È l’Umbria la grande protagonista del Green Road Award 2026, l’Oscar italiano del Cicloturismo che ogni anno premia le migliori ciclovie e le regioni che investono nella mobilità dolce e nel turismo lento. A conquistare il primo posto è stata la Ciclovia del Trasimeno, un itinerario di circa 58 chilometri che circonda il lago omonimo attraversando paesaggi naturali, borghi storici e aree protette.
La proclamazione dei vincitori, spiega cicloturismo360.it, si è svolta il 19 giugno a Sanremo, scelta come sede dell’undicesima edizione in omaggio alla Liguria, vincitrice dello scorso anno con la Cycling Riviera, che proprio il 20 giugno ha completato il suo ultimo tratto tra Imperia e Diano Marina.

Al secondo posto si è classificata la Regione Puglia con il GAG – Giro ad Anello del Gargano, un percorso di 350 chilometri che attraversa il promontorio pugliese tra foreste, altipiani e coste. Sul terzo gradino del podio, a pari merito, si sono posizionate la Regione Piemonte con la Ciclovia Via del Mare, lunga 470 chilometri, e la Regione Lazio con la Ciclovia Etruria, itinerario di 430 chilometri attraverso paesaggi rurali, siti archeologici e borghi storici.
L’edizione 2026 ha fatto registrare anche un nuovo record di partecipazione: sono state infatti ben 33 le candidature esaminate dalla giuria, che ha valutato le proposte sulla base di criteri quali progettazione, qualità dei servizi, segnaletica e valorizzazione del territorio.
Le menzioni speciali: dai Cammini alle Ippovie
Tra i riconoscimenti speciali, la Calabria ha ottenuto la menzione “Cammini” grazie al Cammino del Normanno, un itinerario di 163 chilometri tra Tirreno e Ionio. L’Abruzzo ha invece inaugurato la nuova categoria “Ippovie”, riservata ai percorsi equestri fruibili anche in bicicletta, vincendo con l’Ippovia Gran Sasso, una rete di 687 chilometri nell’entroterra regionale.
La Toscana si è aggiudicata la menzione “Silenzio”, tema scelto per questa edizione, con il Grand Tour Costa degli Etruschi, mentre la Sardegna ha ricevuto la Menzione speciale della Stampa grazie alla Shardana Bikeventure, itinerario di 102 chilometri tra aree selvagge e meno conosciute dell’isola.
Sul fronte internazionale, il riconoscimento di destinazione Bike Friendly 2026 è stato assegnato alla Francia, premiata per la sua rete di itinerari ciclabili, i servizi diffusi e la capacità di fare della bicicletta un elemento centrale della cultura del viaggio e della mobilità sostenibile.
Un premio che guarda all’evoluzione del turismo lento
Tra le principali novità del Green Road Award 2026 figurano proprio l’introduzione del premio dedicato alle ippovie e la scelta di individuare un tema annuale. Per questa edizione è stato scelto il “Silenzio”, interpretato come una delle dimensioni più autentiche del viaggio in bicicletta, capace di favorire una relazione più profonda con il paesaggio e con sé stessi.


Il sostegno dei partner
L’Oscar del Cicloturismo è sostenuto da alcuni tra i principali attori della mobilità sostenibile: Bosch eBike Systems, Anas Spa del Gruppo FS, ALIS – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile e Pin Bike con il progetto “Pedala i Territori”. Le ciclovie salite sul podio riceveranno inoltre l’applicazione sviluppata da Pin Bike per incentivare il turismo in bicicletta e la scoperta delle destinazioni italiane.
«Sostenere iniziative come il Green Road Award significa contribuire in modo concreto alla diffusione di una nuova idea di mobilità, più responsabile e capace di valorizzare il territorio», ha dichiarato Federica Cudini, Country Marketing Communications Manager di Bosch eBike Systems Italia. «Attraverso le nostre soluzioni vogliamo accompagnare sempre più persone a scegliere l’eBike, rendendo ogni esperienza di viaggio più fluida, sicura e connessa».
Anche Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas Spa (Gruppo FS), ha ribadito l’impegno della società: «La strada non è soltanto un’infrastruttura ma la chiave di accesso ai territori, alla cultura e alla bellezza del nostro Paese». Gemme ha ricordato come Anas promuova l’inserimento di piste ciclabili nelle nuove opere e il potenziamento di quelle esistenti con segnaletica e servizi dedicati ai cicloturisti. «Premiare oggi le ciclabili più virtuose significa riconoscere che infrastruttura e ambiente non sono in contraddizione: possono e devono dialogare».
Per ALIS, il vicepresidente Marcello Di Caterina ha sottolineato che il cicloturismo rappresenta «una leva di sviluppo sostenibile per i territori» e che l’intermodalità costituisce un elemento strategico per favorire forme di mobilità sempre più integrate e a basse emissioni.
«In un’epoca segnata dall’overtourism, Pedala i Territori contribuisce a redistribuire i flussi turistici e ad accompagnare cittadini e turisti alla scoperta di borghi e luoghi ancora poco conosciuti», ha affermato Nico Capogna, CEO di Pin Bike. «Essere partner dell’Oscar del Cicloturismo significa condividere una stessa visione del turismo sostenibile: la bicicletta come leva di valorizzazione dei territori».
Una giuria composta da esperti del turismo, della bici e dei media


A valutare le candidature è stata una giuria composta da personalità del giornalismo, del turismo e della mobilità sostenibile. Ne fanno parte Antonio Barreca di Federturismo Confindustria, Peppone Calabrese di Linea Verde Rai, Nico Capogna di Pin Bike, Antonio Dalla Venezia della FIAB, Marcello Di Caterina di ALIS, Federica Cudini di Bosch eBike Systems, Mariarita Grieco, direttore di RAI Italia, Diana de Marsanich di F e Natural Style, Alfredo Digiovampaolo di RaiNews24, Giovanni Moro di Dove, Silvia Livoni, Bike Destination Specialist, Marco Ludovico di Anas, Alessandro Nucara di Federalberghi, Enrico Rondoni del TG5, Guido Rubino di Cyclinside, Alessandra Schepisi di Radio 24 – Il Sole 24 Ore, Silvia Squizzato del TG2, Antonio Ungaro della Federazione Ciclistica Italiana e Sebastiano Venneri di Legambiente. Presidente della giuria è Ludovica Casellati, ideatrice del Green Road Award, direttrice di Viagginbici.com ed esperta di cicloturismo e mobilità sostenibile.
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Domenico Palladino
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