“Ieri (mercoledì 26 agosto, ndr) nel serbatoio di Piale è successo un fatto gravissimo e la città lo deve sapere, perché adesso è arrivato il momento di dire basta, e basta a 360 gradi. Ieri qualcuno si è introdotto all’interno del serbatoio Pirgo che rifornisce il quartiere di Piale. Intorno alle 17 di mercoledì 26 agosto, qualcuno si è introdotto all’interno di un serbatoio chiuso e di cui noi non abbiamo le chiavi, un serbatoio chiuso al pubblico e all’accesso e ha deciso di chiudere la diretta che rifornisce il quartiere di Piale. Non ha ridotto la portata dell’acqua, ha chiuso la diretta e ha portato a zero l’erogazione dell’acqua per il quartiere di Piale”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Villa San Giovanni Giusy Caminiti. La denuncia è pubblica, si ipotizza un possibile sabotaggio dell’impianto idrico. Su questo è intervenuto anche il circolo cittadino di Fratelli d’Italia, che condanna l’accaduto e chiede un approfondimento sulle responsabilità, sia sotto il profilo penale sia amministrativo.

In una nota, il circolo di Fratelli d’Italia ha espresso solidarietà ai residenti di Piale e condannato quello che definisce un atto gravissimo ai danni dell’intera comunità cittadina. “Il circolo di FdI nel leggere il comunicato stampa dell’amministrazione comunale, la quale denuncia l’avvenuto sabotaggio del serbatoio Pirgo di Piale, condanna in primis il gravissimo atto perpetrato a danno della comunità Villese tutta, che ha creato un grave disagio idrico e senza precedenti nel quartiere PIALE ed a tutti i residenti di quella parte della città ai quali va la nostra vicinanza e solidarietà, nella speranza che tutto ciò non avvenga in futuro, perché simili atti di barbarie rappresentano un decadimento civile, culturale e sociale di una intera città”.

Il partito annuncia inoltre la volontà di sostenere le eventuali iniziative dell’amministrazione comunale davanti agli organi competenti, sottolineando come episodi di questo tipo non rappresentino uno scontro politico ma un danno per l’intera città. “In tal senso faremo nostre le denunce agli organi inquirenti che l’amministrazione comunale intenderà fare o ha già fatto nell’immediatezza dell’accaduto, perché simili atti non sono contro una parte politica ma sono gesti indegni ed avversi alla città, da chiunque questa sia amministrata, così come ha affermato il Sindaco”.

Il nodo Sorical: chiesta una presa di posizione della Regione Calabria

FdI ribadisce di attendere gli sviluppi delle indagini per chiarire eventuali responsabilità penali, ma evidenzia anche la necessità di verificare il ruolo dell’ente gestore del servizio idrico, Sorical, chiamando in causa possibili responsabilità amministrative. “Rimaniamo in attesa e fiduciosi come sempre degli esiti delle attività d’indagine al fine di poter avere maggiore chiarezza su quanto accaduto e sull’accertamento delle responsabilità penali di simili gesti, ma al tempo stesso non si possono sottovalutare responsabilità amministrative da parte dell’ente gestore regionale Sorical che, come già detto in questi giorni, non può rimanere in silenzio rispetto a disservizi che hanno messo in ginocchio il quartiere di Piale, residenti, dimoranti tutti, ivi compreso le varie attività produttive presenti nell’area”.

Il circolo di Fratelli d’Italia chiede quindi all’amministrazione comunale di sollecitare un intervento del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, affinché venga fatta chiarezza sulla gestione dell’impianto e sulle misure di controllo adottate. “In tal senso FdI chiede all’amministrazione comunale di agire, ognuno per la propria parte politica, nel chiedere una immediata presa di posizione da parte del Governatore della Regione Calabria Onorevole Occhiuto, al quale riconosciamo il grande impegno su tali temi, affinché vi sia una reale assunzione di responsabilità da parte di Sorical e vengano rimossi i soggetti eventualmente responsabili, quanto meno di una ”culpa in vigilando” che non può passare inosservata”.

La richiesta di controlli sui beni pubblici strategici

Nella nota Fratelli d’Italia sottolinea come, oltre alla ricerca dei responsabili dell’eventuale sabotaggio, sia necessario rafforzare la prevenzione e i controlli sui beni pubblici fondamentali per garantire servizi essenziali ai cittadini. “Se da un lato l’accertamento della verità e delle responsabilità penali è competenza degli organi inquirenti, vi sono evidenti responsabilità amministrative che non possono essere sottaciute e che FdI, anche assieme a tutte le forze politiche del territorio alle quali fa appello, intende evidenziare anche ai vertici della Regione Calabria, per fare in modo che vi sia una reale e concreta attenzione non solo a “fatti avvenuti” ma ancora prima, con una attività di prevenzione e di controllo dei beni pubblici in generale e soprattutto per quelli che sono strumentali all’erogazione di servizi fondamentali per il territorio, come nel caso specifico di un serbatoio manomesso a danno della nostra Città”.

FdI invita tutte le forze politiche presenti sul territorio e in Consiglio Regionale a superare le contrapposizioni e a promuovere una risposta condivisa per tutelare Villa San Giovanni e garantire maggiore sicurezza nella gestione delle infrastrutture pubbliche. “Ci auguriamo che questo appello sia accolto dalle forze politiche del territorio e dall’intero consiglio comunale, maggioranza e minoranza, perché per tali atti viene meno la contrapposizione politica e per primi chiediamo al “governo regionale amico” di centro destra una presa di posizione nei confronti dell’ente gestore”.

Il circolo annuncia infine che si attiverà attraverso i propri rappresentanti politici in Consiglio Regionale, chiedendo un analogo impegno anche alle altre forze politiche. “Noi lo faremo per il tramite dei nostri rappresentanti politici in Consiglio Regionale e pertanto chiediamo che anche le altre forze politiche rappresentate in seno al Consiglio Regionale facciano la medesima cosa, affinché sia ancora più forte e credibile la risposta della politica tutta, da destra a sinistra, a salvaguardia della nostra città”.

In chiusura, Fratelli d’Italia rivendica l’attenzione mostrata nei giorni dell’emergenza idrica e ribadisce la richiesta di trasparenza tecnica e amministrativa da parte dell’ente gestore. “Così come siamo stati tra i più presenti nella problematica in questi giorni, ritenendo deficitaria la gestione di questa emergenza anche da parte del governo locale, con referenti tecnici assenti seppur sostituiti dal segretario generale, privo comunque di competenza tecnica specifica, oggi, scevri dalla contrapposizione politica, riteniamo doveroso agire a tutela esclusiva della Città in considerazione di un pesante danno d’immagine che si è subito e di cui vi è la necessità di una trasparenza tecnica ed amministrativa da parte dell’Ente gestore in primis che non può rimanere immune alle sue evidenti responsabilità”.


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Consolato Cicciù

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