Il percorso politico e istituzionale di Antonio, per gli amici Tonino, Prospero – cinquant’anni di storia tra pragmatismo e territorio – rappresenta un ponte tra due repubbliche. Nato a Vasto il 13 dicembre 1945, Antonio “Tonino” Prospero rappresenta una figura centrale per comprendere l’evoluzione politica, amministrativa e industriale del territorio vastese e dell’intero Abruzzo negli ultimi cinquant’anni. La sua biografia si muove lungo il crinale che unisce la Prima e la Seconda Repubblica, incarnando quel modello di politico-amministratore radicato nel tessuto economico locale, capace di alternare ruoli di pura gestione tecnica a importanti assessorati regionali, senza mai recidere il cordone ombelicale con la sua vocazione imprenditoriale.
Gli esordi (1966-1980)
Prima di essere un uomo delle istituzioni, Prospero è un esponente del mondo produttivo: dal 1966 al 1972 consolida la sua esperienza come imprenditore titolare della Ditta Prospero a Vasto. L’ingresso nell’arena politica avviene quasi per una scommessa da piazza, nata dal confronto con un professore locale che dubitava delle sue capacità di consenso. Prospero risponde raccogliendo quasi mille voti, una dote elettorale che lo proietta nell’amministrazione comunale.
Dal 1972 al 1980 ricopre la carica di assessore a Vasto con deleghe all’Anagrafe e allo Sport. È in questo periodo che firma la prima grande operazione di modernizzazione burocratica: intuisce l’importanza della transizione digitale ed esegue la meccanizzazione dell’anagrafe comunale. Sotto la sua spinta, Vasto diventa il secondo comune in Italia, preceduto solo da Vimercate, in Lombardia, a informatizzare i registri demografici, un primato assoluto per l’intera regione Abruzzo.
La sindacatura di Vasto (1980-1993)
Il culmine dell’esperienza amministrativa locale si realizza tra il 1980 e il 1993, durante il quale Prospero guida la città di Vasto come sindaco, eletto dal consiglio comunale come era previsto in quel periodo. Sono anni di stabilità e trasformazione urbana, sostenuti da risultati elettorali che lo vedono raggiungere picchi del 68% dei consensi (pari a circa 8.000 voti di preferenza).
Dal punto di vista politico, Prospero si interfaccia con le dinamiche della Democrazia Cristiana abruzzese, collaborando con Vitale Artese, originario di San Salvo e storico uomo di fiducia del leader della DC Remo Gaspari. Di Artese, Prospero ricorderà sempre la straordinaria capacità razionale e l’instancabile dedizione al lavoro, doti che diventeranno il punto di riferimento del suo stesso operato.
Il periodo della sua sindacatura coincide con il completamento e la realizzazione di opere pubbliche strategiche che hanno ridisegnato il volto della città:
- Il caso Aqualand: La nascita del parco acquatico, inaugurato a metà degli anni Novanta, rappresenta una delle pagine più avvincenti del suo mandato. La genesi dell’opera risale a un venerdì sera del 1988, quando il Ministro per gli Interventi Straordinari per il Mezzogiorno, Remo Gaspari, convoca d’urgenza a cena Prospero e Pino Molino al ristorante Il Dollaro di Vasto Marina. Gaspari, rimasto impressionato da una struttura simile visitata a Barcellona, propone di localizzare a Vasto un grande parco acquatico per rilanciare il turismo meridionale, all’epoca sull’Adriatico esisteva solo l’Aquafan di Riccione. La condizione posta dal Governo è tassativa: redigere e approvare il progetto in Consiglio Comunale entro un mese per non perdere i finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno (Legge 64/86). Nonostante la dura opposizione delle minoranze, che paventavano una paralisi idrica per la città, l’amministrazione Prospero dimostra la sostenibilità dell’opera, poggiata su un avanzato sistema di riciclo e depurazione dell’acqua. Individuata l’area di 52 ettari in località Incoronata, l’iter viene portato avanti con tenacia, giungendo alla delibera di aggiudicazione dei lavori nel novembre del 1991 per uno stanziamento complessivo di circa 14 miliardi di lire.
- Infrastrutture portuali e urbane: Sotto la sua spinta viene finalmente approvato il Piano Regolatore del Porto di Vasto, ponendo le basi storiche affinché lo scalo marittimo si sviluppasse fino a diventare il primo porto commerciale d’Abruzzo. Parallelamente, l’amministrazione realizza la Circonvallazione Istoniense, ripristina lo storico pontile di Vasto Marina fino ad allora interdetto alla cittadinanza, ed edifica i depuratori a servizio della zona industriale. A questi interventi si aggiunge la fondamentale realizzazione della rete fognante nel tratto compreso tra Corso Mazzini e Via del Porto.
- Mobilità, Sport e Scuola: Sul fronte della riqualificazione degli spazi, l’ex stazione ferroviaria viene convertita in un parcheggio pubblico, mentre per l’area di Via Naumachia la giunta Prospero riesce a intercettare direttamente i finanziamenti necessari all’opera. Sul piano dei servizi e dell’istruzione prendono forma il polo scolastico di Via Bachelet, l’istituto “Luigi Martella”, la scuola di Via Sterling, la pista di pattinaggio a Vasto Marina e il ripristino sistematico degli accessi liberi al mare. Nel campo dell’impiantistica sportiva, già prima del 1985 vengono inaugurati il Palazzetto dello Sport, la piscina comunale e il bocciodromo, a cui si aggiunge la realizzazione, presso lo stadio cittadino, della prima curva coperta d’Italia. Alle strutture dedicate allo sport si aggiunge il campo sportivo di Vasto Marina ntitolato a padre Fulgenzio Fantini, già direttore della Fondazione Padre Alberto Mileno. Un’opera nata da una virtuosa sinergia grazie all’area ceduta gratuitamente al Comune, nel 1985, dall’Ordine dei Frati Minori Cappuccini degli Istituti San Francesco. Sul piano comprensoriale, Prospero promuove infine la nascita del consorzio ambientale CIVETA.
- La proiezione internazionale: Nel 1989, rispondendo a un sentimento profondo della cittadinanza, Prospero sigla il gemellaggio ufficiale tra Vasto e la città australiana di Perth, offrendo un riconoscimento istituzionale alle migliaia di emigrati vastesi e inserendo la città in un circuito di relazioni internazionali.
Negli stessi anni, tra il 1991 e il 1993, l’impegno amministrativo si sposa con la gestione industriale del territorio attraverso la sua partecipazione al consiglio di amministrazione della S.I.V. (Società Italiana Vetro) a San Salvo.
Il disimpegno dalla politica partitica (1993-2000)
Il 1993 segna lo spartiacque della storia politica italiana: l’uragano di Tangentopoli azzera i vecchi partiti storici. In un clima di forte avversione verso la politica attiva, un periodo in cui, come ricorderà lo stesso Prospero, “nessuno voleva più candidarsi”, sceglie di fare un passo di lato rispetto ai partiti per dedicarsi alla sua attività professionale e imprenditoriale. Dal 1990 assume la guida, come amministratore unico, della ditta FINADRIA S.r.l., specializzata nel commercio all’ingrosso di concimi, fertilizzanti e antiparassitari.
Tuttavia, il suo profilo istituzionale lo porta a ricoprire ruoli di vertice tecnico e di gestione della risorsa idrica e agricola del territorio:
- 1993-1995: viene nominato presidente del Consorzio di Bonifica Abruzzo (Trigno AV Vasto), con sede in Via S. Antonio Abate a Vasto.
- 1995-1998: ricopre il ruolo di consigliere d’amministrazione del COTIR (Centro di idrologia e tecniche irrigue) a Vasto, con sede operativa a Torre Sinello, polo d’eccellenza per la ricerca applicata all’agricoltura.
L’ingresso in Regione (2000-2005)
Il ritorno alla politica attiva avviene nel 2000. A vincere le sue resistenze è una spinta morale esercitata da un gruppo di amici storici e, in modo determinante, dallo stesso Remo Gaspari, che lo convince a mettere la propria esperienza a disposizione della comunità in una fase di stabilizzazione della Seconda Repubblica. Prospero si candida alle elezioni regionali per la VII Legislatura nelle file del CDU (poi confluito nell’UDC), venendo eletto consigliere con circa tremila voti di preferenza.
L’esperienza all’Aquila lo vede prima alla guida della Commissione speciale per le politiche comunitarie (2000-2002) e, successivamente, ricoprire la carica di assessore regionale dal 2002 al 2005, con deleghe al Personale, al Patrimonio, all’Informatica, alla Politica del Credito, al Diritto allo Studio, agli Enti Locali e allo Sport. In questo cinque anni realizza importanti interventi:
- L’Abruzzo a Bruxelles: Prospero vola in Belgio per curare l’acquisto diretto della sede di proprietà della Regione Abruzzo a Bruxelles, dotando l’ente di uffici stabili e di una prestigiosa base logistica per la Presidenza della Giunta nei pressi delle istituzioni europee.
- I fondi per l’impiantistica sportiva: con un’operazione di recupero contabile, riesce a intercettare circa 5- 6 milioni di euro di fondi residui risalenti ai Mondiali di calcio di Roma del 1990. Queste risorse vengono destinate a beneficio di ben 100 piccoli comuni abruzzesi per la ristrutturazione degli impianti sportivi locali, finanziando tra l’altro anche il completamento della copertura dello stadio di Vasto.
- Il sociale e le radici: come assessore al Patrimonio rivitalizza l’azione del CRAM (Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo), intensificando i viaggi e i contatti con i club degli emigrati per rinsaldare l’identità abruzzese all’estero. Promuove inoltre l’istituzione della giornata di commemorazione per gli agricoltori caduti sul lavoro e finanzia l’acquisto di pulmini scolastici per i comuni interni. Sotto la sua guida si sviluppano anche i progetti del Comitato per la Cooperazione Internazionale, che si traduce in aiuti concreti alle realtà sottosviluppate, documentati da storiche lettere di gratitudine giunte dalle comunità rurali dell’India.

La rielezione in Regione e il focus sull’Agricoltura (2009-2014)
Dopo un periodo dedicato nuovamente alla sua impresa, Prospero torna in Consiglio Regionale nel 2009 per la IX Legislatura. Questa volta viene eletto all’interno della lista civica di centro-destra “Rialzati Abruzzo”, nata a sostegno del presidente Gianni Chiodi, sebbene lui risulti iscritto formalmente al PDL (Il Popolo della Libertà).
Nel 2009 assume il ruolo di capogruppo di Rialzati Abruzzo, mentre dal 2010 al 2014 ricopre la carica di presidente della Terza Commissione Consiliare permanente, con delega all’Agricoltura. In questa fase mette a sistema le sue competenze nel settore dei fertilizzanti e della bonifica, gestendo la programmazione dei fondi agricoli regionali in un momento di forte transizione economica.
Nel 2014 tenta la ricandidatura per un nuovo mandato regionale, ma i seggi non ne consentono il rientro. Fedele alla sua etica della scommessa e del lavoro, decide poi di non tesserarsi con alcuna forza politica (“non ero iscritto più a nulla”) pur continuando a seguire e fare politica nel senso più nobile e disinteressato del termine, intesa come servizio e consulenza per il proprio territorio.
La governance dei trasporti in TUA (2019-2025)
L’ultima parte della sua parabola pubblica si sposta dalle assemblee elettive ai vertici del management dei servizi pubblici regionali. Dal 2019 al 2025 viene chiamato a far parte della governance di T.U.A. S.p.A. (Società Unica Abruzzese di Trasporto).
- 2019-2022: Consigliere di Amministrazione.
- 2022-2025: Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’azienda unica dei trasporti abruzzesi.
Una nomina che ha rappresentato il sigillo a una carriera contrassegnata dalla capacità di governare i flussi, le infrastrutture e le transizioni societarie, mantenendo fermo il principio che lo ha guidato sin dagli esordi in piazza a Vasto: fare politica non come professione, ma come estensione della propria “capacità del fare”.
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Redazione Abruzzo Popolare
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