Cambio al vertice per il Liceo Artistico “A. Frattini” di Varese. Dopo due anni alla guida dell’istituto di via Valverde, la dirigente scolastica Anna Maria Bruno lascia il proprio incarico a seguito dell’ottenimento del trasferimento in Sicilia.
La dirigente ha voluto rivolgere un lungo messaggio di saluto all’intera comunità scolastica e alle istituzioni del territorio, ripercorrendo un biennio intenso caratterizzato dal lavoro di squadra, dalla collaborazione con i docenti, il personale ATA e la DSGA, oltre che da un proficuo dialogo con il Consiglio d’Istituto e le famiglie degli studenti.
Nella lettera, la preside Bruno specifica le motivazioni personali della scelta, legati alla necessità di riavvicinarsi ai propri affetti e alla madre residente in Sicilia, sottolineando come non avrebbe lasciato l’istituto varesino per nessun’altra sede della Lombardia. Nel testo trova spazio anche un commosso ricordo della collega e amica Sabrina Troja, scomparsa all’inizio del 2026.
Nel bilancio di questi due anni rientrano i ringraziamenti istituzionali rivolti al provveditore Giuseppe Carcano, all’Ufficio Scolastico Territoriale, ai rappresentanti delle associazioni di categoria e alle scuole della rete provinciale. Un pensiero finale è stato riservato agli studenti dell’artistico, ai quali la dirigente ha rivolto l’esortazione a proseguire il percorso di crescita nel rispetto del prossimo, della giustizia e dell’ambiente.
LA LETTERA DI ANNA MARIA BRUNO ALLA COMUNITÀ SCOLASTICA DEL LICEO FRATTINI DI VARESE
Carissimi,
con il cuore in gola vi porgo il mio saluto.
Mi sembra ieri quando ho varcato la soglia del Liceo Frattini e ho sentito il respiro della bellezza.
Eppure sono passati due anni. E sono stati due anni intensi, di lavoro ininterrotto, di sfide quotidiane, di problemi e soluzioni, di amarezza e di allegria, e soprattutto di legami. In tutto ciò, infatti, non sono stata mai sola. Mi hanno circondato, supportato e motivato persone meravigliose, il cui contributo è stato imprescindibile.
Ringrazio coloro che mi hanno quotidianamente e instancabilmente affiancato come stretti e fidati collaboratori, con i quali sono state prese decisioni, risolte criticità, sono stati coltivati progetti che ci hanno portato lontano. Senza di loro tutto ciò non sarebbe stato possibile. I loro nomi sono impressi nel mio cuore con un pennarello indelebile.
Ringrazio i tanti altri docenti che con dedizione ineguagliabile si sono spesi per l’efficienza e il benessere della scuola, aderendo a una leadership diffusa foriera di crescita e innovazione.
Ringrazio la Dsga per essere stata struttura portante, gli assistenti amministrativi, i tecnici e i collaboratori scolastici che hanno operato con passione, senso di appartenenza e impegno a fare bene il proprio lavoro nella consapevolezza che siamo tutti parte di un unico straordinario ingranaggio.
Un sentito ringraziamento alla Presidente del Consiglio d’Istituto e agli altri genitori che, con spirito di abnegazione, consapevolezza e spirito costruttivo, hanno contribuito significativamente alle scelte gestionali dell’Istituzione scolastica.
Tanti aspetti sono stati curati, tanti obiettivi sono stati raggiunti e tanti semi sono stati piantati, semi che, sono sicura, germoglieranno negli anni a venire.
Avevo in mente tanti altri progetti, cose da fare, cose da cambiare… Nonostante la complessità della scuola, se non avessi ottenuto il trasferimento in Sicilia, sarei rimasta. Non avrei cambiato questo liceo con nessun’altra scuola della Lombardia. Ma, come recita una nota canzone: “Il mio posto è in Sicilia. Il mio posto è la Sicilia”.
Quando si lascia la propria terra a una certa età, dopo che si è costruito, dopo che la vita ha fatto buona parte del suo corso, le radici richiamano con una forza irresistibile. E la mia mamma è la radice più forte, quella da cui la mia vita è partita, e ha bisogno di me. C’è chi va, c’è chi viene, chi si muove da un posto all’altro con agilità, e c’è chi è fermo, chi aspetta, chi vive nel pensiero di noi, di quando torneremo, di quanto rimarremo, del tempo che potremo stare vicini. E’ così fragile, la mia mamma, eppure mi dà così tanta forza! Anche la forza di lasciarvi.
In questo mio pensiero per voi, voglio ricordare la mia amica Dirigente scolastica Sabrina Troja, di cui molti certamente hanno sentito parlare. Abbiamo camminato insieme fino alla fine del 2025, sostenendoci nelle difficoltà e colorando di sorrisi il nostro quotidiano. E’ stato come trovare una sorella mai conosciuta, di cui si ignora l’esistenza, e che a un certo punto spunta fuori così, dal nulla, e ti dice “ci sono!” Poi, tutt’a un tratto, le nostre strade si sono separate: per lei, che desiderava così tanto ritornare nella sua amata Sicilia, proprio con l’avvento del nuovo anno, tutto si è fermato e il tempo ha finito di scorrere. E’ perciò rimasta a Palermo, terra nella terra bruciata dal sole, mentre io, con l’animo straziato, sono tornata alla vita di sempre, all’intenso lavoro che per fortuna mi ha risucchiato, a voi che mi avete fatto sentire la vostra vicinanza, la vostra presenza, la vostra gentile discrezione.
Mi sono sentita accolta, mi sono sentita amata.
Mi sono trovata a mio agio nella comunità varesina.
Desidero ringraziare il Provveditore agli studi Dott. Giuseppe Carcano, tutti i Dirigenti e i Funzionari dell’Ufficio Scolastico territoriale con cui mi sono relazionata. Ho trovato sempre grande disponibilità e ottenuto supporto costante.
Desidero ringraziare il Dott. Walter Fiorentino e l’ASVA, la Dott.ssa Silvia Della Moretta e l’ANP, il Dott. Marco Zago e gli altri colleghi con cui mi sono confrontata per risolvere le particolari problematiche che mi si sono presentate davanti. Il loro sostegno è stato determinante. Ho vissuto sulla mia pelle la necessità di fare rete.
Un saluto caloroso alle studentesse, agli studenti e alle loro famiglie. Tutto quello che ho fatto l’ho fatto per voi, ragazze a ragazzi di questo nostro tempo e adulti del domani. Voi siete il centro dell’azione e dell’esistenza stessa della scuola, a voi alunni è destinato l’alimento della cultura e dei valori senza i quali la civiltà regredisce e la società diventa luogo insicuro di arbitri, prepotenze e discriminazioni.
Siate sempre rispettosi del prossimo e dell’ambiente, siate generosi, disponibili, inclusivi, pronti ad accogliere il punto di vista altrui, siate buoni, gentili, amanti della verità e della giustizia, coerenti nel bene, coraggiosi e non remissivi.
Non vi dimenticherò.
Per tutto quello che è accaduto, questi miei primi due anni da Dirigente hanno un sapore eccezionale, straordinario. Resteranno vivi nella memoria insieme a voi che li avete popolati.
Né la lontananza né il tempo possono spezzare i legami. La comunanza affettiva e di valori continuerà a renderci parte della medesima comunità, quella comunità globale dell’educazione e della formazione nella quale è riposta la speranza di un mondo migliore, più bello, più giusto, più equo, più umano.
La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Anna Maria Bruno
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