A più di due mesi dal pensionamento del direttore generale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta Massimo Uberti, sostituito ad interim dal direttore sanitario Mauro Occhi, arriva l’appello di Cgil Valle d’Aosta, Spi Cgil VdA e Fp Cgil VdA affinché il governo regionale acceleri la scelta del suo successore.
Le organizzazioni sindacali definiscono la nomina del nuovo direttore generale un “passaggio cruciale per il futuro della sanità regionale” e manifestano “forte preoccupazione per il protrarsi dei tempi della decisione“, ritenendo che l’assenza di una guida stabile possa rallentare un percorso di riorganizzazione considerato ancora delicato.
Secondo la CGIL, la sanità valdostana si trova oggi ad affrontare sfide rilevanti: dalla carenza di personale alle difficoltà di reclutamento e fidelizzazione dei professionisti, passando per l’abbattimento delle liste d’attesa, il potenziamento dei servizi territoriali e l’attuazione degli interventi previsti dal Pnrr.
Per questo, sostengono i sindacati, è necessaria una governance “forte, competente e autorevole”, in grado di garantire continuità amministrativa e strategica. Il profilo individuato dovrebbe possedere una consolidata esperienza nella gestione della sanità pubblica e una profonda conoscenza delle dinamiche organizzative, economiche e professionali che caratterizzano il Servizio sanitario nazionale.
Nel comunicato, le sigle sindacali sottolineano inoltre l’importanza di valorizzare competenze maturate anche in contesti innovativi, in altre regioni italiane o in sistemi sanitari europei. Nella convinzione che il confronto con modelli organizzativi avanzati possa offrire strumenti utili per affrontare questioni come l’integrazione tra ospedale e territorio, lo sviluppo della telemedicina, la medicina di prossimità e la garanzia di accesso alle cure nelle aree più periferiche della Regione.
“La sanità pubblica non può essere governata esclusivamente attraverso logiche economiche o contabili”, evidenziano CGIL, SPI CGIL e FP CGIL, ribadendo la necessità di mettere al centro sia i cittadini, che hanno diritto a servizi tempestivi e di qualità, sia il personale sanitario, che opera spesso in condizioni di forte pressione organizzativa e con organici insufficienti.
Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre che sia garantita continuità al percorso di riorganizzazione avviato negli ultimi anni. “Cambiare direzione o interrompere i processi in corso significherebbe rischiare di disperdere competenze, investimenti e progettualità indispensabili per il futuro della sanità regionale”, affermano.
Da qui la richiesta rivolta all’esecutivo regionale di procedere rapidamente alla nomina del nuovo direttore generale attraverso una scelta improntata “alla massima trasparenza, alla valorizzazione del merito e delle competenze e a una visione strategica capace di guardare al futuro”.
12 aprile 2026
di Silvia Savoye
Si allungano i tempi per la nomina del nuovo direttore generale dell’Usl della Valle d’Aosta. La procedura, inizialmente prevista in 120 giorni a partire dal 16 gennaio 2026, è stata prorogata a 180 giorni per consentire il completamento dell’iter.
Alla base della modifica anche un cambio nel responsabile del procedimento. Marco Ottonello, titolare della Struttura finanza e valorizzazione delle risorse del Servizio sanitario regionale, è risultato infatti incompatibile con l’incarico in quanto candidato alla stessa selezione. Per questo motivo il ruolo è stato assunto dal coordinatore del Dipartimento Sanità, Claudio Perratone.
Lo slittamento tiene inoltre conto della complessità dell’istruttoria e delle tempistiche necessarie allo svolgimento delle diverse fasi della procedura. I colloqui dei 34 candidati ammessi alla procedura sono stati fissati in presenza per il 15 e il 16 aprile 2026.
Nel frattempo, in attesa della nomina del nuovo direttore generale, dallo scorso 1° aprile, dopo il pensionamento di Massimo Uberti, il direttore sanitario dell’Usl, Mauro Occhi, ricopre l’incarico ad interim.
La procedura in corso è di tipo non comparativo e punta alla formazione di una rosa di candidati idonei tra cui la Giunta regionale sceglierà il nuovo direttore generale.
Oltre ad Ottonello, fra i 34 candidati ammessi figurano il direttore sanitario Mauro Occhi, il nuovo direttore della struttura complessa residenzialità anziani Franco Brinato e il direttore di Arpa Igor Rubbo.
30 marzo 2026
di Luca Ventrice

Fino alla nomina della nuova figura apicale, sarà il direttore sanitario dell’Usl Mauro Occhi a ricoprire la carica di direttore generale, dopo le dimissioni di Massimo Uberti.
A deciderlo, con una delibera approvata all’unanimità, la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sanità Carlo Marzi. Preso atto delle dimissioni di Uberti, in servizio al vertice dell’Azienda sanitaria dal novembre 2021, il provvedimento prevede di “attribuire le funzioni di direttore generale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta al direttore sanitario, dottor Mauro Occhi, a decorrere dal 1° aprile 2026 e fino alla nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda Usl“.
Il tutto, prosegue il testo della delibera, “nelle more della conclusione della procedura valutativa a carattere non comparativo per la formazione della rosa degli idonei alla nomina attualmente in corso”.
13 marzo 2026
di Silvia Savoye

Sono 34 i candidati ammessi alla procedura valutativa a carattere non comparativo per la formazione della rosa degli idonei alla nomina a Direttore generale dell’Azienda Usl Valle d’Aosta.
Nell’elenco c’è il nuovo direttore della struttura complessa residenzialità anziani Franco Brinato, il coordinatore delle politiche sociali Marco Ottonello, il direttore sanitario Mauro Occhi e il direttore di Arpa Igor Rubbo.
Fra gli altri nomi figurano l’attuale direttore della Città della Salute di Torino Lorenzo Angelone, il direttore dell’Asl di Olbia Antonio Irione, la direttrice dell’Asl Cn2 (Bra – Alba) Paola Malvasio, il direttore generale dell’Asl Alessandria Francesco Marchitelli, il direttore dell’area Abruzzo e Sardegna di San Raffaele Spa Pier Luigi Marinelli, il direttore del plesso ospedaliero Villa Scassi di Genova Paolo Petralia, il direttore generale dell’Ao Santa Croce e Carle di Cuneo Franco Ripa, il direttore generale dell’Asl di Biella Mario Sanò, il direttore generale Asl di Sassari Flavio Sensi, il direttore dell’Asl To4 Luigi Vercellino.
Completano la lista: Pier Mario Azzoni, Gianni Bonelli, Giuseppe Calicchio, Pierbiagio Cuomo, Roberto D’Angelo, Giuseppe Di Bartolo, Andrea Di Mattia, Andrea Fabbo, Antonello Formichella, Paolo Garavana, Stefano Greco, Francesco Leo, Morris Montalti, Paolo Petrucci, Fabrizio Polverini, Luigi Tardioli, Rita Tomasin, Daniela Troiano, Ornella Vona e Fabiano Zanchi.
Con decreto del presidente della Regione dovrà ora essere nominata la Commissione deputata allo svolgimento della procedura valutativa a carattere non comparativo dei 34 candidati. La lista dei successivi candidati ritenuti idonei alla carica finirà sul tavolo della Giunta regionale a cui spetterà il compito di scegliere il sostituto di Massimo Uberti dalla guida dall’Azienda sanitaria valdostana.
3 ottobre 2025
di Silvia Savoye

31 ottobre 2025
Massimo Uberti si è dimesso da direttore generale dell’Usl, incarico che ricopriva da quattro anni. La lettera con le dimissioni formali è stata consegnata venerdì 26 settembre 2025 al presidente Renzo Testolin e all’assessore alla Sanità Carlo Marzi, alla vigilia delle elezioni regionali.
Si tratta di una scelta irrituale, considerando che il mandato sarebbe scaduto nel novembre 2026. A spiegare le motivazioni è lo stesso Uberti nella missiva inviata ai vertici della Regione:
“Ritengo corretto che la nuova Giunta debba poter procedere alla scelta di un Direttore Generale all’inizio del Suo mandato, senza ereditare contratti di lavoro di lunga durata.”
La nomina del Direttore generale è basata sulla fiducia reciproca tra il dirigente e la Giunta, elemento essenziale per garantire continuità e portare avanti i cambiamenti avviati nell’azienda sanitaria. Per questo motivo, Uberti, prossimo alla pensione, ha deciso di lasciare alla nuova Giunta la responsabilità di valutare se confermare la sua nomina o scegliere un nuovo direttore.
Uberti ricorda l’impegno chiestogli al momento della proroga biennale dell’incarico, di garantire la propria presenza almeno fino alle elezioni regionali, “onde evitare una nomina pluriennale ad una Giunta a meno di un anno dalla cessazione del mandato elettorale”. Proprio in base a questa disponibilità Uberti ha scelto di dimettersi, consegnando la lettera alla vigilia delle elezioni “per non dare appigli ad alcuna speculazione pretestuosa, evitando sia strumentalizzazioni da campagna elettorale, se fossero state comunicate prima, sia, se ritardate, di un possibile seppur gratuito collegamento all’esito della tornata elettorale.”
Uberti rimarrà in carica fino al 31 dicembre, così da consentire alla nuova Giunta di avviare eventualmente le procedure selettive e di arrivare a una nuova nomina.
“Per queste ragioni dichiaro da subito la disponibilità, su eventuale richiesta regionale, ad anticipare o posticipare l’effettiva decorrenza delle dimissioni in funzione dei tempi tecnici della nuova nomina. La recente pubblicazione del nuovo elenco nazionale degli idonei al ruolo di Direttore Generale della ASR consente la scelta tra un maggior numero di candidati, sia interni alla struttura, se prevalesse la volontà di dare continuità al lavoro, sia esterni, se si propendesse per una linea di discontinuità rispetto al passato.”
La nuova Giunta regionale potrà ora valutare se richiedere a Uberti di ritirare le dimissioni.
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Elena Del Col
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