmiare il denaro impegnato per la loro realizzazione”, ha affermato, aggiungendo poi: “Questi impianti hanno costi enormi e quando saranno attivi, se mai lo saranno, soltanto cercando rifiuti da fuori la Sicilia riuscirà a portare la loro gestione in pareggio”.
18:32 – “È giusto che i siciliani sappiano il motivo del perché i deputati della maggioranza sono così compatti. Talmente tanto che è la sesta volta che hanno votato uniti, superando anche il voto segreto. Ecco l’accordo è fatto su mancette chiare: un milione e mezzo di euro a deputato di maggioranza”. Lo afferma Ismaele La Vardera (Controcorrente). “E non è tutto – aggiunge – perché conosciamo anche i cosiddetti ‘tagli’: emendamenti da minimo 50mila euro. Ci troviamo davanti un vero e proprio maxi emendamento con interventi dei singoli deputati per i comuni dei loro collegi elettorali. Come lo sappiamo? Perché siamo stati anche avvicinati da esponenti della maggioranza che volevano provare ad inserirci in ragionamenti poco chiari. Un ‘modus operandi’ deprecabile e ai limiti del voto di scambio, sono pronto a portare documenti in procura”.
18:18 – “L’approvazione da parte dell’Ars dell’articolo 2 del bilancio regionale che prevede ulteriori 10 milioni di euro per l’abbattimento degli interessi sui mutui delle micro, piccole e medie imprese rappresenta un risultato importante e una risposta concreta alle esigenze del nostro tessuto produttivo”. Lo dice Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività produttive. “Si tratta di una misura particolarmente significativa – prosegue Tamajo – perché consentirà lo scorrimento della graduatoria già esistente, offrendo una risposta a tante imprese che hanno presentato regolarmente domanda e che attendono di poter beneficiare del contributo. In una fase in cui l’accesso al credito e il costo del denaro continuano a rappresentare elementi delicati per chi fa impresa, intervenire sugli interessi dei mutui significa alleggerire il peso finanziario sulle aziende e sostenerne la capacità di investimento. Noi – aggiunge l’assessore – continuiamo a lavorare per mettere le imprese nelle condizioni di crescere, investire e creare occupazione. Le risorse aggiuntive rappresentano un segnale chiaro: vogliamo sostenere chi ogni giorno, con sacrificio e determinazione, contribuisce allo sviluppo economico della Sicilia. Desidero esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dal Parlamento siciliano e per l’attenzione dimostrata verso il mondo produttivo. Sostenere le imprese significa sostenere il lavoro, le famiglie e il futuro della nostra Isola. Adesso l’obiettivo è procedere con rapidità affinché queste risorse possano tradursi in benefici concreti per il maggior numero possibile di aziende aventi diritto”.
18:09 – Passa anche l’articolo 8, che autorizza il dipartimento dell’Agricoltura a spendere 150mila euro per beni e servizi, e altri 150mila euro per investimenti nel settore agricolo e agroalimentare. Ancora una volta il centrodestra regge il voto segreto: 31 voti favorevoli, 23 contrari.
18:05 – Dopo un dibattito di oltre 40 minuti, Sala d’Ercole approva a voto segreto (34 favorevoli e 20 contrari) anche l’articolo che eroga un finanziamento straordinario complessivo di 7,9 milioni di euro ai Consorzi di bonifica di Palermo, Enna e Agrigento che devono fare fronte a situazioni debitorie risalenti a vecchi contenziosi nei quali sono risultati perdenti.
17:50 – Confcommercio Sicilia esprime grande soddisfazione per l’approvazione della misura inserita nel disegno di legge di variazione di bilancio che prevede lo stanziamento di 10 milioni di euro destinati all’abbattimento degli interessi sui mutui delle imprese siciliane. “Si tratta di una risposta importante e attesa dal mondo produttivo regionale, che arriva in una fase particolarmente delicata per le attività economiche, chiamate ogni giorno a confrontarsi con un contesto finanziario complesso, caratterizzato dall’aumento dei costi di gestione, dalla contrazione dei consumi e dalle persistenti difficoltà di accesso al credito”, dice l’associazione “Accogliamo con grande favore questa decisione – afferma il presidente regionale di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti – perché rappresenta un intervento concreto a sostegno delle micro, piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura dell’economia siciliana. L’abbattimento degli interessi sui mutui consentirà a molte aziende di alleggerire il peso degli oneri finanziari e di recuperare risorse preziose da destinare agli investimenti, all’innovazione e alla crescita”.
17:20 – Ok alla norma che integra il plafond del Fondo Sicilia per i finanziamenti agevolati alle pmi del commercio. Il testo originario prevedeva un aumento del plafond di quattro milioni di euro, ma dal dibattito d’aula è emersa la disponibilità del governo di arrivare fino a sei milioni. L’aula ha poi dato l’ok finale all’articolo 5.
16:57 – “Un aiuto concreto per i giovani siciliani che hanno scelto di investire nel proprio futuro acquistando la prima casa. Con l’approvazione dell’articolo 1 della variazione di bilancio abbiamo varato una misura importante a sostegno delle nuove generazioni e delle famiglie, intervenendo direttamente sul peso delle rate del mutuo”. Lo afferma Salvo Geraci, capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana,
16:46 – Approvato anche l’articolo 3, che incrementa di nove milioni il budget per l’abbattimento degli interessi sui prestiti al consumo. Accantonato il 4.
16:27 – Lavori a rilento ma per il momento l’accordo nel centrodestra tiene. Su tre voti a scrutinio segreto, la maggioranza è stata compatta. Votato anche l’articolo 3, che incrementa di nove milioni il budget per l’abbattimento degli interessi sui prestiti al consumo previsto dalla legge 3 del 2025.
16:20 – “Abbiamo proposto di approvare immediatamente i 10-15 articoli della manovra che affrontino le vere emergenze della Sicilia, dalla crisi della cerealicoltura alla pesca e al caro carburante, rinviando le altre disposizioni a un successivo confronto. Siamo pronti a chiudere i lavori anche questa sera, ma il governo continua a respingere una proposta di buonsenso”. Lo ha detto Michele Catanzaro, capogruppo del Pd.
16:10 – Disco verde con il voto segreto anche all’articolo 2 della manovrina, che incrementa di dieci milioni di euro per il 2026 il plafond per l’abbattimento dei tassi sui mutui di microimprese e pmi. Le risorse servono a far scorrere la graduatoria già formata. Sala d’Ercole sta esaminando ora l’articolo 3.
15:45 – Dopo quasi tre ore di dibattito, l’Aula ha approvato l’articolo 1 della manovrina che prevede un fondo per l’erogazione di contributi in conto interessi ai giovani che intendono acquistare la prima casa. Il budget è di nove milioni di euro. L’opposizione sta mettendo in campo una strategia ostruzionistica per dilatare i tempi di Sala d’Ercole con continui interventi su ogni emendamento. Galvagno ha risposto richiamando più volte in aula l’articolo 103 del regolamento, che al comma 1 recita: “Nessuno può parlare più di una volta nella discussione di uno stesso argomento, tranne che per un richiamo al Regolamento o per fatto personale”.

14.39 – “L’articolo 1, che destina nove milioni di euro per l’erogazione di contributi in conto interessi ai giovani per l’acquisto della prima casa, è una norma spot. Avremmo potuto affrontare l’argomento in Finanziaria, assieme a tanti altri, ma il centrodestra è andato dritto per la sua strada mentre il governo avrebbe potuto indirizzare questi fondi verso settori che in questo momento soffrono, come l’autotrasporto e la pesca”. Lo ha detto il deputato del Pd all’Ars, Nello Dipasquale, spiegando in aula i motivi della contrarietà dei dem all’articolo 1 della manovrina.
14:26 – “C’è una Sicilia in fiamme, con gli autotrasportatori in sciopero bloccati da altri autotrasportatori, in una guerra tra poveri, gli scaffali dei supermercati sono vuoti, mentre l’Assemblea regionale siciliana rischia di essere un luogo folle: ci piaccia o no questa sarà la Finanziaria delle mancette”. Lo ha detto il deputato Pd Antonello Cracolici, intervenendo in aula. “Rischiamo di produrre una Finanziaria che nell’immaginario collettivo darà l’impressione che ci stiamo occupando delle brioche di Maria Antonietta mentre qui manca il pane”, ha aggiunto Cracolici.

14:05 – Respinto anche l’emendamento di Giambona che puntava ad abbassare il tetto Isee da 35 a 25mila euro per chi usufruirà della norma contenuta all’articolo 1. Il voto palese finisce con 19 voti favorevoli all’emendamento e 32 contrari.
13:58 – “Stanziare nove milioni di euro per tre anni significa soddisfare soltanto mille istanze in tutta la Sicilia. Questa è una norma cartello”. Dice in aula Mario Giambona (Pd). Concetto ribadito anche da Di Paola: “Questa non è una norma che guarda ai giovani siciliani, è solo una norma spot che sarà inapplicabile”.
13:52 – Continua l’esame degli emendamenti all’articolo 1. Fino a questo momento nessuno scossone per la maggioranza.
13:30 – Il centrodestra supera il primo voto segreto chiamato in Aula. Davanti all’articolo 1, Controcorrente ha chiesto il voto segreto su un suo emendamento soppressivo: 33 i contrari all’emendamento, soltanto 23 i favorevoli. Opposizione battuta anche su un successivo emendamento di Roberta Schillaci (M5s): 35 i contrari e 17 i favorevoli, questa volta con voto palese.
13:08 – Oltre un’ora di discussione a Sala d’Ercole sull’articolo 1 della manovrina: “Fondo per l’erogazione di contributi in conto interessi ai giovani per l’acquisto della ‘prima casa’”. La strada per l’approvazione del ddl variazioni di bilancio si fa in salita. Intervenuti diversi esponenti dell’opposizione: Antonello Cracolici, Michele Catanzaro e Mario Giambona (Pd), Nuccio Di Paola, Stefania Campo, Angelo Cambiano e Luigi Sunseri (M5s), Ismaele La Vardera (Controcorrente).
12:42 – L’avvio della seduta è tutto in salita. Galvagno ha illustrato gli importi destinati alle categorie produttive che hanno ricevuto un aumento di budget “grazie al precedente stralcio”. Pd, M5s e Controcorrente stanno intervenendo contestando le dinamiche che hanno portato alla formazione del ddl.
12:40 – La riunione del centrodestra sulla manovrina è stata preceduta da un incontro tra il governatore, Renato Schifani, e il presidente dell’Assemblea, Gaetano Galvagno. Lo si apprende da fonti di Palazzo dei Normanni.
12:25 – Si è concluso il vertice del centrodestra all’Ars. Al termine della riunione, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno si è recato a Sala d’Ercole e ha aperto la seduta nella quale si andrà al voto del ddl variazioni di bilancio. Il centrodestra, secondo quanto si apprende, ha deciso di proseguire compatto nell’esame del ddl.
12:23 – In conferenza stampa anche il coordinatore M5s Nuccio Di Paola: “Viviamo un periodo di grave crisi economica, con agricoltori e autotrasportatori in piazza e supermercati vuoti, e il governo porta in Aula una variazione di bilancio con articoli incredibili – le sue parole -. Come Movimento cinque stelle siamo pronti ad approvare dieci norme importanti per il settore economico, con importi aumentati per l’agricoltura, gli autotrasportatori e la pesca, ma il resto finisca in Finanziaria”. E ancora: “Si mettano cinquanta milioni per la crisi cerealicola e trenta contro il caro-gasolio – ha aggiunto Di Paola -, oltre ad un intervento importante in favore delle marinerie. Di certo va eliminato l’abominio del Fit”.

11:56 – “Risorse per quasi 100 milioni recuperate attraverso lo stralcio delle norme tagliate dalla variazione di Bilancio. Adesso tocca al governatore intervenire con immediatezza, anche perché non ha più scuse; e le beghe politiche interne, almeno in questo momento, devono passare in secondo piano: ci sono centinaia di migliaia cittadini, a cominciare dagli autotrasportatori e dagli agricoltori, che chiedono dignità e rispetto”. Lo afferma il deputato di Controcorrente all’Assemblea regionale siciliana, Alessandro De Leo. Il deputato poi suggerisce: “Aiuti urgenti per combattere il caro carburanti e l’aumento folle delle materie prime che stanno danneggiando l’economia dell’Isola. Si deve intervenire con decisione nel sistema dei trasporti, laddove queste risorse possono incidere direttamente anche sull’abbassamento dei costi di pedaggio”.
11:49 – “Siamo pronti a sostenere l’approvazione della manovrina ma a condizione che vengano eliminati tutti gli articoli che non hanno ragione di esistere attraverso uno strumento come le variazioni di bilancio”. Lo ha detto il capogruppo del Movimento cinque stelle all’Ars, Antonio De Luca, in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni.
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11:35 – Lo stralcio deciso alcuni giorni fa dalla presidenza dell’Ars ha portato la manovrina ad una cura dimagrante di 52 articoli. Liberati circa 92 milioni di euro.
11:27 – Centrodestra riunito a Palazzo dei Normanni per serrare le file in vista dell’avvio delle votazioni sulla manovrina. La maggioranza si è riunita nella sala Mattarella (ex Sala Gialla) del piano parlamentare. Alla riunione partecipano anche il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, e l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. Nel centrodestra è forte il timore di possibili imboscate da parte dei franchi tiratori su alcuni articoli.
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